Segue da https://mcc43.wordpress.com/2011/08/22/tripoli-operazione-canto-della-sirena/

23 agosto ore 1

L’inizio della notte porta consiglio?

Il Wall Street Journal titola. ” La campagna Nato non sarà il modello per i prossimi interventi. ”
Non perché è costata vite e distruzione, ma perché è durata più di quanto i politici pensavano, provocando dubbi nell’opinione pubblica americana circa la sicurezza dei mezzi bellici di cui è dotata l’America.

L’Indipendent titola ” I ribelli cantano vittoria, ma è la Gran Bretagna ad aver vinto?
Rivelano il segreto di Pulcinella: che dal 19 marzo consiglieri e militari inglesi, violando la sovranità territoriale di uno stato, erano sul terreno a supportare i  Berberi, che con Gheddafi hanno una ruggine antica.)

France2 eccelle in umorismo “Tripoli liberata, ma non ancora sotto controllo” e allora significa che alle due di notte si combatte ancora per “liberarla”.

 Stesso tenore più o meno in tutti i titoli, nessun fatto solo opinioni, silenzio dai  reporter indipendenti bloccati nell’Hotel Rixos (?) e fisicamente minacciati ( uno di loro colpito da un proiettile nella sua ultima sortita possibile in città (in bicicletta essendo la benzina molto più rara delle armi in Tripoli di questi tempi.)

 Ma qualcosa riesce a filtrare dai privati -sembra. Nel blog di Allain Jules compare una  mail che riporto, seguita dai suoi  commenti.

Buongiorno Allain Jules, Mi chiamo A. N. ed io sono libica di Tripoli.

Come avete visto ieri i ribelli hanno preso Tripoli per la nostra più grande disgrazia. Vorrò ringraziarvi di avere difeso la verità su tutto ciò che accade in Libia da sei mesi. Vi confesso che fino ad adesso, non comprendo come i ribelli sono entrati tanto facilmente e perché la nostra Guida (= Gheddafi) ha chiesto ai soldati di non lasciare le loro case. Ho molto molte domande e non trovo nessuna risposta, e ne piango sempre. Spero che la Libia vada bene malgrado questi islamisti. Hanno distrutto il nostro bel paese che cominciava ha spiegare le sue ali. Hanno ucciso i nostri uomini, violato le donne e ucciso i nostri bambini. Nonostante tutto ciò, continuerò di dire: Allah Oh m3amar Oh Libya Oh Wbess. Grazie

 Prima ipotesi: ciò che constato, è che Mouammar Kadhafi ha voluto semplicemente che i soldati non si mettano a scoperto poiché sapeva che le forze speciali della NATO avrebbero bombardato Tripoli. Una tattica già sperimentata, per svuotare le città e far entrare i ribelli. Seconda ipotesi: lasciarli entrare accerchiarli e metterli in disfatta. Apparentemente dunque, ciò che accade a Tripoli ora, è che il Governo avrebbe preso il controllo della città e i ribelli, alle 22h45, quando finisco questo posto, sono in fuga. Apparentemente, al Senoussi (capo della sicurezza) e Khemis Kadhafi o almeno un figlio Kadhafi sarebbero morti. Gli islamisti imperversano dunque. Un altro figlio sarebbe evaso, mentre Kadhafi, sarebbe al sicuro: nell’ambasciata del Venezuela o altrove. Perché allora continuano a bombardare la sua residenza?

 Insomma Allain Jules le prova tutte per scacciare la realtà di questa conquista Nato!

aggiornamento ore 11

Non credo ai miei occhi. Le notizie Google partano in cima: Si combatte, e Saif Al Islam dichiara “Controlliamo Tripoli” Saif? Ma non era catturato e già pietra d’inciampo perché la ICC non ha giurisdizione su di lui, visto che la Libia non aveva firmato l’adesione alla Corte Internazionale per i i crimini contro l’umanità?

