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UNA SPORCA FACCENDA DIETRO LE RISOLUZIONI ONU CONTRO LA LIBIA

21 settembre 2011
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LA VERITA’ E’ COME LA GRAVIDANZA,
PUOI ANCHE NASCONDERLA A LUNGO,
MA ALLA FINE VIENE FUORI

tweet di

Nesta C Williams @amornesta a Aïsha@al_Jamahiriya

Ringrazio il canale video General_resistant in Dailymotion  per questa registrazione di una lite telefonica fra il comandante dei ribelli che hanno conquistato Misurata e il portavoce militare Ahmed Bani del CNT.

Da questo link si va alla conversazione  in arabo. Da questo link [non più funzionante] alla  traduzione in francese, dalla quale quoto e traduco parti essenziali della disputa

Il comandante di Misurata e il portavoce militare del CNT parlano apertamente della presenza di truppe americane e francesi in Misurata e a Tripoli, e che a Tripoli continuano ad essere presenti.
Il comandante di Misurata sembra esasperato a furia di sentire il portavoce militare giubilare alla tv su un cosiddetto “nuovo esercito nazionale” mentre sono stati schiacciati dalle truppe di Kadhafi, e sono rimasti senza l’aiuto di Benghazi.
Dice:  ”  La vostro sedicente armata nazionale è stata schiacciata totalmente a Dafniya dalle  truppe di Gheddadi, hanno preso tutte le armi e veicoli blindati. Non c’è nessuno esercito nazionale!
Dov’è il vostro esercito nazionale a Sirte? Parlate di quelli che aspettano all’esterno per farsi riprendere dalla televisione e dai fotografi? Un comandante dovrebbe venire sul campo di battaglia invece di andare in televisione! 

Smettete di fare come gli americani ed i francesi, come Sarkozy che sfila mentre la guerra è sempre in corso nel paese. Venite a combattere! “
Il comandante di Misurata  dice che Benghazi deve loro del denaro ed il rispetto per i “martiri” , i feriti e le amputazioni, per tutto ciò che hanno fatto, ivi compresa la distruzione dell’esercito di Kadhafi a Misurata e nei dintorni.
” Pensate agli eserciti che abbiamo distrutto, gente, abbiamo distrutto 16 battaglioni a Misurata (*), ci sono DEI CARNAI di soldati di Gheddafi, ma si suppone che non ne parliamo.   Chi li ha distrutti?
E voi parlate di un esercito nazionale?! Dov’ è il vostro esercito nazionale di Benghazi?  Stiamo subendo delle gravi ferite  in questo momento. Le ambulanze e gli aerei sono pieni dei nostri feriti, gli ospedali sono pieni dei ribelli di Misurata!
Dov’e l’aiuto del Qatar? Dove le armi che stanno provenendo dal Qatar? Voi ci escludete dalla Libia, come se fossimo in Bangladesh. Fate peggio che Gheddafi, dimenticandoci e mettendoci da parte”
Nota :
(*) All’inizio degli avvenimenti  in Libia, i media riportavano che dei soldati erano stati assassinati dalle forze di Gheddafi perché si rifiutavano di ubbidire agli ordini di uccidere i manifestanti pacifici.
Questo tipo di accuse aveva pesato all’epoca del voto delle risoluzioni 1970 e 1973 del consiglio di sicurezza dell’Onu  contro la Libia.
Si rivela in effetti, come l’avevamo denunciato, all’epoca nei nostri precedenti articoli che sono stati  gli uomini del terrore  del CNT ad assassinare quei soldati per fare accusare “i militari di Gheddafi”.
Queste menzogne erano una strategia che mirava, peraltro, a seminare il dubbio e la confusione nelle righe dell’esercito per incitare i soldati a rinunciare a difendere il paese.

