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Libia:mappa dei centri controllati dalla Resistenza e dai ribelli, dal 20 al 23 settembre

settembre 20, 2011
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segue da post http://wp.me/p1E4hC-x9

aggiornamenti in :

http://mcc43.wordpress.com/2011/09/25/aisha-il-soldato-con-lhijab-e-lo-stato-dei-combattimenti/
http://mcc43.wordpress.com/2011/09/25/tuareg-nomadi-guerrieri-per-gheddafi/

http://mcc43.wordpress.com/2011/09/26/pandora-in-libia-il-vaso-scoperchiato/



– 6 ottobre: nella mappa qui pubblicata si deve tener conto di un ampliamento delle azioni della resistenza libica anche in Cirenaica, Bengasi, Bayda, Tobruk che non sono più sotto il controllo totale dei ribelli; lo stesso per Gharyan e per la capitale Tripoli.

 

20 settembre

Riproduco la mappa del post precedente: in Verde le postazioni lealiste, in Blu quelle ribelli

notizia di variazione minima,  annunciata il 19 dai ribelli  e non smentita, occupazione, fuori Sebha, del  Castello della Regina e dell’aeroporto, l’immagine Google Map ne mostra  l’ubicazione. Notevolmente staccati dall’abitato,  non erano protetti dalla resistenza e, in questo quadro, la loro conquista ha un notevole impatto giornalistico, ma non ha effetto pratico (oppure c’è qualora fosse stato deciso un trasferimento via aerea di rinforzi ai ribelli) Analisi della notizia:  l’aeroporto è inattivo dall’inizio delle operazioni militari, (vedere sito aeroporti e  voli internazionali www.flightstats.com , per Sebha compaiono scheduled alcuni voli senza indicazione dell’effettuato) e quindi non difeso dai lealisti

(trovato conferma della facilità di conquista  in Fox news).
La logica  stessa conferma:  i voli per/da Sebha erano  nella quasi totalità turistici o tratte di collegamenti internazionali verso i paesi  confinanti; il traffico nazionale riguardava  il collegamento Sebha-Tripoli, alternativo alla strada statale che si percorre in auto in un tempo di 6-8 ore (da informazioni ricevute: tuttora senza problemi di sicurezza).

al 22 – Oasi di Hun (zona Sebha ±) conquistata da ribelli combattimenti in corso

§§§§§§

“Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include la libertà di sostenere personali opinioni senza interferenze”

Questa la regola scritta nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo.

Ogni giorno riceviamo ampie informazioni sulle opinioni espresse dai “ribelli”, senza che sia dato conoscerne il ruolo ufficiale perchè regolarmente  definiti spokeman, portavoce, funzione alla quale si accede volontariamente ogni volta che si è intervistati. Nei media ufficiali dei paesi della coalizione Unified Protector non viene diffusa nessuna intervista o informazione ricevuta da fonti lealiste. E’ completa l’informazione o c’è violazione della norma della “libertà d’espressione senza interferenze”? Può l’opinione pubblica nei paesi della coalizione formarsi un’opinione non condizionata dal fatto di disporre di un unico punto di vista? Le versioni dei fatti provenienti da fonti lealiste si trovano esclusivamente nei media russi, di altri paesi contrari all’intervento Nato e nelle  tv: Telesur dell’Argentina e Arrai della Siria, poi rilanciate da vari blog. Da Allain Jules http://allainjules.com/2011/09/20/libye-discours-de-mouammar-kadhafi/  quoto e traduco l’ odierna, dichiarazione pubblica  alla tv Arrai di .

Muhammar Gheddafi :
1 – ciò che accade in Libia è una farsa quando la NATO parla di un nuovo governo. Solo i bombardamenti della NATO danno legittimità a ciò che chiamano nuovo governo.

2 – è molto difficile fare cadere il regime libico perché rappresenta  milioni di libici.
3 – dal 1975 non rappresento più il potere. Sono i Comitati popolari che hanno il potere. 2000 tribù si sono riunite a Tripoli per affermarlo.
4 – solo il potere dei Comitati popolari è legittimo in Libia. Ogni altra  iniziativa è una falsificazione, considerata come nulla  e senza effetto.

