mcc43

Il riflettore è girato sulla Siria e il silenzio sulla Libia induce i distratti a supporre che la situazione sia normalizzata e chi soffre di deficienza d’autocritica  a credere che la no-fly-zone sia sta un successo.
I report dalla Libia descrivono una situazione confusa, fluttuante,  conflittuale e nei media internazionali qualche accenno si trova.

Nella consueta ricerca delle conferme indipendenti,  oggi mi sono spinta oltre: quelli che avrebbero interesse a dare un quadro rassicurante- Ecco da un sito per lobbisti , vogliosi dei grandi business che la Libia promette. Inizia con “la situazione è abbastanza buona” poi…

Tripoli
 In generale, l’atteggiamento nei confronti degli occidentali è positivo, tuttavia, le fonti AKE sul campo hanno evidenziato che alcuni ritengono le agenzie straniere coinvolte in attività sovversive […], attualmente si consiglia di avere un cittadino libico che accompagni quando ci si muove perchè ciò riduce la minaccia . Il rischio di crescenti tensioni in città rimane […]  Indubbiamente ci saranno elementi tra la popolazione che sono in disaccordo con le decisioni in corso. Dimostrazioni di ex combattenti ribelli per la paga […] C’è anche il rischio di ulteriori scontri tra le milizie rivali nella città.

E ora il resto del paese…

Zawiyah
Scontri tra i gruppi miliziani rivali da Zawiyah e le terre vicine tribale di Warshefana il 10 novembre ha ucciso almeno sette persone,. […] il Primo Ministro El-Abdurrahim Qeeb ha incontrato  entrambi i leader tribali per mediare  Tuttavia, vi è il rischio di ulteriori scontri nella regione[…]. (verissimo, appena avvenuto a Bani Walid: 30 morti)

Il Sud

AKE fonti hanno inoltre evidenziato il problema dei confini porosi meridionale del paese. E ‘riferito possibile attraversare i confini a piacimento senza essere messa in discussione, un punto che ha gravi implicazioni per la sicurezza del Paese, soprattutto a causa della diffusa disponibilità di armi.

Eservito nazionale

Una delle principali preoccupazioni della NTC nei prossimi mesi sarà quello di costruire l’esercito nazionale del paese, portando le fazioni milizie disparate sotto un unico ombrello, controllato da Tripoli dalla leadership civile del paese. Allo stato attuale però, le milizie si sono approporiate del servizio di ordine pubblico: creano posti di blocco stradali, dirigono il traffico e arrestano coloro che considerano criminali. […] ci sono state molte segnalazioni di attacchi di vendetta e di esecuzioni extragiudiziarie in corso contro coloro che vedono come ex sostenitori di Gheddafi. Questa tendenza potrebbe portare ad aumentare l’illegalità, con gruppi di miliziani che operano a piacimento, per aumentare il proprio controllo su talune regioni e aumentare la loro influenza politica. Ulteriori scontri tra milizie rivali sono anche da mettere in conto.

Se tale è la descrizione di chi ha interesse a sminuire, le fonti lealiste vengono sollevate da ogni sospetto di propaganda!
Intanto la Tunisia ha sospeso i voli, dopo che in mattinata  A Tripoli un suo airbus era stato bloccato da un gruppo di ribelli che richiedenti maggiore considerazione dal governo “per i loro sacrifici”

.  Il governo libico formato da AlQeeb, al quale il nostro presidente della repubblica ha porto le congratulazioni, non solo comprende personaggi con la doppia nazionalità, ma i suoi ministri  fanno base a Malta, a Doha in Qatar, forse in Turchia. Non so se questo significhi anche uno schieramento politico, ma per certo significa che il governo non governa il paese(video in fondo all’articolo).

Il primo provvedimento? Il restyling delle banconote: via Omar al Muktar e Muhammar Gheddafi, la cui effigie sul dinaro è stata sostituita da una … pittura rupestre dell’Akakus.

Intanto le insoddisfazioni verso il  governo ,  da genericamente tribali (etnie o città che non si sentono rappresentate e quindi rifiutano di riconoscerlo) si fanno più precise, con accuse di favoritismi e inciuci. Jalil ribatte che sono stati inclusi membri del CNT per “l’esperienza che avevano acquisito che li rende realistici

La tribù di Zintan presenta il conto per il rilascio di Saif al Islam e l’insieme disegna la richiesta di uno stato federale.
Le preoccupazioni per la sua salute crescono, necessita  dell’asportazione delle dita della mano ferita perché è iniziato il processo di cancrena, ma nulla viene fatto. L’articolo odierno del Telegraph riporta perfino la dichiarazione della CRI secondo la quale “a parte la ferita alla mano sta bene”; vive sotto scorta di 20 uomini, nessuno del CNT è comparso per interrogarlo e istruire il processo. Vista la solitudine in cui viene descritto, nessun permesso di incontrare giornalisti, avvocati, amici, si rivelano falsi i video nei quali era mostrato in piacevoli conversazioni con i suoi carcerieri. E’ chiara l’intenzione di lasciarlo morire.
Il fratello Saadi in Niger è stato intervistato – alcuni giorni fa- un po’ controvoglia: non c’è più traccia del calciatore in lui – vive sotto protezione di soldati nigerini in borghese, sogna di istituire un emirato del sud della Libia,  si è avvicinato all’ideologia islamista salafita, non segue le notizie ed è stato il giornalista ad informarlo delle nubi che minacciano la Siria.
Provato dai lutti del padre e del fratello, non ne ha voluto parlare, ha detto solamente quello che è accaduto in Libia, è un disastro che avviene solo una volta ogni secolo, e questa volta era l’intero mondo a combattere contro le sette persone della mia famiglia.” .

Ha ragione: la Nato contro una famiglia, al prezzo di un’ecatombe stimata intorno alle 80.000 vittime.

§§§

Rilanciata, la notizia di fonte spagnola e raccolta presso Libya Now, che è pro CNT, di un tentativo di uccisione del premier AlQeeb . Uno sconosciuto ha fatto fuoco contro di lui all’entrata dell’edificio della stazione radio; due persone che lo accompagnavano sono decedute, il servizio di sicurezza ha effettuato due arresti.
agg.28 novembre: qui un articolo con nuovi particolari sullattentato
avvenuto sabato 26 novembre

Non basta un bodyguard locale, a Tripoli, chissà per quanto tempo. Non è probabile che questo governo resista gli otto mesi previsti e che stenda una costituzione:  troppi interessi stranieri si scontrano con quelli locali, e troppi ministri sono estranei alla società libica. La Libia sonnecchiava, ora dorme dentro un incubo .
Il nuovo governo libico è all’estero

Libya Muhammad wa bass, Libia Muhammad, niente altro,   qualche tripolino sussurra di nascosto ai giornalisti stranieri …

Annunci