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La strana coppia: superpotenza USA&Tribù Zentan

9 dicembre 2011
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mcc43

Nella nazione dove è stato nominato, un ambasciatore “è” il suo paese.
Se Gene A. Cretz, ambasciatore americano in Libia, va dalla tribù di Zentan sono gli Stati Uniti che dialogano con i capi Zentan.

Poichè in Libia c’è un governo riconosciuto dagli Usa con i quali l’ambasciatore può/deve dialogare su ogni questione, questo gesto di omaggio (non è stata una convocazione ma una visita a domicilio) che altera il protocollo  deve avere un profondo significato.

Gli Zintan sono potenti perchè hanno per le mani Saif al Islam e rifiutano di consegnarlo al governo libico cui spetta la responsabilità, accordatagli dal procuratore della Corte Penale internazionale Moreno Ocampo,  di istruire un processo contro di lui.

Sappiamo già che in Libia al momento chiunque ha più potere del Governo, questa visita di Cretz, a ben vedere, lo conferma. E’ sia uno schiaffo sia un soccorso al presidente Jalil a l primo ministro AlQeeb.

E’ altresì una conferma che Saif è tuttora nelle loro mani o vi è tornato, se è vera l’indiscrezione secondo la quale sarebbe stato  sottoposto a intervento chirurgico per salvagli la mano ferita.

Si vuole la salvezza di Saif al Islam?
Il governo libico vuole sangue, una condanna a morte al termine di un processo farsa.
L’Europa e l’America vogliono silenzio, che l’imputato eccellente non apra bocca su tutto ciò che è chiesto alla Libia & fatto con e contro la Libia negli anni scorsi.

Ecco perchè la petizione che chiede che venga fatto uscire dalla Libia e consegnato alla Corte Penale è, perlomeno, un modo per allontanare da lui il pericolo più immediato: un processo in Libia che potrebbe essere allestito in quattro e quattr’otto per dimostrare che il governo ha i muscoli.

petizione per Saif al Islam 

Help Save Dr Saif Al Islam Qadhafi and Abdullah Al Senussi

Esiste un video della visita di Creutz, è in arabo, ma da  libya360.worpress.com  traggo un sommario della traduzione.
Il contenuto è francamente spiazzante, potremmo dirlo una presa in giro del senso comune, ma visti gli alti papaveri coinvolti non è il significato in chiaro delle frasi quello che conta, ma la “metacomunicazione”. I messaggi occulti che si inviano l’un l’altro i dialoganti dinanzi alla telecamera.

Il portavoce della tribù inizia ringraziando la nazione americana e il governo per il loro coinvolgimento, si complimenta  per la loro influenza  in tutte le questioni che riguardano il mondo intero (!!!!). Ha poi detto che nessuno vuole vedere una ripetizione della Somalia, con instabilità ecc. Ha detto che l’America e l’Europa certamente vogliono vedere la crescita e lo sviluppo della Libia e che l’America, siccome ha investito tanto nella liberazione della  Libia,  non deve attendere fino a quando  la Libia rifiorisce ma essere lì per vedere le fasi iniziali del recupero.

 L’ambasciatore Usa inizia dicendo che voleva vedere da dove gli eroi Zentan  provenivano e da dove hanno preso il loro “coraggio” affermando che essi sono personaggi famosi del mondo (!!!!) grazie al loro  eroismo. Ha detto che gli americani sono stati sorpresi di vedere tale coraggio nel liberarsi soprattutto dopo 42 anni sotto un dittatore come Gheddafi, che è orgoglioso della Libia e di come essi hanno attraversato un momento difficile. Ha detto che hanno sostenuto la gente durante il periodo di guerra e che così faranno attraverso il periodo di pace. Ha continuato a dire che gli Usa hanno esperienza e nominato l’Iraq come un esempio della loro comprensione delle sensibilità coinvolte (!!!!), che forniranno assistenza e aiuto da lontano, sottolineando  “da lontano”. Ha detto che  sarebbe tornato in America entro 2 settimane e voleva riferire di aver visitato la sede di Zentan.

 

Analisi e commenti  in Libia360°

–(il traduttore) Quanto sopra è un breve estratto di tutto quanto è stato detto. Il video sembra aver subito editing, si può supporre che ci fosse una conversazione sulla condizione di Saif e su come procedere. L’unico punto veramente interessante è quando comunica il ritorno in America entro due settimane; non possibile sapere se vero o no, potrebbe essere una deadline della gestione della situazione.   

— L’ultima volta che gli Stati Uniti hanno inviato un rappresentante in Libia (Hilary Clinton: we came, we saw, he died)  Muammar e Mutassim furono giustiziati. Dal momento che  Saif è tenuto in quarantena,  potrebbe essere ucciso e nessuno venirlo a sapere prima di un mese. La notizia dell’intervento chirurgico contestuale alla visita è sospetta.

§§§

Poichè, a differenza di quanto afferma l’ambasciatore, la tribù non è granchè famosa nel mondo, rimando all’articolo


Zentan, la più coccolata delle tribù 

ed eventualmente alla Tag Zentan

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