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Tripoli: Operazione canto della Sirena / 24 agosto

agosto 24, 2011

segue da http://mcc43.wordpress.com/2011/08/23/tripoli-operazione-canto-della-sirena-23-agosto/

L’altro  ieri la Piazza Verde,
che Google Maps ha già ribattezzato Piazza dei martiri, così come Yahoo ha cambiato il nome di Tripoli con un altro a me sconosciuto.

Ieri “la cittadella”,
con i ribelli giubilanti che scorrazzavano nella stanza da letto del rais, almeno così hanno dichiarato emozionati a Sky

News,sparando in aria e, come d’uso in questi casi sotto ogni cielo,il dileggio del dittatore al quale fino a poco tempo prima avrebbero baciato la pantofola  per avere qualche   beneficio.

Confesso una certa difficoltà a vedere in questi ragazzi che fanno la siesta per strada   i vittoriosi combattenti ribelli. Mi sembrano la prova migliore che il lavoro lo fa la Nato e li usa come foglia di fico, naturalmente per loro è un diversivo. Chissà da dove vengono, cosa facevano, magari non parlano neppure l’arabo libico ma qualche altro dialetto di chissà dove.

Ma in fondo, che ne so se le foto sono vere o  montaggi? Come  nel video dei festeggiamenti sulla piazza Verde che è risultato un montaggio errato dell’architettura della piazza!

 

Questa foto del 27 settembre 1969 che mostra un aitante colonnello Muhammad Gheddafi che arringa la folla forse non è un montaggio, si era solo messo in posa davanti alla folla osannante. Oppure no?


ore 9

Stamattina le notizie … quali notizie?

I titoli sembrano una minestra riscaldata, si va da “i ribelli hanno conquistato il quartier generale” a “Gheddafi ha mandato un messaggio alla tv invitando a ripulire la città dai ribelli” . Ne ricavo irritazione, perchè la notizia che non compare è che Tripoli è stata di nuovo pesantemente bombardata.

PERCHE’ bombardare una città conquistata? Per fare vittime che saranno poi la giustificazione di un intervento a terra, ben in teso umanitario?  La No Fly Zone fu votata sulla base delle notizie false di massacri che furono invece uccisioni perpetrate dai cecchini .

Ma questo è davvero troppo. Da  http://rt.com/news/line/2011-08-24/#id16865

La tv dei ribelli  Libia AlHurra ha accusato Gheddafi di aver avvelenato l’acqua di Tripoli, informando che due persone sono state ricoverate in ospedale, che l’acqua è in fase di analisi, ai checkpoint si dà  istruzione di  non bere l’acqua. 

Rimando a http://mcc43.wordpress.com/2011/08/24/noi-e-la-pepsi-secondo-i-signori-della-guerra/

 

aggiornamento ore 14

Oggi è il giorno dell’indignazione! Questo è il titolo del Corriere online

A Tripoli si combatte ancora
Il Cremlino: «Trattare con il Raìs»

Preso il bunker, ma Gheddafi non c’è. Jet Nato sui cieli della capitale. Il Cnt: almeno 400 vittime in tre giorni

Come se nulla fosse si rimangia i precedenti titoli trionfali? No, non come se nulla fosse!
Con un livore evidente, a chi vuol  vedere,  il governo di Mosca, quello del Putin tanto amico del Berlusconi, viene di nuovo chiamato “Cremlino” come ai tempi della guerra fredda.

Perché? Perché ieri il ministro degli esteri russo ha detto che il CNT non verrà riconosciuto come rappresentante della Libia e che ci vogliono trattative. Appunto! Ci volevano trattative invece di una risoluzione Onu fasulla, messa sotto gli stivali proprio da quelli che l’ hanno richiesta.  

…e non ci sarebbero stati nè questi 400 morti di cui parla il CNT che ieri sera parlava di una Tripoli tranquilla, nella quale oggi sarebbero arrivati i rappresentanti del nuovo governo!
Quei 400 morti sono i cittadini che avevano sperato di andare a casa dei parenti per la cena di Ramadan o che volevano andare in moschea per la preghiera notturna. O magari erano nel cortile di casa, ma non hanno voluto consegnare i gioielli per provare  il loro sostegno  al Consiglio. No?

Copio da British Civilian for peace in Libya,  in FB,

Olga Sokolova
Uno dei gruppi speciali britannici caduto in un agguato dei soldati lealisti della Brigata 32. Sette, dei diciassette che facevano parte di un gruppo eversivo, sono stati uccisi. Catturato anche un residente di tripoli che ha rivelato di di aver ricevuto $ 300 per diventare guida dei gruppi delle forze speciali. Tutti i caduti erano soldati britannici di origine araba.

Visto? Tante cose succedono quando le “rivoluzioni” sono fatte coi mercenari, i terroristi e gli agenti segreti;
a soffrirne, non meno dei tripolini, saranno quei cittadini di Bengasi che aspiravano davvero a una democrazia pulita.

                                                                        ore 18 

Dead or alive, 1,6 milioni di $ a chi trova Muhammar Gheddafi, quel tale che non puzzava qualche anno fa quando le aziende americane volevano tornare in Libia,  e quando l’Italia ha siglato un trattato di amicizia  e chiesto scusa per la colonizzazione, nel corso della quale  erano state usate anche armi chimiche: fosgene e iprite.  

 QUESTO E’ URGENT DAVVERO

ORE 20,16 Flash Corriere online

Libia, rapiti quattro giornalisti italiani

La Stampa:

Quattro giornalisti italiani sono stati sequestrati in Libia nei pressi Tripoli. Si tratta di Domenico Quirico de La Stampa, Giuseppe Sarcina ed Elisabetta Rosaspina del Corriere della Sera e Claudio Monici di Avvenire. Secondo quanto ha fatto sapere uno dei giornalisti, che è riuscito a mettersi in contatto con la redazione in Italia, i quattro stanno bene e si troverebbero nelle mani di forze in apparenza legate al regime di Gheddafi.

alle 23 si sa solo che la Farnesina si è attivata, e che nella telfonata hanno detto di essere stati derubati di tutto, del pc e dei valori. La Stampa è prudente e dice “forze apparentemente legate al regime”. Trovo in questo, interessante e vivace, report da Tripoli di Frank Lamb un motivo in più per esserlo. Lamb è dell’organizzazione Americani per una giusta pace in Medio Oriente, e qualche giorno fa è stato ferito alla gamba da un cecchino. Riporto un paragrafo da  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8853&mode=thread&order=0&thold=0

Comunque, ci sono solo otto stanze al momento occupate e un giornalista ha detto di essere stato già derubato ieri nel tragitto da Zawiyeh davanti all’albergo. Il suo laptop e i soldi erano stati presi. Il personale della zona ricevimento ha denunciato che oggi i “ribelli” avevano rubato un’auto, hanno cercato, non riuscendoci, di far partire senza la chiave altre due e portato via dieci computer dall’ufficio dell’albergo.

Chi non dà più segni è Lizzie Phelam la coraggiosa giornalista indipendente che da RT faceva il controcanto ai grandi network. Sappiamo che è stata minacciata dai colleghi  della CNN e da individui americani non identificati; io la seguo in Twitter e oggi il suo account  è sparito,  lo stesso so della pagina  FB e  il suo blog è bloccato, come fino a questo momento si può vedere cliccando sul suo nome nel Blogroll.  Di lei non parlano certamente i media mainstream, ma tra quelli che la seguivano c’è molta preoccupazione.

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