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Saif al-Islam, la patata bollente.

24 novembre 2011
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mcc43

Saif al-Islam si trova ad essere ago della bilancia dei rapporti tra la tribù di Zentan e il nuovo Governo.
In forza dell’impresa compiuta, la milizia rifiuta di consegnare il prigioniero all’autorità centrale; c’è chi ipotizza la richiesta di un riscatto, ma è opinione comune che la richiesta vera, o una delle richieste, sia quella di entrare a far parte del governo.

La notizia è del 19, ma la prigionia è iniziata quattro giorni prima, martedì, il tempo intercorso, lo capiamo da noi anche se alcuni citano fonti in loco, sono serviti per patteggiare.
Ciononostante – e si stenta a credere a quel che si legge –  dal fronte della resistenza alcuni sostengono che,  vista la detenzione “morbida” testimoniata dai video, la tribù stessa intenderebbe voltare le spalle al CNT, prendere il controllo della resistenza, usare Saif come rubacuori per la popolazione!!

La particolarità di questa tribù è di essere comparsa nei report dei lealisti a volte contro,  a volte a favore della Libia Verde.

All’inizio di ottobre in Tripoli metteva in sicurezza le banche e rifondeva del denaro bloccato dal CNT  e liberava dalla prigione i prigionieri lealisti.  Contemporaneamente i Tuareg facevano saltare in aria 35 dei suoi automezzi e i zintane erano definiti mercenari Nato e CNT

Interrogato su come sia possibile, e auspicabile, aspettarsi che costoro entrino nella resistenza,  alfatah69 risponde:

Gli  Zintans erano con i lealisti,  ma subito all’inizio  un generale di Gheddafi ha fatto loro una stupida richiesta che ha offeso il loro ego!

Pertanto, veniamo a sapere,  il loro cuore batteva  per Gheddafi ma combattevano per il CNT… tranne qualche volta?

§§§

Alcuni sono del parere che solo la consegna alla ICC può salvare  la vita di Saif e hanno lanciato un appello perchè ciò avvenga. Personalmente ritengo  dubbio che la ICC sia realmente disposta a dargli una platea internazionale per le sue rivelazioni.
Infatti, il superfluo Moreno- Ocampo, fortunatamente prossimo ad essere sollevato dalla carica di procuratore, ha graziosamente desistito da ogni insistenza, limitandosi a esigere delle garanzie di regolarità del procedimento. Poteva forse dire il contrario?

aggionamento: dichiarazione del senatore Marco Perduca, Partito Radicale Transnazionale sulla illegittimità di condurre il processo in Libia, ciò precisamente in ossequio al contenuto dell’atto d’accusa emesso in giugno con Saif – (consiglio di leggere l’intera dichiarazione)

“La prima camera preliminare della CPI continua ad avere quindi competenze esclusiva in materia e, nel caso in cui la Libia intendesse realmente avviare un processo nazionale, dovrebbe far ricorso per avocare a sé tale procedimento mettendo in questione l’ammissibiltà del caso. Come mai nessuno dei governi che da sempre si ritengono alfieri della giustizia internazionale, a partire dall’Italia, né tantomeno la stampa specializzata, hanno ricordato questo piccolo “intoppo procedurale”?”

Altri ritengono che sarebbe ucciso prima di arrivare in Europa, ma questo può altrettanto avvenire lasciandolo in mani libiche, non appena la sua persona non fosse più utile come moneta di scambio.

In definitiva un procedimento in Libia accontenta tutti. L’Occidente perchè le accuse limitate alla sua azione all’interno del regime non comporterebbero per lui la possibilità di spiattellare  i retroscena coinvolgenti i governi, per esempio  provare quanto già rivelato sul finanziamento della campagna elettorale di Sarkozy. Il governo libico perchè  si concluderebbe ovviamente con una sentenza di colpevolezza e la pena capitale. Un modo teatrale per considerare concluso il quarantennio, impressionare favorevolmente gli alleati e demotivare definitivamente gli oppositori interni.

Perchè è stato “catturato” proprio a ridosso dell’annuncio del nuovo Governo?

La famiglia Gheddafi

Il “Delfino” tra la mamma e il papà

La  Nato aveva, ha,  strumenti per tracciare chiunque, i soldi per corrompere chiunque, i mezzi per ricattare, anche pena la vita dei  famigliari. Soprattutto per chi ha la madre e la sorella accolte in un paese straniero ed esse pure “patate bollenti” per chi deve garantirne la sicurezza.

Saif, come già il padre, potevano, a mio parere, essere presi in ogni momento.
Secondo la versione che viene fatta diffondere dagli zintani, si trovava in una zona del deserto sabbioso,  convinto che la sua guida lo avrebbe portato  in Niger, invece che in un’imboscata.  Perchè questo sconosciuto fedifrago lo ha consegnato proprio  alla tribù di Zintane  sua “quasi” nemica? 

Le risposte possono essere moltissime, anche ricordando alcune notizie e valutazioni  emerse il giorno in cui è stata annunciata la cattura e riportate  nel post ” Col fiato sospeso…”.

Non si potrebbe escludere una trattativa, anzi trattative molteplici. Una trattativa di Saif per motivi che non conosciamo … oppure sì? Leggo ora da Allain Jules che il medico che lo ha visitato a Zintan ha ricontrato che la ferita alle dita, di oltre un mese fa nei combattimenti a Bani Walid, si è infettata, ha causato al necrosi dei tessuti, obbligato all’amputazione del pollice, indice e medio. Non potrà più fare il gesto della vittoria. Ferite.. psicosomatiche.
Tuttavia viene descritto con un buon tono dell’umore, in una casa di Zintan, abitualmente intento a concionare amichevolmente con i carcerieri.

Una resa volontaria per necessità non escluda,tuttavia  una trattativa della guida per consegnarlo con maggior profitto visti i  giorni di detenzione segreta. Non si può escludere che, ricevuto Saif, la tribù Zentan oltre a trattare con il CNT si sia mossa verso la resistenza, vista la speranza che questa nutre di farsela alleata.
In questo video  nel post Will Zintan rebels go Green?  un’intervista della report Lizzie Phelan ad un informatore, il quale spiega le ragioni per cui ciò potrebbe avvenire: ragioni tutte idealistiche, dice, e fa un paragone con lo spirito mercantile della tribù di Misurata.
Chissà.

alfatah69, in risposta ai miei dubbi
“Sono d’accordo, secondo la mia esperienza non mi fido di nessuno, ma ad un certo punto si debbono correre dei rischi. Dobbiamo aspettare! Circolano  voci  di  una nuova sollevazione colpirà il nuovo regime dopo la preghiera del Venerdì!”

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