Questo post vi conduce a due video nei quali vedrete:
Bande all’attacco di case e uffici disabitati, assurdamente al grido di Allah Ackbar!
Ragazzi che ridono verso l’obiettivo, scherzano, sventolano una bandiera, scattano foto con il cellulare e, in mezzo a loro altri che sparano.
Sulla porta dell’edificio una bandiera bianca rivela che gli abitanti si erano già arresi ed erano stati portati via, oppure uccisi.
Qualunque cosa rappresentasse l’edificio ( in un commento di You Tube è detto trattarsi di una pasticceria,) l’accanimento sulle “cose” dimostra altro sentire che l’amore per la libertà.
Che cos’era allora quello che gli mancava durante l’epoca di Gheddafi se ora si abbandonano alla violenza senza ragione, al teppismo, allo squadrismo? E questi, nel video, non aggrediscono persone ma ci sono gli altri, quelli con il fucile e qualche insegna di gruppo “combattente”.
Nel secondo, impressionante, video il destino di chi ad un posto di blocco …. ? Ha gridato viva Gheddafi? E’ stato riconosciuto come attivista della Jamahiria? E’ stato riconosciuto come nemico personale di un ribelle? Non aveva denaro per comprare la sua vita?
In Libia si sta affermando una corrente fascista che prende di mira la popolazione di colore – essendo venuto a mancare il controllo della polizia governativa – gli avversari politici veri o presunti, i simboli del benessere. O che è semplice arroganza del potere.
Tripoli liberata dicono i media.
POST CON VIDEO DAL BLOG DELLA RESISTENZA LIBICA
LIBYA360°

