Joe Fallisi

Joe ha messo da parte – solo  per un momento – la lancia del combattente per gli ideali di libertà. Ha lasciato  il suo generoso cuore d’anarchico libero di traboccare ed è  nata la musica sulla quale canta per Aisha  le parole della poetessa  Mary Elizabeth Frye. 

Non versare lacrime sulla mia tomba, 
Non sono lì; non dormo. 
Sono mille venti che soffiano, 
Sono i riflessi del diamante sulla neve, 
Sono il sole sul grano maturo, 
Sono la dolce pioggia autunnale. 

Quante lacrime avrà versato in segreto Aisha Gheddafi, la donna forte , alla quale sono stati strappati nello stesso giorno la figlioletta e il marito. Alla quale è stato torturato e ucciso il padre. Lacrime cocenti per tre fratelli caduti, angoscia per Saif prigioniero, per Saadi in esilio, stretta  a lei nel dolore la madre Safya…

Per Joe, Aisha è il simbolo di tutte le madri dei combattenti e delle vittime di un conflitto crudele e insensato.
Anche gli avversari  dovrebbero chinare il capo in silenzio di fronte a questa madre, moglie, figlia, sorella sacrificata, come l’intero paese,  in nome di interessi inconfessati perché inconfessabili. O si vuole altro ancora da lei?

Alla voce e alla musica toccante di Joe si accompagna l’omaggio di Ryuzakero alla bellezza di Aisha.
E’ nato un componimento multimediale che dà espressione a quello che molti  di noi provano,  senza saperlo esprimere con altrettanta  arte e maestria.

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