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Processi e diritti della persona nella “nuova” Libia

luglio 14, 2012

mcc43

 - Il processo farsa a Abuzed Omar Dorda
 - Violazioni dei diritti umani e leggi ad personam
 - Il processo a Saif al Islam Gheddafi

*****

[Traduzione dell’articolo di
Alexandra Valiente

fonte:  blog VivaLibya , 12 luglio 2012:
Un impiegato licenziato, unico teste a carico
di  Abuzed Omar Dorda

Ex rappresentante permanente della Libia presso le Nazioni Unite, catturato lo scorso anno a Tripoli da una delle milizie  che la NATO ha insediato al potere, ha trascorso mesi in severa detenzione sottoposto a tortura.  Ora affronta un processo farsa in un tribunale fantoccio. Il procedimento è stato rinviato tre volte, l'ultima il 10 luglio, quando l’imputato Dorda ha potuto fare la seguente dichiarazione alla Corte:

Ho preferito non parlare finora per non inserirmi nella linea di difesa del mio avvocato, della quale non ho idea perché fino ad ora non ho potuto incontrarlo.
Dal giorno in cui sono stato imprigionato ho avuto un incontro con il precedente Ministro della Giustizia, che è capo del Consiglio dei diritti umani, e gli avevo chiesto che chiunque venisse ad investigare il mio caso provenisse direttamente dal Governo,   ma da quel giorno sono stato spostato da una milizia all’altra e interrogato da un ragazzino dopo l'altro. Una volta consecutivamente per sette ore... un uomo nella mia condizione medica e che è passato attraverso tutto quello che mi è toccato vivere!
Anche la data della mia comparizione alla Corte mi è stata comunicata dopo che è stata annunciata in TV e – a quel  momento -  ero già stato sette mesi in carcere senza aver mai visto il mio avvocato.
Perché ero stato interrogato senza il mio avvocato?
fino ad ora perché non l’ho ancora potuto incontrare?
Sotto interrogatorio mi è stato detto che non si riusciva a trovare niente contro di me. Allora da dove vengono tutte queste accuse delle quali sono completamente innocente? E perché riguardano ogni posizione e carica ministeriale  che ho ricoperto, se l'unico testimone che avete  presentato contro di me è un impiegato che ho dovuto licenziare
anni fa per comportamento inadeguato?

 

******

Le condizioni della detenzione di Dorda erano già note, riportate in articoli precedenti, - vedere  La Libia e la fiera dell’ipocrisia - Il prigioniero era entrato in coma per le percosse, ricoverato in ospedale per una “caduta” dalla finestra del secondo piano della prigione, ai parenti erano negate le visite. In questo video il fratello racconta come il CNT abbia cercato invano di attrarre Dorda nel proprio campo, contando sulla stima e della popolarità di cui godeva per la mediazione dei conflitti tribali.

Ci sarà chi per ragioni personali o scarsa concezione dei  diritti umani non si indigna di questo trattamento ai detenuti. Da questi vorrei sapere se, nel ribellarsi a quella che chiamavano tirannia, intendevano semplicemente sostituirsi per esercitarla in prima persona.

Queste  sono le premesse di quello che dovrebbe essere il processo più atteso, che si vuole emblematico per chiudere con il passato, quello a Saif al Islam Gheddafi.
La storia della sua detenzione (ved. post Tag Saif)  ha i connotati dell'assurdità. Catturato e sequestrato dalla milizia privata di Zentan, gli vengono negati contatti con persone e accesso all'informazione. Non ha potuto conferire con un avvocato difensore, non gli sono stati comunicati i capi d'accusa. I sequestratori avevano chiesto un riscatto per consegnarlo finalmenter al Governo;  non avendolo ottenuto, hanno arrestato l'emissario della Corte Penale Internazionale, Melinda Taylor, che era stata finalmente autorizzata ad  incontrare Saif.
Si tenga conto che solo grazie a questo contatto con una personalità internazionale si sono sciolti interamente i dubbi sulla sua esistenza in vita.

 Ma i cittadini libici che sinceramente aspiravano ad un paese più giusto e libero che cosa  possono aspettarsi ora se chi amministra la Giustizia lo fa con sprezzo dei principi basilari?
O che cosa può attendersi se, in luogo delle bande armate, avrà nelle strade tutori dell’ordine pubblico come quei poliziotti che, al termine di un corso di addestramento (?!) in Giordania,  hanno attaccato la polizia locale, devastato cose e ferito una cinquantina di persone ...  infuriati per il ritardo dell'aereo  che doveva riportarli in patria?


La Libia è un paese confuso, dove si festeggia incessantemente per allontanare la presa di coscienza, sia delle fratture sociali sia dell'immane lavoro di ricostruzione che l'attende.
Quanti hanno sufficiente comprensione della democrazia per indignarsi del varo di leggi  
ad personam, come questa  [nota1]che confisca i beni di “certi individui“?
Con questa espressione farisaica il titolo della legge definisce  centinaia di persone – elencandone
nel testo nomi e cognomi! – che ricoprivano ruoli sotto Gheddafi, nonchè  i loro famigliari e perfino gli eredi.

Per un normale sentire democratico  è increbile, ma in “questa” Libia accade. I Governi della Coalizione fingono di non vedere,  i media non raccontano.  Innumerevoli omissioni che sono un inganno per noi e un disastro per i cittadini libici di autentica convinzione democratica.

Nota 1 – 15 ottobre 2012 – Il testo di questa legge truffaldina è scomparso dalla rete – sia da Libyan Herald http://www.libyaherald.com/law-no-472012-on-the-sequestration-and-administration-of-assets-and-properties-of-certain-individuals/ sia da Libyan Investment http://www.libyaninvestment.com/libya-laws.html – Il contenuto era la confisca dei beni della famiglia Gheddafi e di persone coinvolte con il regime. Questo allineamento dei media libici lascia supporre tutto, tranne l’indipendenza 

bibliografia in continuo aggiornamento : Link a “Nuova” Libia

seguirà post sui risultati delle elezioni

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2 commenti leave one →
  1. Hasan permalink
    luglio 15, 2012 4:52 pm

    I am Palestinian and I was forced to leave Lybia because people are racist, now even worse

    Sunday, 15 July 2012 06:48
    Libya: Human Rights Worse After Gaddafi

    ‘The human rights situation in Libya now is far worse than under the late dictator Muammar Gaddafi,” Nasser al-Hawary, researcher with the Libyan Observatory for Human Rights tells IPS.

    Hawary showed IPS testimonies from families whose loved ones have been beaten to death in the custody of the many militias that continue to control vast swathes of Libya.

    “At least 20 people have been beaten to death in militia custody since the revolution, and this is a conservative figure. The real figure is probably far higher,” says Hawary, pointing to photos of bloodied bodies accompanying the testimonies.’

    http://www.davidicke.com/headlines/69377-libya-human-rights-worse-after-gaddafi

    • luglio 16, 2012 12:33 am

      Thanks. You’re right, according this article by a libyan press 5000 prisoners, many of them in the same condition: no evidences, no defense lawyer no trial scheduled. Obviously people deprived of the right to vote.

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