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Gioventù indignata, WALL STREET occupata

settembre 28, 2011
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agg. 29 settembre,1 ottobre +video

“Those who make peaceful revolution impossible
will make violent revolution inevitable.”
~ John F. Kennedy



Nel paese di Barack Obama, democratico e premio Nobel sulla fiducia, una protesta pacifica viene repressa violentemente dalla polizia mentre le televisioni nazionali guardano da un’altra parte. Rifiutano di dare visibilità ai ragazzi della protesta anti Wall Street che entra nella sua  seconda settimana. Ne parlano i media australiani, Russia Today, perfino AlJazeera, e la BBC nella sezione … business.

Sono ragazzi che cantano, battono sui tamburi, occupano la strada giorno e notte, con i loro sacchi a pelo, ricordano il grande movimento delle Tende di Tel Aviv.

Gridano “Tassate i ricchi”, “Un’altro americano contro gli appetiti delle corporazioni” e “Pace”. Ricevono botte, sbuffi di spay al peperoncino e arresti. Incassano solidarietà blasonate, come da Noam Chomsky.

Si tengono in contatto con il canale globalrevolution che in streaming manda le dirette della protesta, mentre scorrono i messaggi dei ragazzi http://www.livestream.com/globalrevolution  “Citizen media is not a crime” è il motto del canale.

Ieri il WSJ ha pubblicato un articolo, in cui riporta l’intenzione di non sloggiare da parte dei dimostranti, e l’imbarazzo della polizia che non sa se “la città” ha il diritto di far sloggiare chi occupa privatamente il suolo pubblico.

Una dimostrante riassume lo stato d’animo:

La gente è frustrata, arrabbiata per la crisi economica e perché sente di non avere voce nelle decisioni che vengono prese e influiscono sulla sua vita.


-

aggiornamento 29

12° giorno: situazione calma, movimento in espansione, proteste anche a Chicago e Berkely. Susan Sarandon e Michael Moore hanno visitato Liberty Park, casa-madre della protesta, per manifestare solidarietà.

Intanto Obama, in tour raccolta fondi per la campagna elettorale, a San Francisco ha incassato anche proteste dai giovani di schieramenti di destra e di sinistra. E’ riuscito a metterli d’accordo! Ma tra il 24 e il 27 è riuscito anche a perdere 2 punti di approvazione, secondo Gallup, ora è al 40%.

La polizia arresta a caso, anche giornalisti di piccole testate che cercano di dare copertura della notizia e fa largo uso degli spray al peperoncino, ironia della sorte quelli che le donne usano per difesa personale in caso di aggressioni, contro le dimostranti. Il video mostra uno di questi non onorevoli episodi, e nel canale TheOther99Percent un altro video al rallentatore mostra inequivocabilmente la bomboletta in mano all’agente.

Uno slogan su un cartello “Se non noi, chi?”

AGGIORNAMENTO 1 OTTOBRE

la protesta si va estendendo in molti, notizie dicono che è programmata abnche a Washington. Obama con le sue dichiarazioni sulla sua difficile rielezione sta strizzando l’occhio ai manifestanti, ma la polizia no. Dal blog di Alexander Higgins che dà uno spaccato dell’America in vari ambiti, chiede di diffondere i video delle violenze e degli abusi commessi dai poliziotti, a questo link  le immagini non hanno bisogno di parole per farci indignare.
Da sapere: il primo ad usare gli spray intossicanti sulle donne si chiama  Anthony Bologna, uno dei nostra, insomma…

segue nel post https://mcc43.wordpress.com/2011/10/02/good-morning-america/

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2 commenti leave one →
  1. Rosanna permalink
    settembre 28, 2011 3:41 pm

    La gente è frustrata, arrabbiata per la crisi economica e perché sente di non avere voce nelle decisioni che vengono prese e influiscono sulla sua vita.

    e io aggiungo che non solo non abbiamo voce ,assistiamo impotenti a quanto accade sempre più destabilizzati arrivando a mettere in discussione “il valore dei nostri fili di pensiero”. Frustazione,rabbia,impotenza sono un mix pericoloso ma forse non più pericoloso di quanto stiamo vivendo……

    • settembre 28, 2011 8:27 pm

      La sensazione di impotenza. Perfetto. Sarà una mia proiezione personale, ma credo che questo sia l’aspetto peggiore che tende a prolungare nel tempo le situazioni. Fino a qualche decina di anni fa la “gente” riusciva a contare, vuoi con le manifestazioni, gli scioperi. i referendum. Si aveva la sensazione che non restando silenziosi, si poteva influire sulle decisioni delle istituzioni,non tanto quanto si sperava, ma si riusciva ad attuare un contenimento.
      Ora nel ns paese ci siamo rallegrati per il risultato degli ultimi referendum senza ricordare che già sulle centrali avevamo votato, così come sul finanziamento dei partiti, eppure i governi hanno fatto orecchio da mercante.
      E’ una strana democrazia in cui il popolo non conta più. Perchè mai continuiamo a chiamarla così e vogliamo anche esportarla in altri paesi proprio non so.

      Il fatto tristissimo è che l’impotenza sociale che si genera si riflette sul privato. E solo una mia opinione, non mi riferisco a nessuno studio in particolare, anche se suppongo esista e mi propongo di cercarlo, ma il diffondersi della depressione, delle violenze per futili motivi, certi omicidi e infanticidi famigliari non nascano perchè qualcuno è un “mostro” come i giornali scandalistici amano descrivere, ma perchè qualcuno “non ce la fa più” . Non sa perchè ma è pizzicato fra una impossibile filosofia della crescita economica e la constatazione del suo impoverimento.
      grazie moltissimo per queste riflessioni che mi hai indotto a fare. :)

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