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SIGONELLA e la sovranità italiana * 1985

30 ottobre 2011

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7-9 OTTOBRE 1985

 Italia e Stati Uniti: Carabinieri contro Delta Force

La nave Achille Lauro viene presa in ostaggio da un commando composto da quattro palestinesi. Non dell’ OLP, come si ripete ancora oggi, ma di un braccio dissidente siriano siglato FPLP.I dirottatori richiedono la liberazione di una cinquantina di compagni incarcerati in Israele. Yasser Arafat dichiara la sua estraneità e nomina  mediatore Abu Abbas, altro dissidente,  ma vicino alla fazione del commando dirottatore.
 Bettino Craxi presidente del Consiglio inizia a trattare, Ronald Reagan si oppone. Abu Abbas riesce a entrare in contatto con il commando e ordinargli  la resa. I dirottatori sbarcano, con il marchio d’infamia per aver ucciso Leo Klinghofer, cittadino ebreo-americano, gettandone in mare il corpo nella sua  sedia da disabile.
Salgono su un aereo egiziano alla volta di Tunisi.
Gli americani lo intercettano e lo dirottano verso la base Nato di Sigonella. E qui inizia la contrapposizione di Bettino Craxi alla prepotenza americana.

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 http://www.repubblica.it/online/esteri/abbas/sigonella/sigonella.html

L’aereo atterra e viene circondato dai soldati italiani,  poco dopo arrivano a luci spente e senza preavviso due C-141 statunitensi, scendono i militari della Delta Force americana e vanno verso il boeing egiziano fermo sulla pista. Vogliono prendere prigionieri i palestinesi, armi spianate circondano i nostri soldati, avieri e carabinieri intorno all’aereo. Immediatamente affluiscono e circondano gli americani. “Cominciò un vero e proprio braccio di ferro” raccontò Fulvio Martini,  ammiraglio e direttore del Sismi, che era a capo dell’operazione.

“Esistevano tre cerchi concentrici intorno all’aereo. I nostri erano in territorio italiano, difendevano una legalità nazionale, non si sarebbero mossi senza ordini precisi. Gli americani intendevano a tutti i costi impadronirsi dei quattro palestinesi, responsabili tra l’altro dell’assassinio di un loro connazionale,  e non volevano solamente loro, ma anche il  negoziatore  Abu Abbas. [—] Nessuno sembra disposto a cedere. Il comandante generale dei Carabinieri Riccardo Bisogniero chiama alcuni blindati. Si arriva così alle 5,30. Gli americani mollano la presa e ripartono.

Nonostante si sia sfiorato lo scontro armato con gli Usa, i rapporti fra Craxi e Reagan non s’incrinarono, poco dopo l’Italia ottenne la piena partecipazione al G7.

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PROSEGUE a breve  NEL POST

SIGONELLA e la sovranità italiana * 2011

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3 commenti leave one →
  1. 31 ottobre 2011 9:39 pm

    La differenza che separa il mio modo di vedere con quello di molti altri miei “amici” è semplicemente che loro vedono sempre un modo per trattare ovvero per arrivare ad un compromesso: salvare la faccia e se ci riescono salvare anche il *****.
    Io invece cerco un’altra via, sempre se le condizioni lo permettono: integrità nazionale, sovranità nazionale, e convenienza dello stato. In caso negativo: la vita.

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    • 31 ottobre 2011 9:51 pm

      Mi sembra che tutto dipenda da cos’è che muove la persona: l’Io o la nazione. In questo sta l’avere oppure no, una mentalità “politica”. Naturalmente quest’ultimo non è un movente acquisito per sempre, ma quando il troppo stroppia, bisogna saper mettere da parte considerazioni personali o genrali minori e puntare all’onore. Cielo, che parola fuori moda: onore. Ma almeno ogni tanto, anche noi italiani avere un pò di onore davanti a noi stessi….

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  1. SIGONELLA e la sovranità italiana * 2011 | Tutto Ciò Che Si Immagina è Reale……..

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