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Un nuovo mistero nel capitolo LIBIA& LOCKERBIE: il suicidio di Moussa Koussa?

marzo 13, 2012

mcc43

da Jeune Afrique

MOUSSA KOUSSA ex capo dei servizi speciali di Muammar Gheddafi ed ex ministro degli affari esteri della Libia, aveva tradito e si era rifugiato a Londra alla fine di marzo 2011. Dopo alcune settimane di debriefing, venne installato a Doha, dove le autorità qatariote lo sistemarono in un hotel cinque stelle.
Nel corso del tempo  di Moussa Koussa i suoi protettori persero interesse e cominciarono a trovarlo ingombrante, anche perchè la giustizia libica richiedeva l’estradizione.

Gli hanno proibito di restare in vista nella hall dell’hotel, dove passava le giornate con una sigaretta in mano; a ciò ha contribuito senza dubbio la scoperta della presenza “fortuita” in una stanza adiacente alla sua di un ex funzionario americano della CIA. E’ stata presa la decisione di sistemarlo, da fine gennaio, in una discreta e modesta villa alla periferia di Doha. Sempre a spese dell’Emirato, ma con la paura di essere buttato via come un kleenex usato e  rispedito a Tripoli.
Questa del 17 febbraio è l’ultima notizia –  e non è di uno dei massimi media internazionali – sull’ex capo dell’intelligence della Libia che, soprendentemente, abbandonando Gheddafi, aveva chiesto asilo in Gran Bretagna: il paese che lo riteveva coinvolto nell’attentato di Lockerbie.

La disaffezione dei Qatarioti per Moussa Koussa coincide, ed anche questo è singolare, con l’uscita del libro di memorie di Al Megrahi, l’unico condannato per l’attentato Lockerbie, che con le sue rivelazioni – quasi in articulo mortis viste le sue condizioni di salute – definitivamente affossa l’impianto accusatorio del processo che indicava nella Libia il paese mandante.
Ultime notizie, dell’11 e 13 marzo, in Twitter:

Il suicidio di Moussa Koussa 

Brk- Moussa koussa , Ex Gaddafi spy chief committed suicide in #Qatar body found hanging in his Doha house basement – #libya

2:06 – 11 Mar 12 via Twitter for Android ·

———————————————————————–

Koussa family member – #Qatar refuse to hand over Moussa Koussas body for autopsy. Note last phone call koussa made was to #Venezuela #libya

1:44 – 13 Mar 12 via Twitter for Android · 
Secondo queste notizie, dunque, Koussa si sarebbe impiccato nella villetta di Doha dove lo avevano sistemato. L’ultima telefonata risulta fatta verso il Venenzuela, paese amico dell’ex leader Gheddafi. Le autorità del Qatar rifiutano di consegnare il corpo alla famiglia per far eseguire l’autopsia
Stupefacente  che i media occidendali non riportino, tuttora, questa notizia.
Non è vera?
Ci si è dimenticati di lui ora, mentre era personaggio da prima pagina un anno fa, quando si doveva aggredire la Libia?

Se la notizia è vera, è un nuovo mistero che si aggiunge ai molti che gravano da decenni sulla tragedia: le indagini non condotte, i test sui resti della bomba non eseguiti tempestivamente, le testimonianze a carico di Al Megrahi pagate sottobanco, le pressioni su quest’ultimo affinchè non presentasse ricorso per le numerose irregolarità del processo a suo carico. E infine le piste iraniane e israeliane mai indagate.

Muhammar Gheddafi, per portare fuori la Libia dall’isolamento internazionale al quale la confinava questa accusa, contribuì con una erogazione miliardaria al fondo per le vittime. Ciò venne da tutti definito “risarcimento”. Muhammar Gheddafi lo definì  un “pizzo” da pagare per rimettere la Libia nel consesso internazionale.

Se verrà confermata la morte di Moussa Koussa che cosa si deve intendere?
Il gesto disperato di un uomo dai troppi segreti o dalle eccessive rivelazioni?
La complice riservatezza di una villa isolata per un omicidio che elimina, eventualmente, un’altra voce a discarico di Muhammar Gheddafi?

In questo caso, passerà alla storia creata dai media che l’attentato Lockerbie fu opera della Libia e i parenti delle vittime, che alle tesi processuali non hanno mai creduto, creando perfino un’organizzazione a sostegno di Al Megrahi, resteranno con un’ingiustizia ulteriore: non conoscere mai la verità.

