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E’ passata sotto silenzio una notizia già vecchia più di un mese,  e poi era stata solo sussurrata nonostante la comunicazione ufficiale fatta dal portavoce Ibrahim Mussa, o compariva  fin da luglio solo in certi blog molto attenti.

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L’antefatto: la “liberazione di Misurata”

In precedenza il governo libico aveva annunciato l’intenzione di ritirarsi da Misurata affidando le decisioni sul controllo della terza città libica alle tribù locali. La decisione segue l’intensificarsi degli attacchi dei raid compiuti dalla Coalizione internazionale guidata dalla Nato e l’ultimatum delle comunità locali intorno a Misurata che avevano dato all’esercito una data per finire velocemente il conflitto con gli insorti, oltre la quale avrebbero gestito direttamente la questione.
Gli insorti hanno dichiarato ad al-Jazeera che ”Misurata è libera, i ribelli hanno vinto.
Tra le forze di Gheddafi, qualcuno è stato ucciso e qualcuno se n’è andato”. E mentre uno dei soldati catturati ha annunciato che i militari avevano ricevuto l’ordine di ritirarsi dalla città portuale, un altro militare, Ayad Muhammad, ha spiegato che ”i ribelli ci hanno attaccato questa mattina mentre ci stavano ritirando da Misurata, vicino al ponte”.

Ridimensionata la vittoria ribelle  in abbandono della lotta da parte dell’esercito, veniamo alla sorte degli abitanti, dei bambini come questi_

Crescente preoccupazione del Governo per le 53 bambine e i 52 bambini, un gruppo fra 1 e 12 anni,  ed un altro dai 12 ai 18 anni, ospitati in un orfanotrofio statale per ragazzi abbandonati o abusati, che ora è sotto controllo dei ribelli.
I 105 bambini, sono parte di  un numero di circa 1,000 di cui si sono perse le tracce,   furono rapiti dalle forze di ribelli che entrate a Misurata  si abbandonarono a festeggiamenti , come documentato da operatori Human Rights Watch e Amnesty International. E’ sicuro che i bambini non sono più nelle strutture protette, ma quello che è accaduto di loro rimane un mistero.

Ho cercato a lungo le tracce di questi bambini di Misurata, e sono arrivata solo alla notizia più volte ripetuta secondo la quale sono stati caricati su una nave o turca o italiana o francese.  E a questa comunicazione della Croce Rossa Internazionale  link

Ma sono arrivata ad un’altra notizia, da un lungo articolo del 29 agosto  di cui quoto alcune parti tradotte

 Da uno scioccante rapporto – preparato dal ministero degli Esteri russo per il primo ministro Putin, sul ​​ viaggio inaspettato del presidente francese Nicolas Sarkozy  in Cina  la scorsa settimana per incontrare il presidente cinese Hu Jintao – si viene a sapere che Sarkozy ha detto che gli americani hanno prelevato dalla Libia circa 1.500 ragazze e ragazzi per  essere utilizzati come ‘schiave sessuali’.

[…] Anche se molti giornalisti internazionali hanno tentato di informare delle atrocità commesse dai ribelli a guida NATO,  ma sono quasi tutti stati messi a tacere  […]   Infatti, se non fosse  per l’ intervento della Croce Rossa internazionale molti di questi giornalisti sarebbero stati catturati  la settimana scorsa  […] Questo rapporto continua affermando che le squadre attacco USA e britanniche hanno iniziato a radunare le ragazze e i ragazzi (alcuni di soli 5 ​​anni) avendo scoperto che i ribelli ne avevano violentato centinaia  dopo aver  “liberato” Misurata dalle forze Gheddafi.

Secondo fonti del ministero russo degli Esteri, Sarkozy ha detto a Hu, che gli americani , apprendendo di questi stupri  su bambini da parte delle  forze ribelli , cominciarono a sottrarli, li medicarono, li caricarono su aerei da trasporto USa  diretti verso l’America o la Gran Bretagna.

Grande preoccupazione di Sarkozy, in questo rapporto,  dopo che le autorità statunitensi e britanniche hanno rifiutato di dire alla Francia, dove questi bambini erano diretti e cosa sarebbe stato di loro.

Il sito da cui proviene l’articolo non sarebbe certo la fonte che mi augurerei, tuttavia non contiene inesattezze sull’incontro, e che vi siano motivi di preoccupazione per i bambini dei paesi nei quali arrivano le truppe straniere, anche dell’Occidente,  lo sappiamo da tempo.
Qualcuno ricorderà almeno il 2006 quando le forze di peacekeeping ad Haiti  e in Liberia furono accusate di aver rapito e indotto alla prostituzione dei bambini  (articolo BBC ,) , ma lo stesso in Sudan, in Thailandia …  Lo sapeva bene George Bush che aveva preso posizione in un discorso alle Nazioni Unite già nel 2003 (articolo Infowars)

Buffo eh? A un presidente riesce facile far votare le guerre al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ma non ad ottenere che venga stroncato l’abuso e il traffico di bambini ad opera dei militari, nemmeno dei suoi.

Si sa che vince la cultura del silenzio, dell’ipocrisia, del malaffare. Intanto, quando si tratta di truppe inviate dall’ONU i colpevoli non possono essere processati nel paese della missione, ma solo nel paese d’origine, e a quale giudice di  New York o Londra o Parigi interessa perseguire un caporale che “manteneva la pace” in qualche sperduta regione dell’Africa? E se non sono investiti dall’Onu ma dal proprio governo ancor meno, se poi ufficialmente non sono nemmeno sul posto e passano per “ribelli”, ancora ancora meno.

*** Frank Lamb , giornalista indipendente ferito in Libya, parla di questo caso e di come lo si è potuto sapere

Dedico questo post a Alfredo Durante Mangoni, il nostro incaricato d’affari a Tokyo, che ha consegnato al governo di quel paese una missiva che esprime “ “costernazione e sentimenti di grande preoccupazione e tristezza dell’opinione pubblica italiana”” …. per tutt’altro motivohttps://mcc43.wordpress.com/2011/09/03/sirte-i-delfini-e-le-preoccupazioni-degli-italiani/

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