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Gioventù indignata, Italia rassegnata … secondo Google

30 settembre 2011

Convocazione  mondiale:  http://15october.net/it/  per una manifestazione capillare in tutti i paesi –  il 15 ottobre – per fare capire ai governi l’esistenza di un diffuso bisogno di cambiamento. In Italia, quanti  sanno e si stanno preparando per la grande concentrazione a Roma, e anche nelle altre grandi città?

Ho pensato di chiedere a Google Trend che rivela le parole più cercate dagli utenti.

Me lo aveva fatto conoscere il blogger algerino Nazim, che in un suo post aveva espresso delusione avendo scoperto che i suoi argomenti letterari  franavano sotto la parola assolutamente più cercata a livello mondiale, Algeria in testa: sesso!

Ero quindi preparata, indagando sull’ Italia trovare il sesso in alta classifica ma ho avuto una sorpresa, secondo me sconfortante. Non c’è lo slancio vitale della sessualità nelle ricerche in Google degli italiani, lo si vede da questa immagine della pagina che conteggia le parole più cercate degli ultimi sette giorni:

Eh, che paese! Stiamo con quelli che bombardano la Libia, siamo sotto il tiro della speculazione internazionale, il governo è saldo come una canna al vento, ma noi cerchiamo: facebook, meteo, e chissà perchè è in ascesa l’interessa per la  “baila” “, Se fosse balia”, sarebbe una confessione involontaria! Ma non è tutto…
 


Ho voluto,allora,  provare la ricerca di una categoria, secondo me cardine: Società. Ecco che cosa hanno cercato su questo argomento gli italiani negli ultimi sette giorni:

Ottimo che al top vi siano scuola e università, ma potrebbe essere un fattore tempo: è appena iniziato l’anno scolastico.  Oh la noia infinita delle parole seguenti, inps, agenzia delle entrate, polizia….  Preoccupa, specialmente se si pensa alla statistica precedente: tanto gioco e social network come evasione da una grande povertà di immaginazione?
Preoccupa anche un pò che sia in ascesa la formulazione “maschi contro femmine”, invece diverte molto “protezione civile satellite”. Tranquilli, non ne casca uno ogni giorno!


§§§§ 

ecco il testo del manifesto mondiale


 Il 15 Ottobre –
Uniti per un cambiamento globale

Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, la gente si sta alzando per rivendicare i propri diritti e chiedere una democrazia autentica. Ora, è arrivato il momento di unirci tutti in una protesta non
violenta a scala globale.

Chi esercita il potere agisce a beneficio di una minoranza, ignorando la volontà della grande maggioranza e senza tenere conto del costo umano o ecologico che dobbiamo pagare. Questa situazione intollerabile deve finire.

Uniti in una sola voce, faremo sapere ai politici e alle elite finanziarie a cui sono asserviti, che ora siamo noi i popoli che decideremo il nostro futuro. Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri che non ci rappresentano.

Il 15 Ottobre ci troveremo in piazza per mettere in moto il cambiamento globale che vogliamo. Manifesteremo pacificamente, dibatteremo e ci organizzeremo fino a riuscirci. 
È ora che ci uniamo. È ora che ci ascoltino.

<Facciamo nostre le strade del mondo
il 15 Ottobre!>

I gruppi mondiali della protesta si sono coordinati e hanno lanciato una manifestazione planetaria contro lo strapotere dei pochi gruppi finanziari che tengono sotto scacco i vari paesi. Può variare la formulazione delle rivendicazioni, ma la sostanza è la stessa.
I ragazzi di NY hanno scitto 10 richieste che cominciano con “Fuori da Wall Street i Tori”, indicando con questo termine borsistico  il connubio del potere e dell’industria finanziaria, e prosegue con l’abrogazione della legge che consente alle corporation di dare più soldi ai politici.
Come dar loro torto, sapendo che per le prossime elezioni ogni candidato spenderà un miliardo di dollari? Dovrà ben restituirli in qualche modo quando sarà in carica, e se saranno favori contrari agli interessi degli elettori che l’hanno votato… pazienza. Ovviamente anche il presidente in carica, il signor “Yes,We Can” è sotto questo scacco.



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2 commenti leave one →
  1. Rosanna permalink
    2 ottobre 2011 7:20 pm

    Gioventù indignata…Italia rassegnata…..
    la rassegnazione è un terreno fertile
    la rassegnazione è quell’emozione che ti fà “ingoiare tutto”,che dopo aver agito come un diserbante sulla fiducia e sulla speranza non permette la crescita ai pensieri,ai sogni,alle azioni.
    l’indignazione è un buon inizio “molto prudenziale”…..per un cambiamento ci vuole ben altro…..soprattutto decidere di scegliere da che parte “di mondo stare” e agire di conseguenza…ognuno a suo modo…

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  2. 2 ottobre 2011 11:37 pm

    Quando apro questo post ancora mi stupisco di come risultano piatti gli interessi dell’italiano internettiano. Ma si può cercare “facebook”? neanche capaci di mettere direttamente l’indirizzo nella barra di ricerca? Una cosa mi ha confortato, i risultati cercati per regione dimostrano che dale regioni del sud c’è un leggero miglioramento dei termini delle ricerche. Se la padania si secessiona, emigro!
    Indignazione an che per me è una parola positiva, dovrebbe dare sbocchi di versi da esasperazione, perchè quest’ultima è cieca, come hanno dimostrato le vuote dimostrazioni violente di Londra
    ciao 😉

    Mi piace

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