********************************

Con l’operazione  Libia un gruppo di nazioni si è coordinata secondo le regole della “guerra psicologica” che ha la particolarità di colpire globalmente:
-in concreto la nazione che subisce la guerra, facilitando e aggravando gli effetti delle operazioni militari
-moralmente l’opinione pubblica delle nazioni che la conducono, attraverso la manipolazione mentale che distrae dal constatare i fini reconditi dietro quelli dichiarati.
Operazioni come queste sono i picchi di una continua operazione di nascondimento e stravolgimento delle situazioni e dei concetti secondo le regole che ha evidenziato Noam Chomsky –  nella mia pagina Monitor   il video    
***
A questo link un ricostruzione complessiva delle menzogne e delle disinformazioni, di cui ringrazio il canale video Ryuzakero
A questo link, spiegazioni e FOTO degli errori architettonici e logistici della “Tripoli” ricreata negli studi cinematografici del Qatar per dei video celebrativi che, a catena in tutto il mondo, si sono rivelati dei fake
A questo link  un post di altrocampo con  dichiarazioni di uno storico e politologo sulle attività para-militari che la CIA ha iniziato ad affiancare a quelle tradizionali d’intelligence
 
…. ma dopo tanti mesi di psyop (operazioni piscologiche) quanta capacità è rimasta nelle pubbliche opinioni per comprendere la gravità di questa caduta della civiltà dell’occidente?
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10 commenti leave one →
  1. 21 settembre 2011 9:18 pm

    Bel lavoro! però purtroppo sono ancora in pochi a sapere queste cose.

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    • 21 settembre 2011 9:58 pm

      Sì. Non le sanno perchè sono nascoste sotto i titoli strillati dei giornali e dei tg, e la curiosità di scavare è sempre più rara. La curiosità non è un difetto. Si pensa così perchè la si identifica solo con il voler sapere i fatti spiccioli della vita altrui, ma è ben altro. E’ l’innesco della sete di conoscere e capire.
      Alla fine queste scoperte ce le passiamo fra di noi, Sherlock Holmes della rete, ma dai e dai…. Eh? Almeno teniamo acceso il cerino per chi voglia accendere la sua candela. Uh, altrocampo, stasera sono romantica. grazie della visita 😉

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  2. 22 settembre 2011 1:37 am

    Complimenti per l’eccellente articolo, breve coinciso e ben centrato. Chissà se qualche lecchino di corte ci butterà un occhio.

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    • 22 settembre 2011 1:56 am

      🙂 Hai presente l’effetto Lorenz? L’oca che avendolo visto come primo essere animato non l’aveva mollato più? Così è con la prima idea che viene instillata nella testa. Ne sento tanti dire che la colpa di questi massacri che fanno i bombardamenti e i ribelli (le poche notizie che vengono date e alla veloce) è di Gheddafi che non si arrende. Come se si trattasse di un match di pugilato, dove se ne hai prese tante butti la spugna, non di una questione di diritto internazionale, E dire che l’Onu era nata per evitare le guerre !!!!

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  3. 22 settembre 2011 11:13 am

    Ottimo documento, però attenta all’intepretazione.

    I “carnai” cui accenna il comandante di Misurata sono quelli dei 16 battaglioni che hanno attaccato la città e sono stati distrutti in battaglia, a Misurata, per le medie libiche, sono stati uccisi anche pochi prigionieri lealisti.
    La battaglia di Misurata è stata una piccola Stalingrado (diciamo in trentaduesimo), una sorta di tritacarne di combattimenti urbani ravvicinati e prolungati, con carri armati, mortai ecc. (ma pochissima aviazione), quindi di carnai c’è ne sono stati diversi.

    I soldati regolari uccisi nei reparti libici durante i primi mesi (e sopratutto i primi 20 giorni) della rivolta, sono stati confermati da troppe fonti perché siano da considerarsi una bufala.
    è passato un po’ di tempo e non ritrovo i link, però anche di recente si sono sentite testimonianze in tal senso, o sono state ritrovate fosse comuni sospette.
    Oltretutto sono in linea con le epurazioni che Gheddafi ha inflitto all’esercito a fine anni ’70 e a fine anni ’80 (e più moderatamente a metà anni ’90), insomma nell’esercito libico ogni tanto si fucilavano quelli che non ubbidivano, sopratutto se non erano dei tecnici, ma dei soldati massa.

