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Gheddafi caduto, Obama in scivolata secondo Gallup

ottobre 21, 2011
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L’omicidio autorizzato compensa di tutti gli omicidi cui si deve rinunciare, di tutti quelli che farebbero temere pesanti punizioni. Un omicidio senza pericolo, permesso, raccomandato e spartito con molti altri, è irresistibile per la maggioranza degli uomini. Si deve aggiungere che la minaccia della morte cui sottostanno tutti gli uomini e che è sempre viva sotto molteplici maschere, sebbene non stia continuamente dinanzi agli occhi, crea il bisogno di deviare la morte su altri.
Elias Canetti 

.. su altri che diventano un simbolo. Oggi molto c’è nel mainstream sulla sorte di Gheddafi, versione ufficiale e varie ufficiose, ma meno di quanto mi aspettavo. Ascoltando, poi, qua e là delle opinioni sto maturando la convizione che la diffusione del video abbia sortito un effetto dissimile da quanto auspicato dalla coalizione.

Un’altra cosa ho notato, sia nel mainstream che nei siti lealisti: si discute, si inneggia, si dileggia sempre Muhammar Gheddafi. Non si parla del ministro della difesa che, si dice, ucciso, nè dei figli sui quali sono circolate mille voci, ovviamente tutte cariche della truculenza barbarica di questa guerra.

Era LUI quello che si voleva/non si voleva MORTO. Lui – mostrato morto – regge il carico della paura di morire che è tanto più forte nelle persone violente costrette, dalle norme e dalla paura, a proiettarla  all’esterno su un “nemico”. Chiunque può aver letto commenti, tweet, articoli, che sembrano scritti con il sangue agli occhi e la bava alla bocca, tali da far pensare che questo mondo violento, in fin dei conti, lo è meno di quanto potenzialmente potrebbe diventare.

Saif al Islam, dato per morto, ferito, amputato di un braccio, a Misurata, a Sirte, a Zliten come un jinn del deserto, oggi è oggetto di una dichiarazione ufficiale del CNT

Tripoli, 21 ott. – (Adnkronos/Aki) – Le forze del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) libico ‘‘non hanno catturato Saif al-Islam Gheddafi”, il secondogenito dell’ormai ex leader libico Muammar Gheddafi, catturato ieri a Sirte e poi morto. Lo afferma l’inviato della tv al-Jazeera a Tripoli, che sostiene di aver avuto contatti con gli uomini del Cnt a Zlitan.

Vivo. Se non parla, significa che tutti i suoi contatti sono bloccati? Dopo il brutto scherzo della TV Arrai che ha iniziato la jella famigliare dichiarando morto – non ora: a fine agosto – Khamis Gheddafi, e dopo il – probabile – falso comunciato del portavoce Mussa Ibrahim nel sito AlgeriaIsp a conferma dell’uccisione del rais – senza citare nessun altro –  è possibile che, per  la comunicazione,  la fonte lealista abbia terra bruciata.  Completamente, visto che tv e radio erano state zittite dai bombardamenti su Tripoli in estate, poco dopo l’ondata di manifestazioni oceaniche a sostegno del governo.
Oppure no: è prigioniero? morto giorni fa  insieme al padre? avremo un video farlocco in futuro? Buon inizio, nuova Libia.

Moutassin Gheddafi? Oh lui … “He smocked a cigarette before he was killed”  dice  l’articolo del Telegraph , corredato di un video a sua volta corredato del “qui lo dico, qui lo nego” :  fonte indipendente non verificata.

Già ieri, il Whashington Post riportava la dichiarazione di un ministro del Cnt secondo il quale “era stato trovato morto a Sirte“; anche il WP ha il suo bravo video “emergerd in You Tube” di un giovane barbuto morto o addormentato, non c’è tempo di rendersene conto.

E poi, sempre dal  WP,  2 notizie importanti:

Reuters reports that Abubakr Yunus Jaber, chief of Gaddafi’s armed forces, was found dead in Sirte, and that Moussa Ibrahim, a former spokesman for Gaddafi, was captured.

Al-Jazeera reports that Abdullah Senussi, Gaddafi’s ruthless brother-in-law and right -hand man, has also been killed..

Dunque nelle mani dei ribelli ieri sarebbero caduti il ministro della difesa – dato per ucciso da altre fonti- e il portavoce Mussa Ibrahim – che allora non poteva fare comunicati a AlgeriaISP !

Solo questo tweet parla di lui- da fonte CNT

Barry Malone
malonebarryBarry Malone
Some NTC people in Tripoli telling me they don’t know where Gaddafi spokesman, Moussa Ibrahim, is. “Vanished,” said one. #Libya
e last but not least:
No Name
vroom5555  Why no media mentions the decapitated black man found near Gaddafi? He was executed in a barbaric manner for being black.
**********
Oggi i siti lealisti sembrano ammutoliti, anche quelli più attivi: things go slowly today scrive uno  più impegnati in Twitter, e forse tutti in Libia lo sono, qualunque sia lo stato d’animo. Non si riportano oeaniche manifestazioni di giubilo, c’è aplomb sulla notizia che domani Jibril proclamerà ufficialmente la “liberazione”. Ma ci sono anche i siti bloccati, le notizie fasulle che inducono in errore anche i più accorti.
Così si preferisce tacere e ricapitolare gli eventi di questi ultimi giorni a regime torrentizio, dalla visita “a sorpresa” di Hilary Clinton in poi.
Ma prima di lasciare Washington di che cosa si occupava Hilary? Forse del suo secondo mandato al vertice del governo americano? Può darsi, stando al sondaggio Gallup che riporta una situazione catastrofica dell’approvazione degli americani sull’amministrazione Obama
SITUAZIONE AL 18 OTTOBRE - che sarà interessante paragonare ai dati della prossima settimana.
su 100 % 50 disapprovano, 42 approvano.
Per meglio chiarire la traballante situazione elettorale:
  Sei punti percentuali in meno rispetto alla media dello scorso quadrimestre e all suo punto più basso.
Basterà il video di un rais morto per riconquistare il cuore degli americani?
a questo post ,  di   libyanfreepress    ,   in italiano, è allegato un video in cui si vede Hilary Clinton che apprende la notizia:
“We came, we saw, he died”
CHI HA DETTO CHE LE DONNE, IN QUANTO DONNE, IN POLITICA SONO MEGLIO DEGLI UOMINI?
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2 commenti leave one →
  1. ottobre 21, 2011 11:09 pm

    Con la morte di Gheddafi muore anche la Libia come stato forte, ciò che seguirà sarà molto probabilmente una divisione del territorio, un suo annientamento politico economico come quello realizzato in Iraq dopo l’ultimo conflitto

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    • ottobre 21, 2011 11:44 pm

      Perfettamente concordante, con un’aggiunta: il rafforzamento dell’Aqmi, il gruppo del terrore e della mafia, della destabilizzazione, il braccio apertamente criminale di criminali in doppio petto. Alqaeda festeggia, brutto giorno per l’Algeria.
      grazie :)

      Mi piace

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