Vai al contenuto

Integralisti d’Egitto e d’Israele concordi: donne nascondetevi!

novembre 19, 2011

Isterie Israeliane

Da non crederci. L’attivismo degli ortodossi sta creando guai a Gerusalemme. Ostili alla rappresentazione della figura femminile nelle pubblicità, stanno causandone l’esclusione dai cartelloni pubblicitari. Non soddisfatti di indurre le agenzie  a cautelarsi fotografando solo maschi, imbrattano volti e corpi di donne nei manifesti  sui muri e sugli autobus. Preoccupato, il sindaco  Niv  Barkat si è rivolto alla polizia perché intensifichi i controlli, mentre Uri Ayalon, un rabbino estraneo alla comunità ultraortodossa, ha avuto l’idea di ingaggiare tramite FB sei donne, le ha fotografate e moltiplicate in 150 manifesti da esporre sui balconi della città.

donne in cartellone con il Rabbino non misogino

“Siamo contrari all’uso sessista delle donne nella pubblicità, ma è importante che le bambine crescano e le donne vivano in un ambiente che non le escluda alla vista in quanto donne.”

Intanto, nessuna ragazza compare nella pubblicità di una marca di vestiti della collezione invernale e nessuna nella campagna nazionale per la donazione degli organi. Quattro militari  ultrareligiosi se la sono data a gambe indignati perché delle compagne hanno pubblicamente intonato un canto.
La risposta c’è stata e centinaia di persone in tutto il paese si sono riunite per cantare in segno di protesta; altre manifestazioni su iniziativa femminile davanti al Museo dell’arte di Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa, Be’er Sheva e altri centri a nord del paese.

Una nazione dove il servizio militare è obbligatorio per entrambi i generi – e non dura poco tempo: per gli uomini tre anni e per le donne due – sta subendo un’involuzione antifemminista nella vita civile.
Esattamente il contrario di quanto, a mio avviso, sarebbe auspicabile per la salute di una società: fuori le ragazze dalla milizia e loro  piena libertà di comparire ed esprimersi in ogni ambito sociale. In Israele come in ogni nazione del mondo, ovviamente.

-

Misoginia egiziana

La rimonta degli integralisti nel mondo arabo preoccupa le donne.
In Egitto  una studentessa femminista, Alia Magda,  è passata all’attacco con un gesto che ha creato scalpore: si è fotografata nuda per il suo blog. La tesi: sono una donna libera, non mi vergogno del mio corpo.
Per essere più esplicita ha pubblicato una serie di foto a carattere erotico scattate ad altri militanti  e dei  nudi  maschili, aggiungendo:

contro una società di violenza, razzismo, sessismo, molestie sessuali e ipocrisia”.

Per accedere al suo blog http://arebelsdiary.blogspot.com/?zx=8902a7bb0c17ab6e  si deve superare il monito di Google  “Il blog che stai per visualizzare potrebbe comprendere contenuti adatti solo agli adulti”  ma insieme al modesto hard c’è  anche umorismo.

Frontale provocazione all’ideologia salafita e il titolo di Liberation è esplicito Alia Magda nuda contro i salafiti, ma l’Egitto è alla vigilia delle elezioni e il messaggio supera la rivendicazione sociale per trasferirsi nella politica. Ovviamente piovono approvazioni, non mancano le accuse di non rispettare le norme , si affacciano anche molti dubbi sull’effetto boomerang del suo gesto.

In sé può essere ineccepibile: un’espressione di autodeterminazione, tuttavia vi sono a mio parere due considerazioni. Nel corso di una campagna elettorale, in effetti, potrebbe fare più danno ai partiti laici che agli integralisti. La scelta di pubblicare scatti di corpi giovani e attraenti segue la stessa linea dei magazine come Playboy o di certe campagne  pubblicitarie della Benetton.

Ancora una volta dal mondo arabo, soprattutto in Egitto, non emergono forme di protesta originali ancorate alla propria realtà che stimolino anche in noi riflessioni e consapevolezza nuove. Il mondo arabo sembra soffrire  di una colonizzazione dell’immaginario che è passata attraverso la televisione e internet Le società sono entrate in un’affannosa rincorsa verso modelli o comportamenti e ambizioni a loro estranee  ignorando che, spesso, sono già diventati  in Occidente fenomeni vecchi.

I bigotti integralisti di Israele stanno aggrappati alle proprie idiosincrasie rivitalizzandole,
nel mondo arabo si cerca di prendere le distanze dalle proprie scivolando nel nostro vecchiume.
Diverso percorso per un medesimo risultato
e sempre, in pace o in guerra, la condizione nella quale vengono a trovarsi le donne
è il metro con cui misurare la civiltà.

About these ads
3 commenti leave one →
  1. novembre 19, 2011 10:43 am

    L’iniziativa di quel blog non mi convince affatto, come già hai evidenziato ha un linguaggio occidentale teso più a gettare discredito sulla parte anti salafita che promuovere una “seria” opposizione: non sarà difficile ai salafiti additare il fenomeno come esempio di corruzione occidentale da arginare. Bisognerebbe saperne di più sui soggetti che si sono prestati a questo.

    • novembre 19, 2011 11:30 am

      I rapporti e gli apporti mondo arabo – Occidente avvengono per “interposto speaker” Mi spiego.
      L’Egitto ha esercitato una influenza su tutti gli arabofoni attraverso la tv, imponendo anche il linguaggio.
      L’occidente è rappresentato dagli US che detengono i vertici dell’industia dei media.
      Avviene quindi l’incontro- scontro di due rappresetnazioni. Dei finti arabi copiano dei finti occidentali.
      Ecco perchè – anche senza scavare oltre – una ragazzotta d’egitto si comporta come una starlette anni 50 in cerca di notorietà e — guarda che stupidi — molti la considerano una innovatrice!

      ps. cosa avranno spruzzato nell’aria per allucinare un pò tutti ;)

  2. gennaio 27, 2012 12:56 am

    Ma dai, perch se contro una nazione che è la più democratica di tutto il medioriente?
    Perché ce l’hai contro dei poveri e piì ortodossi che non fanno altro che applicare pedissequamente quanto hanno letto sui libri sacri?
    Dovresti stare attenta perché l’Aipac è sempre alla ricerca delle ostilità contro chi schernisce la patria di Sion (che in ebraico vuol dire odio). Loro hanno la culla della civiltà, del rispetto, dell’umanità, dell’equilibrio e della saggezza, perché mai pensi che possano trattare la vita delle donne in maniera tanto brutta? A tutti gli effetti le donne sono autnome, camminano un passo dietro ai maschi, fanno mediamente dai 5 agli 8/10 figli e devono lavorare per il benessere del marito, soddisfarlo quando ne abbisogna. LO dice il vecchio testamento, il libro dei libri, che qualcuno (Mario Pincherle, un ebreo convertito) definiva la summa delle efferatezze umane e che altri, per contro (gli evangelisti, ma anche molti cattolici) definiscono il libro per eccellenza. Come puoi quindi andare contro questo? ;)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 542 follower