COSA SUCCEDE IN LIBIA?

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Si spara direzione  Terra-Terra ma anche  Terra- Cielo

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TERRACIELO

Significa che la Nato continua a bombardare e i media non  lo dicono perchè… ufficialmente l’operazione è finita.
La realtà sono i fatti o le dichiarazioni dei briefing?

O tacciono   perchè invece di  un’aereo , come nella foto, si usano gli elicotteri?
In questo post  c’è un video della città Tuareg di Gat nel corso della difesa, con tanto di  contraerea.

Allain Jules

La ragione per cui viene bombardata Gat è la sua posizione sul confine algerino , dove la coalizione ritiene si trovi Saif al Islam, dice Allain Jules nel suo interessante post denso di notizie e di intepretazioni di quello che sta accadendo. Le sue fonti informano che i lealisti hanno degli infiltrati nei gruppi dei ribelli e sono questi a incrementare le fratture.

agg.16.11 da Libyaagainstsuperpowemedia sul bombardamento di Gath


TERRATERRA

la resistenza dice :

i ribelli si amazzano tra loro, si scontrano con noi

Nei blof Libyasos e GilGuySparks  gli articoli con un lungo elenco Zawhya, Gharyan, Yefren  e altro come luogo di scontri.

La rivoluzione verde dell’11.11.11, per quel che si può capire, va avanti.

Nelle  lotte intestine  spicca come sempre Misurata, che non  se la passa bene: il presidente del consiglio locale, il sindaco diremmo forse noi, si è già dovuto dimettere. Non è detto il motivo, ma  il modo con cui è stato indotto alle dimissioni:  preso d’assalto da manifestanti mascherati, sollevato di peso e portato in una stanza separata. Metodi spicci.

Ma è più grave la situazione di Tripoli al quinto giorno di combattimenti  fra bande. Jalil si vede costretto a fare le condoglianze alle due parti in conflito, ma è serafico. Ha detto: ” the fighting was sparked by young men behaving irresponsibly”   praticamente “sono dei ragazzacci”. E loro hanno continuato imperterriti a spararsi.

i media dicono:
i ribelli si ammazzano tra loro; “omissis”

Confermano le sparatorie  nei pressi di Tripoli.
Se Jalil è serafico, il premier è decisamente torpido. Su ordine pubblico e sicurezza. dice:  disarmare? Con calma.


Abdurrahim Al Qeeb promette, sì,  di  disarmare le bande e creare un esercito, ma  comunica di non avere una precisa calendarizzazione:
“Non è questione di dire OK, dacci le armi e vai a casa. Non è il nostro approccio”
ha detto a Reuters mercoledì.
“Esamineremo la faccenda, valuteremo, stenderemo un programma per prenderci cura di loro e aiutarli, farli sentire importanti” ha aggiunto.

Il comandante militare Hakim Belhadj  non gli è certo di aiuto in quest’impresa,e poi è occupato a promuovere la sua carriera politica.
Irriconoscibile, dice il reporter:asciati i panni militari, concede l’intervista in un hotel elegante, circondato da body guard e rassicura
“La situazione della sicurezza è buona, Si parla di attentati, ma è infondato”.

Nega di avere ambizioni personali:on aspira ad essere nominato subito Ministro della difesa.

[Non si dimentichi: quest’uomo ha combattuto con Bin Laden, è stato arrestato dalla Cia, riconsegnato, essendo libico, a Gheddafi, liberato poi nel lambito del programma di riconciliazione del governo con le componenti islamiste, è ritornato  in America, non difficile immaginare il perché e del resto è confermato, per piombare poi in Libia dichiararsi comandante militare di Tripoli, essere inviso al CNT che però non lo ha emarginato.]

Aggiunge poi
“Dio ci ha create in tribù e nazioni, ha condanto di mescolarci e creare un interesse comune e ci giudicherà secondo la nostra fede”
.
Nonostante l’omelia Belhadj non conferma dii aderire al progetto di partito islamico di Al Sallabi (ved. post Pandemonio 1), uno shayk  ostile alle ingerenze qatariote,  mentre Belhadj svicola sottolineando che tutti hanno aiutato.

Già ma a Bengasi la gente manifesta al grido “Basta bande armate! Vogliamo un esercito” . Dovranno aspettare, e i nostalgici continueranno ad aumentare.

********In breve******

Collegamenti aerei:

Da Maltatoday:  mentre l’Alitalia ha ripreso i collegamenti con Tripoli, la compagnia di bandiera maltese temporeggia perché non considera ancora sicura la situazione all’aeroporto. Realistici.

Società civile:  scuola

Cambio di regime con tanto di « purghe. Il libro verde non verrà più studiato,  e questo è logico, ma stato mandato  letteralmente al rogo, la parola jamahirja , governo del popolo, non verrà più pronunciata e l’insegnante dichiara  “Abbiamo cambiato Jamahryia a con Libia,  questo aiuta a riformare il curriculum (?) in lingua Inglese. ”  Metamorfosi.

La stampa: prime riflessioni critiche

Troppi giornalisti, troppi freelance, troppi morti: 12 .
L’inesperienza è fatale quando ci si muove in un conflitto come quello: zenga zenga.
Ma c’è anche il versante della qualità: che cosa capivano,quante bugie hanno creduto, quanto hanno coscientemente inventato per piazzere bene il loro reportage? C’era poco mercato e molto rischio volendo relazionare sulle violenze dei ribelli, smentire popolazioni giubilanti al loro arrivo o raccontare di piazze semivuote, di un attentato al primo discorso di Jalil sulla piazza verde.
Ma c’erano quelli  come il giornalista di Baltimora   che di fatto combattevano con i ribelli.

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