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Tripoli: Operazione canto della Sirena/ 26 agosto

26 agosto 2011

segue da https://mcc43.wordpress.com/2011/08/25/tripoli-operazione-canto-della-sirena-25-agosto/     

La dichiarazione dei ribelli, riportata dal Wall Street Journal di ieri sera:  una striscia che va da Sirte a Sebha è saldamente controllata dalle forze di  Gheddafi – sempre che si tratti di notizia vera, ma quelle spiacevoli per l’Occidente in genere lo sono – suscita in me una curiosità.

Vediamo sulla cartina questa striscia, che un po’ alla buona ho  tracciato con una linea scura.

Non sembra un confine che separa  la Cirenaica dalla Tripolitania concludendo con un divorzio  mezzo secolo di matrimonio litigioso? Resterebbe da aggiudicare il Fezzan, tutta la zona del sud, ma  sono il deserto di sabbia e il magnifico montuoso. Una zona ok per il turismo, settore  nel  quale è meglio attrezzata Tripoli e che confina con l’irrequieto sud algerino,  dove spadroneggiano AlQaeda, le mafie della droga e certe multinazionali. Poteri che  è meglio tenere separati da quella Cirenaica tanto monarchica e  poco laica. Almeno una cosa a Gheddafi non si può rimproverare: aver strizzato l’occhio all’islamismo, lui che è  tanto odiato  dai bigotti perché “innovativo” anche in materia religiosa. E una zona cuscinetto dove mettere forze di peacekeeping completerebbe la campagna di Libia.

ore 11

Nato bombarda Sirte. Un pò di ripasso su cosa sono i bombardamenti, (Video) ricordando che, come ammesso dalla Nato stessa, esistono anche gli “errori tecnici”. Vale a dire: spariamo a casaccio, oppure è proprio l che volevamo colpire ma fa brutto effetto ammetterlo. E’ la guerra, e anche se la chiami protezione dei civili, è sempre guerra

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Ma quanti bunker ha Gheddafi?

12.00- La STAMPA -Londra: bombe sul bunker del raiss a Sirte
La Nato ha lanciato ieri un attacco al bunker di Muammar Gheddafi a Sirte, sua città natale e sua ultima roccaforte nel Paese. Lo ha dichiarato oggi alla Bbc il ministro della Difesa britannico Liam Fox. “La scorsa notte la Raf ha lanciato un attacco al bunker di Gheddafi a Sirte – ha detto Fox – è necessario per garantire che il regime non possa avere centri di comando a disposizione in luoghi come Sirte”.


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Ma quanti soldi vogliono i “ribelli”?

Tripoli, Libya (CNN) — Libya’s rebel leadership on Friday pleaded with the United States and other countries to unfreeze billions of dollars, saying the funds are vital to establish peace and stability in the nation.

Scongelate, scongelate… e l’Italia ha già scongelato. Rubare fondi sovrani ora si chiama “scongelamento”. Se poi scongeli in favore di qualche nebulosa organizzazione politica, chances are … che li dai con la destra e li riprendi con la sinistra, ovviamente  decurtati del pizzo ribelle .

La pagina della CNN oggi ha cambiato completamente registro, allineandosi alla cauta dubbiosità del Wall Street Journal di ieri sera.

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11.10 –  La Stampa “Gheddafi localizzato a Sirte”
Muammar Gheddafi sarebbe a Sirte, sua città natale verso la quale si sta dirigendo l’avanzata dei ribelli. Lo riferiscono, utilizzando il condizionale, fonti dell’Eliseo, citate da Le Parisien. L’ipotesi che il rais si sia rifugiato nella sua città natale era stata avanzata anche ieri a Roma dall’ex primo ministro libico Abdel Salem Jalloud secondo il quale Gheddafi da qui potrebbe poi attraversare il deserto.

Come? Così?

Signor Jalloud,  

ma lei si è confuso? Non ricorda che nel deserto in questa stagione si superano tranquillamente i 50° e che per un lungo viaggio bisogna portarsi cisterne di acqua? Il rais non si muove da solo, vero? Dovrebbe formare una carovana di un migliaio di Jeep colme di ogni bendidio e di armi. La vedrebbero o no i satelliti spia?
Ha notato che la pista sahariana  più breve da Sirte verso sud punta al Chad? Si ricorda che siete stati in guerra per dieci anni, certo che sì lei c’era!

Poi, signor Jalloud,  ha sentito il segretario e portavoce del CNT, l’ex giudice Jalil,   promettere una repubblica con la sharia? Viste le sue idee laiche, dovrebbe portarsi avanti e chiedere un permesso di soggiorno in Francia.

Ne approfitti mentre si sono dimenticati di qualche scheletro nel suo armadio e  della parentela con gli accusati dell’ attentato Lockerbie, Abdelbaset al-Megrahi e Al Amin Khalifa Fhimah. Sono suoi cugini, no? Vi chiamate famigliarmente  così all’interno della stessa tribù, e voi appartenete tutti  alla potente Magharia. Rammenta che l’attentato era dell’88,  lei al top della carriera, prima del tonfo che è avvenuto solo nel ’93?

Nonostante Gheddafi  le avesse ritirato il passaporto, chiudeva un occhio per i suoi espatri trimestrali in Svizzera, a motivo della salute; però lei cosa ci faceva a Parigi due mesi prima della rivoluzione? Un reporter ficcanaso glielo ha chiesto, ma lei non ha risposto. Discreto.
Com’è strano il destino, andavate a braccetto quando c’era da combinare guai, e adesso lui prende le bombe e lei le strette di mano. Dai, su, cos’era andato a fare a Parigi? 

aggiornamento ore 18 

 http://www.voltairenet.org/Les-rebelles-epurent-le-quartier-d

Nella notte del giovedì 25 al venerdì 26 agosto, i ribelli hanno attaccato il quartiere di Abou Slim a Tripoli, braccando i funzionari lealisti e le loro famiglie.

