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LA “BIANCA” PREPOTENZA

1 dicembre 2011

mcc43

Herman Morris ha ricevuto da un utente del suo canale 108morris108  una lettera che è uno specchio: riflette un’immagine di noi, occidentali,  che non siamo abituati a vedere e che è invece sempre dinanzi agli occhi delle persone “di colore”.

L’argomento è difficile, a priori si sa che provoca dinieghi e controaccuse, ma questo video di Morris si lega con una sensazione di allarme che provo da parecchi mesi.
I problemi che agitano la scena del mondo hanno una caratteristica finanziaria ed economica come mostrano le pressioni sui governi, più gravemente su altri con sanzioni e interventi bellici, ma insieme alla “prepotenza del denaro” di alcuni paesi su altri cresce silenziosamente  la prepotenza del “bianco” sul “nero”

Gli episodi in Libia che in non molti abbiamo denunciato: caccia agli africani, linciaggi in piazza, genocidio dei neri di Tawarga sono la punta dell’iceberg, la massa sono tanti singoli episodi di cronaca che segnalano il latente diffuso razzismo antiafricano. A livello mondiale sono l’Africa e la sua popolazione a essere colpite e non è un caso che il leader più umiliato sia stato Muhammar Gheddafi che della dignità e del progresso dell’Africa era il simbolo.

“Nero” è nel mio modo di vedere solo una categoria dell’apparenza:
interiormente si può essere molto “bianchi”
come Barack Obama e una gran parte degli afroamericani dimostra.
Un biancore cadaverico assetato di morte.
La lettera di quest’uomo dalla pelle scura è una freccia scagliata
contro la pratica di morte della civiltà del “bianco”.

****

Ne traduco un brano: 

La popolazione bianca per secoli ha studiato i “non bianchi”; ci ha classificato cercando di scoprire “che cosa c’era in noi di sbagliato”. Ma non siamo noi ad aver lanciato bombe nucleari in DUE città, dopo che l’Imperatore del Giappone aveva scritto a Truman: CI ARRENDIAMO.

Che cosa c’è di sbagliato in loro che non smettono di combattere? Cercando in Wikipedia “Conflitti Europei”si trova che i bianchi si sono uccisi L’UN L’ALTRO nel corso dei secoli più di quanto abbiano ucciso gli altri non-bianchi, sebbene la differenza sia diminuita quando cominciarono a uccidere NOI.

Sai cosa mi urta? Sto aspettando l’autobus a Chicago. Appena faccio un passo per salire, una donna bianca stringe più forte la borsa, guardando ME con paura e sospetto. Ed io penso tra me
“Insomma, questa appartiene a una tribù che ha ucciso MILIONI della mia gente, ha buttato due bombe ai giapponesi, ucciso più di un milione di Iracheni, buttato napalm, bombe al fosforo, orange e altro sui Vietnamiti, commesso genocidi OVUNQUE … e LEI HA PAURA DI me? Dovrei essere io ad aver paura di starle vicino!

Io dovrei avere paura di lasciare la mia casa, per il rischio che un pazzo bulletto bianco mi aggredisca o che lei e i suoi amici mi catturino per LINCIARMI, darmi fuoco o torturarmi, o in altro modo farmi del male.

QUANDO, io chiedo, qualcuno studierà questa gente? Quando i bianchi si guarderanno dentro e si chiederanno

“Cosa c’è di sbagliato in noi? Perché siamo così malati che non abbiamo altro da offrire all’umanità che la MORTE? “

Dai commenti al video nel canale di Morris si rilevano, come dicevo all’inizio, le contro accuse, i distinguo, lo slittamento verso il razzismo contro i semiti (ebrei e arabi, non lo si dimentichi),  ma il grande disegno storico dà ragione a quest’uomo che scrive.
La civiltà bianca ha dato molte cose preziose, ma a un prezzo troppo salato. Infine è bene dirlo, le basi di questa  civiltà sono state poste nel luogo contro il quale negli ultimi decenni più ci si è accaniti: la Mesopotamia, e ora si teme anche la Siria, che ha dato al mondo il primo alfabeto.  

A BLACK MAN RANT

http://youtu.be/IkUdBUGtGsY

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