    Quello che questo testo conferma sono sopratutto due aspetti interessanti: 1) l’esercito “regolare” del CNT è piccolo e inefficente, mentre le brigate “rivoluzionarie” tengono il campo e battono i regolari, 2) hli occidentali e, sopratutto il Qatar aiuta solo alcune di queste brigate e si disinteressa di altre.
    Non a caso Misurata ha la fama di essere la città più laica e anche più “di sinistra” della Libia, e non a caso il Qatar non ha mosso un dito in suo favore.
    E il suo rispetto per il CNT è quasi pari a zero.
    Inoltre, se ti ricordi, durante l’assedio di Misurata la NATO+- (dove il +- indica appunto che nella NATO mancavano molte nazioni, ma se ne aggiungevano diverse arabe come EAU, Giordania e Qatar) ha compiuto poche incursioni d’appoggio, concentrandosi su altri bersagli, quasi che la sconfitta dei ribelli di Misurata non fosse un problema.

    P.S.
    Che Ras Lanouf sia nelle mani dei lealisti lo dicono solo i lealisti, non mi convince affatto.

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    • 22 settembre 2011 2:20 pm

      Non ho bisogno del link per convincermi che sia stata applicata la legge marziale a Misurata,! Ci si arriva a senso. poichè non era la guerra contro un nemico esterno e fra le bande “ribelli” ci sono effettivamente cittadini libici, che dei soldati libici non volessero sparargli contro è credibile, umano, condivisibile. Che gli ufficiali fucilino quelli che disobbediscono è prassi.
      Quindi quello che divide le ns posizioni, Valerio, è il numero di queste epurazioni,. Andiamo di nuovo a senso: se fossero stati molti da diventare “carneficina” avrebbero catturato gli ufficiali e si sarebbero alleati con i ribelli.
      Il “carnaio” di cui stiamo parlando, sempre per logica, è credibile: l’esercito era stanziato in Misurata, una città con molti aderenti alla rivolta, che sono stati in grado di affrontarli prima e senza l’arrivo di truppe dall’esterno. Quello che si vuole stravolgere è che in Libia era in atto un tentativo di secessione dell’est dalla Tripolitania-

      In quanto a Ras Lanuf, e mettiamoci anche Brega, da chi vorresti saperlo? La Nato aveva tacitato la tv libica, fatto scappare i cronisti indipendenti, distribuisce tuttora i video alle testate giornalistiche che si limitano a personalizzare i servizi – Chiediti perchè l’ha fatto, allora le rare notizie che filtrano da altra fonte prendono un quid di importanza in più per noi che vogliamo informazione completa.

      Piuttosto, quei riferimenti alle epurazioni nell’esercito a cui ti riferisci,:per quale motivo? Se è contro i push che erano stati tentati dagli islamisti lo so anche io, ed è prassi militare nei paesi dove vige la pena di morte- prova a immaginare un distaccamento dell’esercito Usa che si solleva contro Obama. Gli manderebbero contro i semper fidelis Manire e non lancerebbero caramelle.
      Per questo sono contro la pena di morte, mica solo contro la guerra, perchè appena lasci passare l’idea che sia giusto ammazzare non cè più limite. A differenza degli animali, l’umo uccide per gusto, non per bisogno.
      grazie della visita

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  4. 22 settembre 2011 6:05 pm

    Anche io non mi immagino decine di migliaia di fucilazioni, anche perchè l’esercito libico non aveva decine di migliaia di effettivi, quando la guerra è cominciata aveva una forza teorica di 50.000-40.000 uomini, in realtà inferiore per il grande numero di “non combattenti”, quindi i reparti di pronto impiego non potevano arrivare a molto più di 20.000 uomini, meno di quanti non siano in linea oggi. (escludo marina e aviazione)

    Tra questi vi erano due reparti selezionati politicamente (la guardia presidenziale e la 32° brigata)cui vanno aggiunto i reaprti speciali del ministero dell’interno (qualche migliaio di uomini, non dell’esercito, ovviamente) sempre selezionati politicamente ed utilizzati esplicitamente per tenere in soggezione le truppe. tra questi i disertori e i ribelli saranno stati lo 0% o poco più.

    Inoltre in Libia c’erano la legione straniera panaraba (piccolissima ormai), la legione panafricana e la fazione gheddafiana del polisario, tutte e tre inserite nell’eserico ma dipendenti direttamente da Gheddafi e fedeli a lui.