§§§

Aquesta pagina, l’elenco di tutti i post dedicati a Lockerbie, a partire da Lockerbie, un attentato ancora da svelare

un’ampia raccolta di articoli dai media internazionali si trova in
http://www.searcheeze.com/it/p/mcc43/lockerbie

5 commenti leave one →
  1. marzo 17, 2012 7:07 pm

    Former Khadafy spymaster arrested in Mauritania; Libya seeks extradition

    AFP/NEWSCORE

    Last Updated: 12:24 PM, March 17, 2012

    NOUAKCHOTT, Mauritania — Abdullah al Senussi, the spymaster of slain Libyan dictator Moammar Khadafy and wanted by the International Criminal Court (ICC), was arrested in the Mauritanian capital, a security source said Saturday.

    The former Libyan intelligence chief was arrested overnight at Nouakchott Airport and taken to the national intelligence agency’s office in the city after arriving on a regular flight from Casablanca, Morocco, the source said, adding that Senussi was traveling “with a fake Malian passport.”

    In Tripoli, Mohammed al Harizi, spokesman for Libya’s ruling Transitional National Council, said it confirmed Senussi’s arrest with the Nouakchott authorities.
    EPA
    Abdullah al-Senussi with former Libyan leader Moammar Khadafy

    “Calls are underway by Libyan authorities to request his extradition,” government spokesman Salah al Manaa told a news conference in Tripoli.

    The government “is ready to receive Abdullah al Senussi and to detain him in a Libyan prison and to give him a fair trial in Libya,” he added, saying the spy chief was accompanied at the time of his arrest “by someone who is believed to be his son.”

    French president Nicolas Sarkozy also will seek his extradition to France, his office said.

    Senussi faced an international arrest warrant after a Paris court sentenced him in absentia to life for his alleged involvement in an attack on a French airliner in 1989 that killed 170 people, a statement from the Elysee said.

    The president’s office said the arrest was the result of “joint efforts by French and Mauritanian authorities” and that Libyan authorities were kept informed throughout.

    But Mauritania wants to investigate the former Libyan intelligence chief before considering any extradition requests, police said.

    Mauritania “will link Interpol to the investigation,” and “it will be after this investigation that the government will examine extradition requests from Tripoli or elsewhere,” a police source added.

    Senussi, a brother-in-law of Ghadafi, is wanted by The Hague-based ICC for what it alleges was his “crucial” role in crushing the country’s popular revolt.

    The ICC, which issued an arrest warrant for him June 27 last year, says Senussi was an “indirect perpetrator of crimes against humanity of murder and persecution based on political grounds” committed in the eastern Libyan city of Benghazi.

    The court had not officially received information of his arrest, an ICC spokesman said Saturday.

    The capture of the 62-year-old spy chief, a heavyset man with a thick jawline and bushy black eyebrows, came after he spent several months on the run.

    Security sources in Niger and Mali said in October that Senussi and several of his men passed through their territory. A month later, Libya’s new government announced his arrest, but no pictures of Senussi have been released since then.

    Long considered Khadafy’s right-hand man, Senussi remained faithful to the end to the man who ruled Libya with an iron fist for 42 years.

    On Aug. 21, the day rebels stormed Tripoli, Senussi made a rare appearance at the Rixos Hotel, the headquarters of the foreign media in the Libyan capital, to denounce NATO’s bombing campaign. He said the military alliance, which bombed his Tripoli home a few days earlier, worked with Western intelligence and al Qaeda “to destroy Libya.”

    “Libya will not be ruled by bands of terrorists,” Senussi said at the time.

    http://www.nypost.com/p/news/international/former_khadafy_spymaster_arrested_uBcRLVtundeG34KmdIOydJ#ixzz1pOjfrrNF

    • marzo 17, 2012 7:33 pm

      e un mistero si è risolto: non era nelle mani del CNT, nè di una banda.
      ma misterioso resta il fatto di Moussa Koussa, che ha tradito, certo ha spifferato, è stato invitato alla conferenza di Doha, con la speranza che diventasse un pezzo grosso di facciata, ma è stato malamente scaricato dal CNT. Poi: silenzio. uno stranissimo silenzio,

  2. Marc permalink
    marzo 18, 2012 7:56 pm

    se n’era andato lasciando dietro la moglie, che è stata subito arrestata ovviamente.
    oppure no, solo per finta, come per finta è stata la defezione.
    ciao, procedi, vai forte

  3. novembre 19, 2013 11:43 am

    Excellent site you have got here.. It’s hard to find quality writing like yours these days.
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    • novembre 19, 2013 2:32 pm

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