Ecco una sintesi dei titoli ADN Kronos delle 10,45:

 Tripoli – (Adnkronos) – Il figlio e delfino del colonnello è libero e assicura che il padre si trova ancora a Tripoli. Conquistata dai ribelli la sede della televisione di Stato (VIDEO). Obama: vicina la fine del regime. Berlusconi: Gheddafi ponga fine a ogni inutile resistenza. Frattini: incontro premier-Jibril a Milano. Il suo ex braccio destro in Italia. La conduttrice brandisce la pistola /FOTO. La rivolta, dal 17 febbraio alla presa di Tripoli

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Finirà come deve finire : ” la coalizione ” vince distruggendo. Presto troverà il punto fatate, ma nel frattempo, che tragedia!, è un autocrate, un liberticida, un persecutore degli avversari, un patetico adoratore della propria immagine a tenere in scacco le nazioni più potenti del mondo e le nostre menti.

Avremo tempo di studiare tutte le sfumature del  personaggio, ma una cosa la sta insegnando: poteva da mesi, con i fondi ancora non bloccati e i cieli liberi, fuggire in qualche paese compiacente, magari piccolo così da poter comprare tutti cash, ma è rimasto al suo posto. Perché non è “normale” arretrare davanti alla potenza bellica della coalizione quando  le motivazioni  sono false e gli scopi segreti vili e mercantili.

Sempre detto io, che il nemico insegna. Quanto mai vero, stavolta.

**Notizia piccola, ma non tanto :  L’autorità di Tripoli ha intanto ripristinato l’uso di internet, anche se la linea è debole e instabile. Inoltre sono stati automaticamente ricaricati, di 50 dinari l’uno, tutti i telefoni cellulari della popolazione. 

Lo comunica Tiziana Gamannossi, una imprenditrice che era a Tripoli e non ha mollato, comunicando quando possibile quello che accade e che non è ciò che descrivono i media .

Nella foto è ritratta davanti alla casa bombardata di uno dei figli di Gheddafi, che nel bombardamento ha perso i suoi tre bambini .

                         aggiornamento    ore 18

E’ l’ora? Secondo Reuters : I ribelli festeggiano dentro il compund di Gheddafi,
Secondo la CNN mostrano come prova dei documenti prelevati dagli uffici –
Secondo le news della RT – “I ribelli affermano di essere entrati nel compound- notizia non confermata”.
E devo dire che la prima notizia è circa alle 14 gmt, ora sono passate quasi tre ore e non sta succedendo quello presumibilmente dovrebbe accadere in una città liberata:  popolo in strada ad abbracciare i ribelli.  ma dov’è l’esercito libico, che cosa fa, dove è dislocato?  E perché la Nato punta al compound se ha sostenuto nei gironi scorsi che Gheddafi era fuggito?

Quindi attendere ancora, per sapere e per capire

ma intanto molte sono le notizie che parlano di truppe catariote e occidentali sul terreno in violazione della Risoluzione Onu. E disdoro di tutti quelle dichiarazioni dei bengasini che volevano la No Fly Zone, ma niente truppe sul suolo patrio. Non credo mentissero, credo proprio che fossero ingenui fino al midollo. Del resto se non fossero stati ingenui e vogliosi di antiche vendette non sarebbe stato possibile  inglesi e francesi strumentalizzarli.
Intanto con queste notizie di occupazione del compound altre 5 paesi riconoscono il CNT come rappresentante della Libia . Bene se lo meritano di aver in futuro a che fare e discutere e accordarsi con questo CNT, che finora ha TENTUA SEGRETA L’IDENTITA’ DEI SUOI MEMBRI, tranne un paio cui è stato delegato il compito di portavoce, come l’ex-giudice Jibril.

Questo articolo Ansa merita di essere ricordato come summa delle avidità che la fine del regime sta portando a galla.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/08/22/visualizza_new.html_752914333.html

ma la palma d’oro della faccia tosta è italiana: il ministro La Russa assicura che il trattato di amicizia italo-libico può tornare a valere!

Intanto mi chiedo la bella Aisha Gheddafi dove sarà?    