    Quando vi fu la rivolta, invece, circa 8000-9000 uomini passarono dalla parte dei ribelli, tra cui le intere guarnigioni di Tubruk e Bengasi. A Misurata si schierarono con i ribelli i membri dell’areonautica (che ha lì la sua accademia e importanti struttture tecniche).

    Fucilazioni “di massa” sono state segnalate a Sirte, Misurata e altrove, ma “di massa” si riferisce a 10-20 uomini o giù di lì. (comunque 5 qua, 10 là, 20 lì ecc. ecc., in un esercito di 50-40.000 uomini non sono una percentuale insignificante).

    è sempre molto difficile che i soldati disubbidiscano agli ordini dei loro superiori diretti, anche se li considerano sbagliati, semmai disertano con calma.
    Ed infatti le fucilazioni sono state poche in termini assoluti (ma sono tantissime per un esercito in salute), sebbene un segnale importante, dopo di che interi reparti di regolari hanno continuato a perdere uomini per diserzione, mentre tantissimi giovani sostenitori di gheddafi si aruolavano e li rimpiazzavano. (più i mercenari e i “coartati”, ovviamente).

    Comunque non è prassi fucilare chi disubbidisce ad un ordine in nessun esercito normale, solo nella prima guerra mondiale (e per l’URSS anche nella seconda) si è ricorso a fucilazioni, ma sempre per casi eccezionali (per esempio l’URSS fucilava gli stupratori, ed interrompeva in tempo di guerra le purghe), la prigione è un metodo preferibile per molti buoni motivi. E le fucilazioni di ufficiali sono, di norma, rarissime, anche in guerre mondiali, mentre a febbraio in Libia è caduta qualche testa di colonello o di capitano.

    I pochi casi di fucilazioni circostanziati fanno riferimento ad esecuzioni organizzate da reparti del ministero dell’interno e della 32° brigata, così andò per esempio a Bengasi, dove infatti questa fucilazione favorì ed accelerò il passaggio alla rivolta della guarnigione.

    Il “carnaio” per me è semplicemente la battaglia, è un sinonimo di comabattimento.
    E quella di Misurata è stata un “carnaio” se paragonata alle medie di questa guerra (in verità, fortunatamente, non sanguinosa stile guerra mondiale, o anche solo Iraq)

    Dove proprio non ci intendiamo è nel pensare che questa rivolta sia stata una secessione della Cireanica.

    è vero che in Cireanica la rivolta ha più forza, per molte ragioni storiche, economiche e culturali, ma la rivolta è stata da subito nazionale (ok nel Fezzan no, ma il Fezzan è per lo più sabbia), solo che le guarnigioni dell’ovest sono rimaste fedeli, erano più controllate politicamente e controllabili dai reparti del ministero dell’interno.
    Le truppe fedeli sono riuscite in una dozzina di giorni a ristabilire la situazione in buona parte della Tripolitania.
    Ma ci sono voluti quasi due mesi per pacificarla del tutto, ed anche all’ora rimanevano Misurata e i Nafusa, in piena insurrezione popolare “di massa.”

    Anche la differenziazione politica su basi geografiche è tutto sommato normale, anche in Italia abbiamo zone di destra e zone di sinistra (e nelle zone di destra vive anche gente di sinistra, ed in quelle di sinistra gente di destra…)

    Dopo di che la rivoluzione è diventata una guerra civile, con le sue linee del fronte, in cui contava solo l’elemento militare e non più quello politico.
    Ma mai, nemmeno per un giorno, il CNT ha pensato di spartirsi la Libia con Gheddafi, cosa che invece andava molto a genio alla diplomazia euro-araba, una bella secessione e tutti contenti!

    Ovviamente non tutti i libici sono contrari alla Jamāhīriyya, anzi qua è la Gheddafi è ancora forte ed avrebbe la maggioranza della popolazione dalla sua. Il punto è che le rivoluzioni le fanno (da sempre) le minoranze attive. Ed è altamente probabile che in nessun punto della Libia Gheddafi avrà il 100% dei sostenitori (persino uno dei suoi figli, il primo a morire in un raid NATO -sospetto non trovi?-, potrebbe essere stato più contro di lui che con lui).

