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ROSSELLA nelle mani del franchising del terrorismo: Al Qaeda

marzo 8, 2012

mcc43

Chi si trastulla con le mimose, chi è nelle mani di una banda criminale che ricatta e gioca con le notizie sulla sua sorte.
Il carattere è destino, lo diceva già Eraclito, e Rossella  ha un carattere fortemente intessuto di umanità, coraggio e dedizione che l’ha portata a fianco dei  profughi Saharawi, uno dei  più dimenticati della Terra.
Così questa ragazza della Sardegna, con il suo visetto grazioso e la sua voglia di vivere la vita invece di lasciarla scorrere,  è diventata una merce di scambio e campeggia nelle notizie.


ROSSELLA URRU

Chiede 30 milioni di euro per rilasciare Rossella e altri due cittadini spagnoli,  il  MUJAO: Movimento Unicità e Jihad dell’Africa Occidentale.

Cos’è  “Mujao” ?

Una costola impazzita dell’AQMI, che è, nel Magreb, la costola pazza della pazza Al Qaeda, che serve da copertura alla pazzia di alcuni governi. Non solamente degli USA sotto la dinastia Bush!


Da : Reflexion Quotidien Nationale d’information


Questo gruppo, che è stato istituito nel 2011, ha firmato il suo secondo attacco terroristico. Il primo consisteva  nel sequestro di persona, compiuto nel mese di ottobre 2011: tre cittadini europei in un campo profughi del Sahara, rivendicato  pubblicamente, 12 dicembre 2011, attraverso la un video. Il gruppo terroristico ha rivendicato 30 milioni di euro alle autorità spagnole e italiane per il rilascio degli ostaggi. Un secondo video del gruppo, pubblicato nello stesso periodo da un giornalista AFP(questi terroristi trovano grande eco presso l’agenzia governativa della Francia e Al Jazeera, del Qatar),ha mostrato sei membri del Mujao che proclama un’ideologia modellata su quella di Osama bin Laden e sostiene  la “jihad” nell’ Africa occidentale .
La scelta del luogo [del secondo atto di terrorismo]  non è stata casuale: Tamanrasset  [Algeria] è sede della base militare dei quattro paesi della regione del Sahel:  Algeria, Mali, Niger e Mauritania, istituita per coordinare la lotta contro il terrorismo e la criminalità nella regione subsahariana.

***

L’attentato kamikaze che ha colpito, sabato scorso, la gendarmeria di Tamanrasset ha fatto 23 feriti, di cui 15 militari di differenti gradi e provenienza, 5 elementi della Protezione civile e 3 cittadini,la forte deflagrazione ha causato vari danni anche agli edifici. Le fonti inquirenti, hanno rivelato trattarsi di due stranieri, senza precisare identità e nazionalità. Gli aderenti al Mujao sono essenzialmente della Mauritania e del Mali.

Rossella, e i suoi disgraziati compagni, sono in queste mani. Non sappiamo dove, non sappiamo come stanno, ogni notizia viene smentita poco dopo in un gioco crudele. Vogliamo pagarli si o no questo 30 milioni?

E considerarli, non un cedimento ai terroristi, ma la penale per le connivenze o l’indifferenza con  cui si guarda a quello che succede nel Nord Africa?

Per la solitudine in cui si lascia l’Algeria  che lotta contro Al Qaeda mentre i paesi vicino flirtano e fanno affari. L’Algeria paga in vittime e rischi di destabilizzazione. Pagano i Saharawi, l’ignavia (per non dire peggio) dell’Onu, pagano i cittadini come Rossella che non si rassegnano a lasciarli soli nella miseria e nella disperazione.


Vogliamo finalmente pagare anche noi, attraverso le casse del nostro stato e imparare che esiste il Nord Africa, di cui siamo stati prima colonizzatori  e ora semplicemente predatori?

Coraggio Rossella, resisti.

*****

Addio Franco, addio Cristopher


L’italiano Franco Lamolinara, il tecnico preso in ostaggio il 12 maggio 2011 da un gruppo armato a Birnin Kebbi, capitale dello Stato di Kebbi, nel Nord Ovest della Nigeria, è rimasto ucciso nel corso di un’operazione condotta dalle forze di sicurezza nigeriane, con il sostegno operativo di quelle britanniche, intesa a liberare lui e il britannico Cristopher Mc Manus, anch’egli deceduto nel corso del blitz.


E’ lo stesso terrorismo che ha in mano i rapiti in Algeria?  Forse. L’articolo di Reflexion, citato all’inizio, dice anche:

Fonti della sicurezza indicano che il primo flusso di armi arrivati dalla  Libia sarebbe nelle mani dell’ AQMI, mentre una seconda consegna di armi sarebbe andata al gruppo Boko Haram, un movimento estremista della Nigeria  i cui atti orribili hanno colpito i titoli dei giornali nelle ultime settimane. La confluenza di questi gruppi terroristici è stata confermata dalle Nazioni Unite.

Terroristi ben addestrati, non si può agire come se fossero degli improvvisatori. O come se si trattasse di un film nel quale vincono i “buoni”.Due vite perse, e un punto a favore dei terroristi perché ora vedono aumentata la loro credibilità criminale.

2 commenti leave one →
  1. marzo 8, 2012 10:02 pm

    Dico solo una cosa che potrebbe essere eccessiva, ma a parte la vita di questa ragazza che merita un inchino per la sua tenacia e costanza nel lavoro che fa, per gli altri non posso che confermare che una buona dose di fosforo sulle loro teste servirebbe a rinsavire.

    • marzo 8, 2012 10:29 pm

      per due che costruivano l’edificio di una banca? non erano mica Rockfeller :)

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