- Ieri Barack Obama ha incontrato Mustafa Jalil e ha dichiarato “Oggi il popolo libico sta scrivendo un nuovo capitolo nella vita della nazione. Dopo decadi di oscurità, può camminare su una strada libera dalla tirannia “ Mi sembra impossibile che il presidente degli Stati Uniti sia tanto disinformato sull’ordinamento libico che ha contributo ad abbattere e senza che l’autoinvestito di autorità CNT sia stato in grado di formare, almeno sulla carta, un Governo. Barack Obama dovrebbe informarsi presso autorevoli fonti ufficiali; come ho fatto io prima di scriverne  qui    e dare la viva voce dell’esperto qui. Mi stupisco anche di un presidente afroamericano che non formula giudizi, nonostante la preoccupazione dei cittadini americani che ieri hanno manifestato a Washington: la pulizia etnica  in atto fin dalle prime operazioni dei ribelli, come testimonia questo video di giugno (att.ne scena crudele) all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=UUc8AhKjDtg&list=PLB7782756A108C9E0&index=51

§§§§§§

http://www.mathaba.net/news/?x=628712?rss
notizia di fonte lealista –Un bombardamento NATO su un complesso residenziale di Sirte ha ucciso 354 persone e ferite più di 700 in data 16 Settembre
risposta del portavoce ufficiale della coalizione colonnello  Rolan Lavoie –Siamo a conoscenza di tali accuse… Non è la prima volta che ci vengono fatte. Il più delle volte si sono rivelate infondate e inconclusive. 
Osservazione del giornalista indipendente
Il bombardamento non viene negato, l’osservazione che l’accusa è inconcludente significa che la Nato non può verificare che cosa ha colpito o chi ha ucciso.

Tuttavia, a mio parere, il susseguirsi di precedenti ammissioni Nato di “errori” nel condurre i bombardamenti consente di supporre senza troppi dubbi che non vi sia alcuna volontà di precisione chirurgica negli attacchi.

—————————

SEGNALO dal sito nibiru2012 un puntuale riassunto di notizie, fonti, video sulla disinformazione che ha preparato e accompagnato l’aggressione alla Libia

aggiornamento al 22 settembre.

Il commando ribelle che si era avvicinato a Sebha occupando senza dover combattere una parte di territorio è stato respinto: l’esercito li ha lasciati entrare nella città, li ha accerchiati, 45 le perdite e un centinaio di prigionieri.
La preparazione militare evidentemente giustifica la superiorità, pur non essedno dato sapere il numero delle forze nei due campi. Ma gli insorti sono sempre più stanchi  perchè era stata loro fatta balenare un impegno breve; quelli che sono realmente “ribelli” libici sono dei civili non addestrati, i mercenari islamisti non sono motivati. 

Solo il tempo, con la mancanza di cibo o l’esaurimento degli armamenti potrà aver ragione dell’esercito, che finora ha dato prova di fedeltà a Gheddafi nonostante le notizie date con molta enfasi  di tradimenti a catena dei primi  gironi di conflitto.

Tripoli: aumentano gli scontri a fuoco, evidentemente si sono creati gruppi di mujahidin che affrontano le milizie del CNT.
I mass media in questi giorni brillano per il loro silenzio, mentre frotte di faccendieri sbarcano a Tripoli.
++++++++++L’Onu ha votato il proseguimento per tre mesi dell’operazione, denominata UNISMIL. A tutt’ora non si conoscono i dettagli e le finalità, poichè la risoluzione votata non è accessibile nel website . Si tratta di un  documento ufficiale e tutte le risoluzioni Onu devono essere publiche, quindi vi sono dei dettagli che per il momento non vogliono sottoporre all’opinione pubblica che probabilmente, se non ostile, è diventata meno entusiasta dell’invertento.+++++++++++

Oasi di Hun- centro di un progetto di sviluppo agricolo e zootecnico italiano- Secondo Reuters da fonte CNT è stata conquistata; i combattimenti continuano.

aggiornamento 23 serttembre -
da AfriSynergy: Ultime Notizie Libia 22 settembre sera

Preso controllo  dell’aeroporto Gardabia e della base militare a sud di Sirte.

Sebha  i militari libici e i mujaiddin  hanno il controllo della città. I media occidentali e iraniani informano del contrario- e creano ancora , CNN, video fake Circa 2.000 combattenti armati Touareg, da  Libia, Mali e Niger , in arrivo per difendere Sebha.

§§§§§§§

I T A L I E T T A

Il ministro degli esteri Franco Frattini,  mese di Giugno, stigmatizza “errori”  Nato, ripete la  menzogna (così è stato accertato da Amnesty) degli stupri di massa ad opera dei soldati e pone SETTEMBRE come data ultima delle operazioni

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