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Israele, addio alle “Tende” di Rothschild Boulevard

6 ottobre 2011
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Non poteva andare avanti in eterno,
è stato il Tempo che il governo ha usato
come arma incruenta ma efficace
a smorzare la protesta delle Tende
il grande, spettacolare movimento
di  rivolta sociale pacifica e tenace.
Ma DEVE ANDARE AVANTI dice   Hareetz

Smantellamento dell’accampamento base del movimento di protesta sociale sul Rothschild Boulevard a Tel Aviv, due giorni fa (2 ottobre) era inevitabile. Anche coloro che sono preoccupati per la sorte della manciata di restanti residenti, la maggior parte di loro senza fissa dimora, non può più accettare l’esistenza dell’accampamento nel cuore della città. Il villaggio di tende  era già vuotato della maggior parte dei manifestanti e delle loro cose. Ma l’atto di evacuazione è stato anche simbolico: la fine della protesta estate nella sua forma più familiare.
Sembra ora che, il più grande movimento di protesta popolare nella storia di Israele, che aspirava a portare una profonda rivoluzione sociale, sta diventando progressivamente non più di una rivolta dei consumatori contro la  lattiero-casearia Tnuva.
Anche se le dimissioni del Presidente Zehavit Cohen e la riduzione dei prezzi dei suoi prodotti lattiero-caseari sono una degna realizzazione,  non è sufficienti per soddisfare  la protesta, che era molto più ampia.

Il fatto che, con l’eccezione di Stav Shafir – che merita una citazione d’onore, gli altri leader della protesta d’estate, le figure che divennero il suo simbolo, erano assenti al momento dell’occasione di evacuazione sulla via Rothschild, dimostrazione che il movimento è in pericolo di estinzione.
§§§

In realtà il movimento ha ottenuto di più: ha portato il Governo al dialogo, Nethanyau ha cercato di far passare un pacchetto di riforme sociali rispondenti alle necessità concrete, proposte dal Comitato appositamente istituito per dialogare con i manifestanti, ma non c’è riuscito. Giochi politici, ovviamente.
Davanti al movimento ora c’è la sfida a diventare meno visibile in piazza e più presente nella politica. La scarsità di copertura dei media in lingua inglese, l’impossibilità di accedere ai blog in lingua ebraica non consentono di sapere quale sia il dibattito all’interno delle varie anime del  movimento. 

Auguri ragazzi, donne e uomini di ogni età,  avete fatto storia nel vostro paese e ne avete dato al mondo una immagine più completa. E migliore.

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3 commenti leave one →
  1. Marc permalink
    6 ottobre 2011 8:12 pm

    La Commissione governativa ha svolto il suo lavoro, depotenziando la protesta.Tra l’attentato di Eilat e la richiesta della Palestina all’Onu d’essere riconosciuta come stato membro, i tempi non erano certi adatti per ottenere una svolta verso una diversa politica sociale. E’ stato un messaggio forte, il governo ha tempo fino alle prossime elezioni.

    In questo momento l’homepage di “Maktub” dovrebbe chiamarsi Due “Destini” Appaiate ci sono le foto di Jobs e di quel bambino senza nome di Tawarga.
    Per quel che ne sappiamo, poteva essere anche lui un piccolo genio, ma invece di due bravi genitori adottivi ha trovato sulla sua strada la bestialità di qualche bestia armata. Non ci vogliono molte parole per dire che la vita è soprattutto una lotteria.
    Continua così, la notifica dei tuoi post è una consuetudine, la lettura sempre una sorpresa.

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  2. 7 ottobre 2011 12:46 pm

    Sono durati per poche ore i due maktub, i due “destini” appaiati. Il tempo necessario perchè qualcuno vedesse e ricordasse che sopratutto all’inizio la vita è una lotteria. Hai proprio ragione.
    Si ha un atteggiamento mentale come se qualsiasi inizio permettesse un progresso, che è poi il “datti da fare e avrai sucesso”, ma è solo un’illusione. Ogni volta che il mouse passa sulla foto del bambino, che in realtà è lo screen shot di un video, qualcosa si ferma “dentro” di me, lo si sappia o no, il male che avviene anche lontanissimo ci tocca. Così la penso io, ma non sarà certo oggetto di un post, stai tranquillo, non voglio diventare un predicatore internettiano, ce ne sono già troppi e non servono a niente.
    grazie moltissimo,

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  3. Erica permalink
    8 ottobre 2011 1:08 am

    Anche io avevo notato questa vicinanza delle due foto, anche io ho pensato la stessa cosa e mi ha fatto malissimo. Lo so che non c’è giustizia, c’è chi nasce sano e bello e ricco, chi povero e malato, non so perchè Dio voglia questo, ma ci sono delle ingiustizie che siamo noi uomini a creare. E’ vero: quel bambino crescendo poteva anche diventare qualcuno che faceva del bene, o qualche cosa di grande. non lo sapremo mai.
    ma questa guerra non finirà mai? Il movimento pacifico di Israele si smorza, quello americano cresce ma che fine farà non sappiamo ancora. Ciò che è sano finisce, ci resta sempre solo il marcio

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