    Se il CNT ha già deluso le masse è da vedersi (probabilmente si) ma Gheddafi in 42 anni di potere assoluto (ed extra legale, visto che dal 1975 lui è, ufficialmente, un pensionato) ha coalizzato contro di se mille diverse opposizioni, tutte alla ricerca di un’occasione. Non so se si arriva al 50% più uno dei libici che stanno con la rivoluzione (anche perché i liberal definirebbero “rivoluzione” una cosa un po’ diversa dagli islamsti…), ma direi, ad occhio, che sono sia più numerosi che più determinati di quelli che stanno ancora con Gheddafi.
    Comunque direi, ad occhio, che l’opzione di maggior successo è quella degli apatici e dei neutrali (come in tutte le rivoluzioni).

    (per le epurazioni:

    Le epurazioni nell’esercito degli anni ’70-’90 furono conseguenti alle giravolta diplomatiche di Gheddafi, nato nasseriano, socialista, panarabista ma nazionalisa, e che aveva una paura bestiale dei sui colleghi di colpo di stato (o rivoluzione). Nasseriani e socialisti delusi fuono fatti fuori, nel 1975-1977 (ed a “ragione”, visto che cercarono almeno due volte di fargli un colpo di stato, mentre si allineavano all’Egitto, che stava per invadere la Libia) mentre i nazionalisti e i panarabisti gli si rivoltarono contro negli anni tra il ’77 e l’88, saldando il loro scontento con i reduci della guerra con il Chad (tra cui Haftar), negli anni ’90 la minaccia venne da elementi considerati politicamente insicuri perchè islamisti. Anche la proclamazione della Jamāhīriyya nel 1975 ebbe la sua epurazione politica delle forze armate, visto che il nuovo sistema non piaceva a tutti.
    Rari ufficiali filo occidentali furono fucilati sia nel ’70-’72 (assieme a qualche monarchico) sia verso la metà degli anni ’90.

    Poi l’articolo 71 (che vieta, pena la morte, la fondazione e/o l’iscrizione a partiti, sindacati) è sempre presente ed applicato nelle forze armate e nella società.

    comunque in ogni caso si è sempre trattato di decine-centinaia di uomini, fino a 300 nei due casi di colpo di stato tentato, non di migliaia (anche perché la Libia è poco abitata, quindi 10 persone in Libia sono come 100 in Italia), e non tutte le sentenze furono eseguite, il capo di stato maggiore del CNT per esempio era uno di quei nasseriani in rivolta nel 1975, è stato condannato a morte, poi graziato ma tenuto in isolamento fino alla fine degli anni ’80 e quindi ai domiciliari dalla fine dei ’90, era in libertà vigilata da qualche anno)

    “grazie della visita”, ma ti pare! Piacere mio!

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    • 22 settembre 2011 6:36 pm

      è bellissimo discutere con te . Credo che se la volontà di esaminare i fatti senza fare troppe proiezioni personali (abbiamo tutti un “tiranno” che solo la vernice dell’educazione ci frena dall’assalire!) fosse maggiromente presente nell’opinione pubblica i grandi giochi politici sarebbero costretti a tenerne conto. C’è forza dal basso, solo che non viene usata.
      Hai ragione il ns dissenso è cirenaico. Perchè io lo ricostruisco – discorsivamente – così. La sollevazione di Bengasi è stata popolare, e nel motivo di innesco è confluito l’antico rancore verso la capitale e il regime; da lì era emersa la dichiarazione di una repubblica separata e islamica, con la bandiera di Idris, ma contemporaneamente si è “formato” – all’estero- il CNT e i suoi portavoce, formatisi o con legami in occidente, hanno preso la parola nel modo che conosciamo, e che ha mutato lo scopo della risoluzione scritta Onu in un intervento per rovesciare Gheddafi, e poi senza veli: ucciderlo. E’ innegabile che porre fine alla sua vita politica era un vecchio progetto americano, così che cogliere l’occasione è stato ghiotto.

      allora.. il piacere è reciproco. Arrivederci anche su http://in30secondi.altervista.org/ 🙂

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