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Petizione per un giusto processo a Saif al Islam Gheddafi

25 dicembre 2011
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mcc43

Chi vorrebbe essere imprigionato da una banda irregolare, isolato  dalle notizie del mondo , da quelle che lo riguardano, dai contatti con la famiglia, avere un’accusa della Corte penale internazionale  e non aver  mai avuto contatti con un avvocato ma essere stato interrogato dal pubblico accusatore di un governo, che per insediarsi, gli ha ucciso il padre e tre fratelli, avere una mano ferita da un’esplosione di due mesi fa e non aver ricevuto  le cure…. 

E’  la condizione di Saif al Islam Gheddafi, simile a quella di circa 7000 detenuti in quella gigantesca “guantanamo” che è diventata la Libia. Rimettere in vigore il diritto per Saif è la via per ottenere sia regolarizzata anche la loro posizione.Non è cosa che riguardi chi aveva simpatie per la Jamahirija, riguarda tutti, perchè nella civiltà i  processi sono giusti,  le leggi rispettate, i diritti salvaguardati.
Contro le bombe e i massacri eravamo impotenti, per queste violazioni possiamo fare sentire la nostra richiesta: sostenere la petizione che porta il suo nome e che si raggiunge a questo link

http://www.thepetitionsite.com/1/surrender-saif-al-islam-gaddafi-to-the-icc/

Qui di seguito altre informazioni

ved anche link

Da settimane Saif al Islam è stato catturato da una delle bande armate, la tribù Zintan, che il nuovo governo libico non è ancora in grado di disarmare e inquadrare in un corpo militare regolare.
Gli zintan lo detengono in luogo non conosciuto e ne hanno fatto oggetto di trattative con il Consiglio nazionale di Transizione  CNT, ottenendo il Ministero della Difesa per il loro capo. Si tenga presente che non esistendo struttura carceraria Saif si trova in edifici civili dove un commando potrebbe rapirlo e ucciderlo.

Incredibilmente Moreno Ocampo, procuratore della International Criminal Court, dopo aver prontamente emesso mesi fa un mandato di cattura internazionale, ha concesso il diritto di processarlo in Libia. Ma nulla sta accadendo.
Nessuno giudice lo ha preso in consegna per trasferirlo in una prigione, nessuno è andato a interrogarlo, nessun avvocato gli è stato concesso di incontrare, nessun processo è stato istruito.
Perché?

Saif è ferito da quando ha lasciato Bani Walid il 20 ottobre: tre dita di una mano devono essere amputate urgentemente perché è iniziato il processo di cancrena.
La morte per cancrena è orribile. Si attente forse che questo avvenga?

E’ stata lanciata una petizione affinché venga consegnato a un paese neutrale perchè  possa ricevere le cure che gli salverebbero la vita e perché sia istruito un regolare processo dalla Corte internazionale dei crimini contro l’umanità.

***

Questa petizione è avversata da siti web  che si definiscono pro lealisti, pro Libia Verde, pro-Gheddafi insomma, con la motivazione che“Saif non è un criminale”.Ciò è in tutta evidenza contro il suo interesse che è, come per chiunque: restare vivo.
Dimostra che, come sappiamo, la rete può ospitare numerosi falsi e, come tutti i falsi, appaiono talolta più veri del vero.

***

Chiedo che tutti coloro che  non importa quale opinione abbiano del regime caduto  – hanno a cuore il diritto internazionale e i diritti umani di firmare questa petizione.
Lo chiedo anche a coloro che sono favorevoli al cambiamento avvenuto in Libia e che tengono a che si sviluppino strutture statali democratiche e collaborative con gli organismi internazionali

http://www.thepetitionsite.com/1/surrender-saif-al-islam-gaddafi-to-the-icc/

Per chi non vuole far comparire il suo nome è previsto che in rete non venga pubblicato e sostituito da “Name not displaced” e si può anche aggiungere una frase che indichi il proprio convincimento.

Il sito Libya 360°  a questo articolo

http://libya360.wordpress.com/2011/11/25/the-troubling-case-of-saif-gaddafi/

e in tutto il blog fornisce notizie e ragguagli, l’amministratrice informa di essere in contatto con il team dei legali che lavora al caso.

Ancora premettendo che qualunque sia l’opinione sul regime gheddafiano caduto, è  innegabile che le operazioni militari sono state condotte in violazione della risoluzione Onu 1973 e che le persone fisiche della famiglia Gheddafi sono stati  il target dei bombardamenti.

A questa violazione della risoluzione si dia rimedio salvando la vita di Saif affinché possa esercitare il diritto alla difesa e si possa addivenire ad un verdetto inequivocabile.