La testimonianza di Matthieu Mabin, inviato speciale della Francia 24 a Tripoli, è particolarmente inquietante:

” Si tratta molto meno di combattimenti o  ultimi fedeli del colonnello Kadhafi,  sono degli artigiani del sistema Kadhafi,  piccoli funzionari che servivano direttamente lo stato che si sono raggruppati in questo quartiere di Abou Slim, perché non avevano le risorse per prendere la fuga, per sfuggire alla vendetta dei ribelli.  Quella a cui si assiste è certamente oggi la fase  più triste della guerra in Libia, con le sue colonne di ribelli che infieriscono su questo quartiere, su queste persone, queste famiglie che si sono rifugiate in queste file di palazzi.

No comment? No comment!

                                                                                      §§§§§§§

Ieri ho letto una risposta in un sito algerino sulla situazione in Libia, diceva: preferirei sempre essere colonizzato da gente civile che restare sotto un presidente drogato, faccia da scemo, che ruba le ricchezze del suo paese perchè i suoi figli facciano la bella vita all’estero.

Ho pensato che tutto il mondo è paese in quanto a mancanza di immaginazione, per cui quello che ancora non si è provato è certamente meglio di quello che si conosce. O si crede di conoscere, in questo caso visto che la condizione del popolo algerino è …. era infinitamente inferiore al livello della maggioranza dei libici.

A parte questo, mi ha meravigliato la definizione di “gente civile” per noi che invece di infilzare il nemico con la lancia e uno per volta, ne falciamo a decine schiacciando un pulsante. Ma non rovo neanche tanto “civile” il tipo di vita che caratterizza le grandi città, sempre appeso a un erogatore di energia elettrica o una pompa di benzina.  Uno dei libri che più mi avevano ben indirizzato molti anni fa era Medioevo prossimo venturo di Roberto Vacca , l’ho ricordato leggendo questo commento su Irene che potrebbe arrivare nella Grande Mela:

Prospettive apocalittiche per una citta’ che vive sull’uso dei mezzi pubblici e che, solo la settimana scorsa, e’ andata in tilt per una scossa di terremoto che comunque non ha causato nemmeno il crollo di un cornicione.

Quell’algerino sbaglia a definirci civili, la definizione esatta è tecnologici. La civiltà è cultura, la tecnologica è istruzione. Molto diverso.  Un altro commento diceva “C’est le cynisme des occidentaux qui est insupportable….” 

Le notizie in sintesi sono: bombardata Sirte, i ribelli ne prenderanno possesso. Spazzini, direi, più che combattenti, l’arma migliore è la lingua e ora dichiarano che forse Gheddafi è ancora a Tripoli, in un altro quartiere dove, infatti, stanno combattendo. Le notizie di fatti veri scarseggiano, si moltiplicano i video già visti di bombardamenti o di torture. Dipende che il sito sia anti o pro- ribelli.  Una grande tristezza.

Ma c’è un motivo per trasudare sensazionalismo: l’ospedale degli orrori, morti e morenti affastellati come rottami . Non ci si nasconda dietro Gheddafi scoprendo quali sono le risultanze di una guerra. Un ospedale funzionante come quelli dell’Europa, un lusso per l’Africa, rimasto senza energia elettrica,  senza acqua, senza cibo e anche senza personale, sì, perchè avrà preferito andare a morire altrove e non vedere, almeno, la sconfitta della loro professione.

Scrivendo questo, ripenso a Emergency e a Francesco Azzarà, l’operatore rapito nel Sud Darfur. Nessuna notizia a quanto sembra finora, e si sarà attivata la Farnesina per lui? 

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2 commenti leave one →
  1. Erica permalink
    26 agosto 2011 1:15 pm

    Mi fanno impressione queste cronache anche se non sono una che crede a tutto quello che scrivono i giornali o dicono in televisione Qui c’è come un ribaltamento di scena e posso ben capire che tanta gente non ce la faccia a sopportare l’idea di ricevere solo falsità dai media e dalle istituzioni. La società non è mai stata, da che ricordo io, tanto depressa, ansiosa, e adesso la paura è di perdere lo standard di vita a cui ci si era abituati mentre ci si era illusi ci crescere sempre. E’ per questo che sui problemi che sembrano non toccare da vicino molti si rifiutano di fermarsi a ragionare.
    Commento poco però leggo tutti i post e anche qualcuno dei link a fianco che sono sempre molto interessanti. Ti saluto, ciao 😉

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  2. 26 agosto 2011 5:49 pm

    Quando ho approvato il tuo commento volevo rispondere subito, come faccio di solito, ma le tue parole mi hanno fatto accorgere di quanto anche io sono a disagio col ribaltamento di senso che trovo spulciando le notizie dei vari siti. A un certo punto bisogna ammetterlo, ci vuol fegato a stare sempre più spesso e radicalmente in contrasto con il “credo” collettivo.

    Pensa che vita è quella dei reporter che non si adattano a rimestare la minestra solita. Non so se hai visto in qualche mio post del silenzio preoccupante di Lizzie Phelan, anche minacce e tentativi di arresto ad altri, ma trovo molto strano che di Lizzie siamo solo noi lettori a continuare a chiedere dove è finita e perché Twitter e il blog sono bloccati. Non so, c’è come una congiura del silenzio…

    Grazie delle tue parole, se hai dei consigli da lettrice affezionata, nella parte destra e in fondo c’è la pagina suggerimenti & domande. 😉

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