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Tripoli: Operazione canto della Sirena / dal 30 al 31 agosto

29 agosto 2011

continua da https://mcc43.wordpress.com/2011/08/27/tripoli-operazione-canto-della-sirena-dal-27-al/

Sarà una giornata intensa. Dopo il ballon d’éssai, il rais fuggito in Algeria, ieri sera la notizia diffusa dal Ministero degli affari esteri dell’Algeria, che la moglie Safia,  i due figli Hannibal e Muhammad, la figlia Aisha alle 8,45 locali, attraversando il confine fra i due paesi, sono entrati in Algeria e accolti per ragioni umanitarie.

L’antefatto, si ricava da Algerie Focus, è che vi sono state pressioni Usa su Buteflika per fargli accettare la presenza dei Ghaddafi’s , allo scopo di favorire una svolta visto lo stallo in cui è finita la guerra. Nonostante i bombardamenti a tappeto e nonostante le efferatezze dei ribelli sulla popolazione, la situazione è completamente bloccata. Certo non si può rifiutare troppo a lungo un “cortese” invito di Obama e il governo algerino ha dovuto piegarsi, pur essendo ben evidente che ciò sarà un altro motivo di destabilizzazione del paese. Non si dimentichi che un giorno prima AlQaeda ha compiuto un attentato che ha causato molti morti,  in un sito militare vicino ad Algeri, chiaro avvertimento di ciò che sarebbe accaduto continuando a resistere alle pressioni incrociate, Usa e Turchia.

Safia, seconda moglie di Gheddafi, proviene da un importantissimo lignaggio tribale, che rendeva solida la posizione del regime, ma le cui radici sono bengasine. Evidentemente, se gli hanno voltato le spalle rendendolo vulnerabile, significa che  qualche conflitto interno alla tribù deve essere avvenuto. Si sapranno col tempo tutti i  perché e i come quest’anno è iniziata la caccia a Gheddafi, stravolgendo l’intero paese e ponendo fine ai precedenti tentativi di colpire solo la sua persona.

Non so se questo esilio  sbloccherà la situazione sul campo, ad ogni potrebbe esserci un’altra gatta da pelare, stando alle notizie

Di CNT ora  ce ne sono due e rappresentano due regioni diverse del territorio libico

 

 Il capo di stato maggiore lascia Gheddafi

Intanto, un’altra defezione importante segna il regime di Gheddafi. Il generale Massoud Abdelhfid, capo delle forze armate del Colonnello, ha abbandonato il Raìs e ha formato un “Consiglio Militare Transitorio della Libia meridionale e centrale”, distinto dal Cnt di Bengasi ma con cui è pronto a collaborare con l’obiettivo comune di una transizione democratica. Lo riferisce lo stesso organismo via Twitter-

Dopo le rivoluzioni via Facebook, ora nascono partiti e rappresentanze istituzionali via Twitter! Magari si potessero fare le guerre via blog, molto meno cruente di quelle sul campo….

(agg. al 4 settembre, visto il silenzio nel quale l’hanno lasciato cadere,  è solo una dimostrazione delle divisioni interne che la Libia dovrà affrontare in seguito come nazione gradita all’Occidente)

§§§

Aisha Gheddafi:

30 aprile perde la sua bambina  di sei mesi
uccisa dal bombardamento NATO.

30 agosto , Aid el Fitr,
partorisce in esilio una bambina

Bombe su bambini che dormono:
obiettivi militari della Nato.

Da  decenni le grandi potenze cercano di assassinare Gheddafi, riuscendo solo sterminare  la famiglia, avendogli già ucciso una figlia nel 1986.
Intreccio di crimine e idiozia

((qui  post  Aisha Gheddafi, soldato con l’hjiab ))

aggiornamento 31 agosto

Il fatto è uno : la Nato sta radendo a zero Sirte che non si sta arrendendo,  ma  ciò passa sotto silenzio nel fiumiciattolo di constatazioni lapalissiane: “è il primo Aid el Fitr a Tripoli senza Gheddafi ” , oppure insistenze sul fatto che Gheddafi era al potere per 42 anni.

Non manca nemmeno il grottesco: un servizio di  Sky news   http://news.sky.com/home/world-news/article/16060032  nel quale si legge che

un bodyguard di Khamis Gheddafi fatto prigioniero rivela che venerdì  (26) Gheddafi e il figlio Khamis si sono accomiatati in un bunker di Tripoli, il rais appariva come suo solito, poi  è partito con un convoglio di 25 veicoli  insieme ad  Aisha, mentre Khamis si sarebbe diretto verso un’altra zona. 

Tasso di credibilità? Questo sedicente o definito  bodyguard é… un ragazzo di 17 anni!! 

Mi chiedo se questa sceneggiata è stata voluta dal regime per dare notizie false o se è un modo di Sky per far capire  senza dire  ed incorrere nella censura che 1) nella Tripoli liberata il 20, il giorno 26 Gheddafi era tranquillamente in città 2) che  Gheddafi potrebbe essere lui stesso in Algeria.

La notizia che manca, poi, è chi sono questi componenti del CNT,  riporto due commenti al post di Pino Scaccia  La stagione delle vendette, a cui si può risalire dal Blogroll

mcc43 31 agosto 2011 alle 18:04 Certamente (?) i governi dei paesi Nato conoscono tutti i nomi dei componenti del CNT, ma il resto del mondo, compresa la popolazione della Cirenaica no “per ragioni di sicurezza” .

Un paio di gg fa ho letto che la lista è stata diffusa, ma poi non l’ho letta da nessuna parte, come avrebbe dovuto avvenire, corredata di note “chi sono costoro”. Trovo inimmaginabile che si possa seguire una rappresentanza ignota, sia come direttamente interessati sia come opinione pubblica straniera, cosa avvenuta in larga parte qui in Italia.

Manca anche sui media una adeguata informazione sugli eventi, come il comandante militare di Tripoli, con piena approvazione della Nato, che è Abdelhakim Belhadj e vanta una (dis)onorata carriera fra i gruppi armati islamisti.

Da qualunque angolatura guardo questa ribellione Cirenaica trovo non ha nulla da spartire con la rivolta per il pane e i diritti civili che ha smosso la Tunisia. Più passa il tempo e più le due rivoluzioni, ben diverse e con diverso grado di spontaneità, dei paesi limitrofi Tunisia ed Egitto, somigliano ad una buona occasione, se non proprio una articolata preparazione, per destabilizzare la Libia e far fuori Gheddafi per motivi che non sono solo il petrolio, ma anche il suo attivismo per unire i paesi dell’Africa politicamente e finanziariamente. 

pinoscaccia 31 agosto 2011 alle 18:18 Perfetto, assolutamente perfetto. In effetti, tutti i pochi che si conoscono hanno un passato … niente male, a cominciare dal nuovo presidente Moustafa Abel al Jalil che era il ministro della giustizia di Gheddafi, cioè quello che metteva in galera…gli oppositori. La colpa stavolta non è della stampa, ricordo che a Bengasi c’era molta difficoltà a conoscere i particolari del nuovo Cnt. Hamid commentava: “qui comandano tutti, non si capisce più niente…”

Sono mesi che ripeto che la situazione libica è lontanissima da quelle egiziana e tunisina ed è pure verissimo – come dici – che Gheddafi aveva molti nemici, non solo in Africa ma anche in Mediorente. Non è un caso, lo ripeto ancora, che al Jazeera ha cavalcato la rivolta.

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