Messaggio del 27 settembre
di Muhammar Gheddafi al popolo resistente di Bani Walid

tradotto dalla versione inglese del sito Libia 360°

a Bani Walid: il Passato nel Presente

Per la vostra  rettitudine vi è stato  accordato il coraggio e l’eroismo di grandi e onorevoli imprese per  la liberazione della Libia.

Voi fate onore ai vostri antenati.

Sappiatemi al vostro fianco nella battaglia. Mentono quelli che dicono che sono in Venezuela o in Niger.
Sono in mezzo al mio popolo.

Nei giorni a venire daremo un colpo inatteso a questa banda di traditori e agenti stranieri.

Gli eroi hanno resistito e sono caduti come martiri, e anche noi aspettiamo il martirio.

 

Stranissima per i nostri orecchi, per molti perfino disturbante, questa retorica altisonante, abituati come siamo alla nostra travestita di obiettività.

Mi colpisce in questo messaggio  un riferimento  emotivo e immaginifico che  noi abbiamo perso o tralasciato rendendolo estraneo anche alla razionalità.

“Voi fate onore ai vostri antenati.”

.

C’è in questo il collegamento al proprio passato, il senso del flusso storico collettivo che coinvolge  anche l’individuo. Il “resistente” di Bani Walid combatte per la sua comunità e lo fa sotto gli occhi di una comunità più grande e invisibile da cui sente di provenire e verso la quale è responsabile. Proprio nella  volontà di essere all’altezza delle generazioni che l’hanno preceduto, il resistente trova il compenso immediato: la capacità per grandi imprese.

Una visione, questa, continuamente reiterata anche nel libro sapienziale cinese I Ching. Per noi non è così, noi tendiamo a sottolineare il divenire, non ciò da cui proveniamo, ci troviamo soli davanti al futuro ignoto.

Inimmaginabile un riferimento simile in un discorso di Obama, il cui carisma è costruito, al contrario, sull’evoluzione dalle radici ancestrali  africane al cuore del mondo occidentale: la Casa Bianca.

Un contrasto che complica psicologicamente la gestione delle relazioni internazionali.

Un contrasto che si riassume nella psiche individuale,  e che solo lì si può risolvere:  tenendo presenti  entrambi lì dove essi si incontrano: il  Tempo Presente.

segue dal post: In fuga dal Presente 

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