Milano -15 ottobre

MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO di

LIBIA E SIRIA

CONTRO LA NATO

(non presenti le forze dell’ordine)

VIDEO

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Roma – 15 ottobre

GIORNATA DI MOBILITAZIONE GLOBALE

  • Sono un avvocato sessantenne, moderato e pacifista ed ho voluto partecipare alla manifestazione di oggi per doverosa solidarietà verso una gioventù senza futuro. Ritorno ora a casa più indignato degli indignados che vi hanno aderito, per quello che ho visto.
    La partecipazione di centinaia di migliaia di persone pacifiche, moltissimi giovani ma anche tanti adulti e anziani è stata cancellata da non più di due/trecento facinorosi palesemente infiltrati ed etero diretti, con una pianificazione a tavolino chiaramente finalizzata a neutralizzare l’imponente corteo ed a mandare a pallino la manifestazione.
    Se le forze dell’ordine e i noti “servizi” non sono i mandanti e gli istigatori, come pure si potrebbe ipotizzare visto i vantaggi che la violenza di oggi ha portato al mulino di un governo ormai alla frutta, sono sicuramente responsabili di un comportamento dolosamente omissivo o palesemente inadeguato. Due episodi tra tutti, di cui sono stato testimone oculare con numerose altre persone disposte a confermare, lo comprovano.

    Il primo. Tutte le traverse di via Cavour erano rigorosamente presidiate da blindati delle forze dell’ordine tranne via Giovanni Amendola. Da quella strada, guarda caso, all’improvviso si sono materializzati una settantina di sedicenti “red block” a volto mascherato con caschi e bastoni e bandiere rosse di una inesistente organizzazione di sinistra. Marciavano compatti e, francamente, sembravano un ben inquadrato plotone di figuranti più che disorganizzati e abborracciati violenti. Mi sono precipitato nella strada parallela, da cui i medesimi erano ben visibili, sollecitando l’intervento dei carabinieri ivi presenti attese le palesi violazioni del Testo Unico delle leggi sulla Pubblica Sicurezza (volto coperto, armi improprie ecc.). Mi hanno risposto che avevano disposizione di non muoversi da lì’.
    Il secondo. Di ritorno dalla manifestazione, ormai irrimediabilmente naufragata a seguito delle violenze degli “infiltrati”, strategicamente collocati in più luoghi e in diversi punti del lunghissimo corteo, io, mia moglie e mia figlia, assieme ad altre numerose persone, notiamo in via Napoleone III una ventina di violenti facinorosi che avevano bloccato con i cassonetti la strada verso Piazza Vittorio e che si muovevano indisturbati. Mentre dal lato di via Gioberti, la strada era presidiata da macchine della polizia municipale. La piccola folla di pacifici manifestanti radunata vicino alla polizia municipale esprime la sua meraviglia per la totale assenza delle forze dell’ordine, pure presenti in massa nelle adiacenze e il loro mancato intervento per bloccare, arrestare ed individuare i giovani con bastoni e caschi. I vigili presenti si uniscono all’indignazione e assicurano di aver sollecitato inutilmente via radio l’intervento della polizia. Mia figlia si avvicina ai violenti per fotografarli e viene a sua volta fotografata da uno di essi, inspiegabilmente munito di macchina fotografica con teleobiettivo (un black-block appassionato di fotografia?).
    Cordiali saluti. Avv. Bruno Biscotto 15-10-2011 20:15 – I black block sono del SISTEMA!


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