§§§

19 paesi contro una famiglia, a chi interessa ho fatto il punto delle vittime, dei profughi, dei detenuti, in occasione delle reazioni del CNT: richiesta di arresto e di estradizione di Aishya Gheddafi, attualmente profuga in Algeria, per aver rotto il silenzio impostole, esercitato il diritto volterriano di esprimersi ed inviato un messaggio audio al popolo libico.

https://mcc43.wordpress.com/2011/12/01/aishya-gheddafi-che-cosa-vogliono-ancora-da-te/

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5 commenti leave one →
  1. TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE permalink
    3 dicembre 2011 11:49 pm

    sai cos’è? che e stato gia tutto predisposto, io andro sul sito da te evidenziato sicuramente, ma nn credo serva a qualche cosa, in quanto:http://patriziodevero.wordpress.com/2011/12/03/piano-per-la-terza-guerra-mondiale-di-bill-ryan-di-project-camelot/. finchè tutto il pianeta nn scende in strada e fa una vera e propria guerra al potere………tutto il resto e noia. come diceva il caro franco califano. non voglio in nessun modo cercare di deviare questo tipo di coinvolgimento, anzi, cerco solo di accelerare la prossima mossa da parte nostra!!!

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    • 4 dicembre 2011 12:02 am

      Infatti, io non so, nessuno può davvero sapere che peso legale hanno le petizioni, me le immagino come i nostri referendum, che noi continuiamo a fare perchè almeno si sappia “not in our name” 🙂
      Leggevo ora da un blog “verde” (?) che gli zintan hanno vinto un terno al lotto, la resistenza stessa li aiuta, fa avere cose (anche camion cisterna con acqua potabile) purchè trattino bene Saif. Fa tutto un pochino schifo….

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  2. TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE permalink
    3 dicembre 2011 11:57 pm

    Help Save Dr Saif Al Islam Qadhafi and Abdullah Al Senussi
    Your signature has been delivered to: Worldwide

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  3. 3 gennaio 2012 11:58 pm

    in questi ultimi mesi ho seguito assiduamentele vicende della libia con la caduta del colonello gheddafi.non nascondo il rammarico provato riguardo l’atroce morte di quest’ultimo e dei suio figli,scene che lasciano senza fiato,senza parole.non credo che lunghe e sanguinose lotte possano un giorno portar bene,sono piuttosto pacifista,detesto la violenza.per questo vorrei rivolgere un pensiero ad innumerevolianime che hanno perso la loro vita lottando per cause giuste o sbagliate.mi esprimo a favore del delfino saif al islam affinchè possa avere un processo,spero equo anche se le notizie che giungono non sono del tutto positive.mi chiedo dove siano finiti i diritti umani
    .vedo la sua vita scorrere attraverso immagini e non capisco le ragioni che abbiano spinto una persona estrememente intelligentee con qualità,appoggiare idee politiche con tendenze dittaroriali.sarà forse stato un cognome cosi’grande a pesare su stesso,sulla sua coscienza.chissà quante volte avrà sognato una vita diversa,più libera,leggera,più giusta.tra non molto inizierà un processo a suo carico dove la giustizia diventa vendetta ma chissà se la nuova libia potrebbe mai conoscere il perdono senza sete di altro sangue.troppo ne è già stato versato.vorrei tanto che saif sapesseche mentre tutto il mondo festeggia la loro caduta,c’è qualcunoche prega finchè la sua vita abbia un seguito.a morte la pena capitale.diamo un’altra possibilità a saif,impari a conoscere un mondo piu’ vero,impari a respirare in un modo diverso e perchè no’collaborare con la giustizia ma soprattutto pentirsi con il cuore di tutti i suoi errori se colpevole.dalle mie parti si dice che un uomo violento di violenza muore,ma nel suo animo non c’è cinismo,un posto per i buoni sentimenti c’è sempre in ogniuno di noi.spero che a questa colomba in gabbia abbandonata a se stessa giunga la mia compassione,la mia fiducia nei riguardi di una nuova realtà dal nome libia giusta,giustizia vera.

    ..

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    • 4 gennaio 2012 12:25 am

      Mi lascia stupefatta come la maggior parte delle persone si sia lasciata scivolare addosso quei video che sono una delle peggiori manifestazioni umane – e forse non sono tutto ciò che Muhammar Gheddafi ha dovuto subire. Stiamo pagando quasi un secolo di “schermi”, prima il cinema,poi la tv e ora il pc sempre online. Tutto è piatto, solo immagine, le vicende vere si confondono con il cinema, un attimo di brivido, un’ombra di pena e poi via… si torna ai propri affari come se niente fosse. Per contrapposizione, chi prova emozioni più profonde soffre maggiormente di questa insensibilità collettiva. Brutti tempi. E già qualcosa condividere almeno in rete, trovare magari dall’altra parte del mondo chi prova la stesa tristezza.

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