Non hanno osato i ribelli darla per catturata o deceduta.  Gentiluomini in fondo all’animo…

aggiornamento ore 20

BUSINESS AS USUAL: La Nato ha bombardato tutta la mattina la cittadella di Gheddafi, i ribelli hanno demolito un muro,  sono entrati e hanno issato la bandiera.

Stesso copione di tutte le città “conquistate” in precedenza dai ribelli.

Sono ben consapevole, anzi lo sento drammaticamente in me, che la vita a Tripoli, una città che conosco bene e che amo deve essere infernale, che chi poteva si è ritirato in qualche villaggio interno o è riuscito a espatriare e non è nemmeno questa una condizione senza dolori . Pur essendo finora, per le idee di Gheddafi, un paese sufficientemente  “laico”  da far guardare con sospetto i bigotti, le ritualità del mese di Ramadan erano fortemente sentite, e anche questo: non poterle espletare nei tempi e nei modi tradizionali è un dispiacere per molti che digiunano lo stesso scrupolosamente tutto il giorno senza poter poi riunirsi a festeggiare nel pasto serale.

Eppure la consapevolezza di tutto questo non mi impedisce leggendo le notizie talvolta di scoppiare a ridere. E’ tutto talmente assurdo questo annunciare come fatto ciò che ancora non è avvenuto, presentare come ostinazione del regime il fatto di resistere ad un’aggressione guerresca che si è messa sotto gli stivali perfino la risoluzione Onu.

Riso amaro……. perchè

 se ciò avviene, è per la precisa consapevolezza dei governi che l’opinione pubblica può essere portata dove si vuole mitemente,
impudentemente ed impunemente.

Se io mi chiedo da profana: dov’è finito l’esercito di Gheddafi,                              
la Nato lo sa bene, sa bene che non c’era più nulla nella cittadella
del rais che valesse la pena di conquistare, se non l’attenzione ai tg europei nell’ora di cena.Sa pure dov’è Gheddafi che oggi ha telefonato al presidente della società scacchistica russa   (che senso dell’ironia) , lui che del gioco degli scacchi è un appassionato.
Ci verrà allora detto che, vista l’ostinazione con cui il regime persiste
nel non cedere, bisognerà proprio scendere da cielo,
arrivare per mare per un soccorso “umanitario” alla popolazione.

ore 22.30

Non c’è una parola su quello che accade in Libia, ma un serafico e per ora isolato articolo del Guardian riporta le dichiarazioni di portavoce del CNT che annuncia, in sintesi:  abbiamo dei gruppi che mantengono la calma a Tripoli, presidiano il Museo e i centri culturali, abbiamo negoziato con la Tunisia forniture di elettricità e benzina per riportare la normalità nel quotidiano, domani, mercoledì, arriveranno a Tripoli un distaccamento del CNT per prendere in mano la situazione della città.  Si vede che questo tale sta in Tunisia, e forse sta perfino leggendo le veline che gli avevano dato.
C’è molta insistenza sui tunnel sotto il compound, qualcosa di cui sentivo parlare dai tripolini già tempo fa, ma che ritenevo più un mito dittatoriale “attenti che posso raggiungervi ovunque all’improvviso”.  Ora mi fanno ricordare la cattura di Saddam Hussein che, dopo esser stato preso, fu portato a forza in una cantina e lì “scoperto” , fotografato, mostrato alla stampa.

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Non mi ero mai chiesta perchè l’avessero chiamata Operazione Sirena all’alba. Adesso lo so. E’ un parto casuaele dell’umorismo con cui il Pentagono nomina le operazioni militari, ma AlJazeera l’ha spacciato  più romanticamente, assicurando che è stato scelto perché la città di Tripoli è soprannominata La sposa del mare. Aggiungo un dettaglio: l’esatta dicitura è La “bianca” sposa del mare, ma forse ad AlJazeera  poteva suonare non politically correct.

Potevano far di meglio! Una delle bellezze panoramiche di Tripoli è la Fontana della Gazzella sul lungo mare; insieme alla gazzella c’è anche una fanciulla. A  me, velata da quegli spruzzi d’acqua, è sempre sembrata una sirena.

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