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Da Kidal un appello disperato “Aiutateci o domani il Mali non esisterà più”

marzo 30, 2012

mcc43

nel pomeriggio Kidal è caduta nelle mani dei Jiadisti
aggiornamento sugli eventi  in fondo al post

aggiornamento del 5 aprile:
Il Nord del Mali, Maria Sandra, Rossella nelel mani dell’AQMI

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Da Bamanet   la disperata richiesta di rinforzi dalla città di Kidal accerchiata.
Per comprendere a grandi linee la situazione, vedere i post precedenti alla tag Mali, in particolare “Due pessime ragioni per destabilizzare il Mali”

Secondo questo appello, lanciato da un resistente di Kidal, un’alleanza fra Tuareg, Aqmi, Boko Haram e narcotrafficanti sta per avere la meglio sull’esercito regolare che difende le città del Nord. Se esse dovessero cadere, la spaccatura del paese sarebbe cosa fatta, con tutto ciò che significa in termini di destabilizzazione dell’intera regione. Poiché il paese è uno scrigno di preziose materie prime, è impossibile scacciare i paurosi ricordi delle infinite guerre del Congo.

APPELLO PER SALVARE GAO, KIDAL E TOMBOUCTOU

LANCIO QUESTO APPELLO SOLENNE A TUTTA LA POPOLAZIONE DEL MALI CHE HA ACCESSO A INTERNET: DIFFONDETE QUESTE INFORMAZIONI!


Sappiate, CNRDRE (i golpisti che hanno deposto il Presidente Touré) E MILITARI CHE AVETE DECAPITATO L’ESERCITO E IL PAESE, CHE AVETE DATO UNA MANO A ANCAR DINE  (formazione jiadista) AI MUJAO (ramo di Aqmi che ha rapito Rossella Urru) e AL MNLA (tuareg indipendentisti) CONTRO IL MALI.

Il momento è grave, non si può tardare, tutti i maliani a nord e sud sappiano  che le città di Timbuctu, Kidal e Gao possono cadere entro i prossimi giorni o ore.

Tutte le forze militari e paramilitari del Mali convergano verso Gao e Timbuctu altrimenti, entro una settimana il Mali non esisterà più. Vi metto in guardia e dico con chiarezza che se nulla vien fatto nelle prossime ore, sarà troppo tardi.

La minaccia non è solo il MNLA,  ma e Ancar Dine, Boko Haram e il Mujao!

I cittadini devono prendere rapidamente coscienza della gravità della situazione al fine di evitare il massacro!

Alto tradimento dei narco-trafficanti arabi di Gao. Da qualche giorno si parla di traditori nella comunità araba senza fare i nomi. Perché? La verità verrà fuori comunque.
Secondo le informazioni in mio possesso, Gao è accerchiata  (tranne il ponte) dagli uomini del movimento WAJA (unità e jihad in Africa occidentale), Boko Haram e Chamanamasses sotto il comando di Soultane Ould Badi, capo del MUJAO in persona. Aspettano l’ultimo rinforzo per lanciare l’assalto!  I traditori sono Cheick, Mohamed Lawainat Ould Baba e il narcotrafficante Lamhar . Essi hanno incontrato segretamente Soultane Ould Badi e gli hanno assicurato il loro pieno sostegno, assegnandogli anche dei loro combattenti.
Ould Meydou ha abbandonato i suoi uomini che al 99% sono arabi berabiches, soldati dell’esercito regolare, ma come i loro fratelli di  Timbuktu, essi giurano di morire davanti alle mura di Gao e Timbuktu per difendere la Repubblica. Chiedono che accorrano rinforzi, chiunque essi siano.

Al momento attuale, Kidal resiste, come Timbuctu e Gao, ma è circondata da Ancar Cenare, devono arrivare immediati rinforzi  in caso contrario, sarebbe l’inizio dell’Emirato islamico del Sahel!

Timbuktu è quasi ‘ circondato dalla MNLA ma è difeso da tutti i valenti e capaci uomini della tribù araba berabiches in grado di usare un’arma! In centinaia stanno convergendo sulla città per la sua difesa.

GAO ‘ quasi ‘ circondato dalla MUJAO, Boko Haram (è imostrato),  [elenco intraducibile]

Comunque sia, Mio Capitano [riferimento al capitano Senogo, leader del golpe], il rimedio è stato peggio di male, chiediamo che a tutti i Maliani di pregare per noi e i nostri coraggiosi difensori e alla Cedeao (ECOWAS) di fare in fretta [con il piano per risolvere la crisi] altrimenti è la fine del Mali.
I prossimi giorni saranno decisivi!

Effad – Info Kidal

** traduzione non professionale

Gli eventi sono precipitati e nel pomeriggio la città di Kidal è stata conquistata dai Jiadisti di Ancar Eddine

BAMAKO, 30 marzo (Reuters) -  “Il nostro esercito ha bisogno dell’aiuto di amici del Mali per salvare la popolazione civile e l’integrità territoriale dello stato”  ha detto Sanogo, leader della Giunta militare golpista, durante una conferenza stampa a Bamako non appena la città di Kidal è stata conquistata.

Il gruppo Ancar Eddine nei giorni scorsi avevao dichiarato l’obiettivo di costituire un emirato basato sulla sharia, un ordinamento legislativo e un sistema penale soggetto a interpretazioni diverse secondo la corrente religiosa e che nelle mani dei Jjadisti lascia intendere una completa mancanza di giustizia.  

Non è chiaro dai media il rapporto fra Ancar Dine e MLNA,  movimento indipendentista Tuareg, ma secondo il quotidiano algerino El Watan si tratta di avversari. Sembra, quindi, che solo occasionale che si trovino entrambi a combattere contro l’esercito nazionale, facendo temere un proseguimento della guerriglia nel Nord del paese.


Di questa richiesta d’aiuto di Sanogo stupisce la rapidità, stupisce che lui sia rimasto nella capitale invece di raggiungere l’esercito al Nord. Stupisce anche  che la sua richiesta echeggi la proposta-minaccia di intervento militare formulata da Ouattara, leader della Costa d’Avorio e pedina dei francesi, come piano B in caso di fallimento delle trattative per uscire dalla crisi. Trattative da condurre sotto l’egida dell’Ecowass, ma ieri la delegazione di Capi di Stato stava per atterrare a Bamako e avviare le discussioni con le parti in conflitto, la giunta militare non lo ha reso possibile.  

La spaccatura del paese si sta realizzando sotto gli occhi della comunità internazionale che consente a dei golpisti militari di esautorare un Presidente eletto. E’ un atteggiamento diverso nei comportamenti ma uguale nei risultati a quello tenuto verso la Libia: una doppia morale che impone la “democrazia” per distruggere un paese, ma lascia agire le forze militari reazionarie per distruggere la democrazia ove essa si era faticosamente instaurata.Ma nulla sarebbe possibile, senza i lacchè dell’Occidente sul campo,

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