mcc43

Chi vorrebbe essere imprigionato da una banda irregolare, isolato  dalle notizie del mondo , da quelle che lo riguardano, dai contatti con la famiglia, avere un’accusa della Corte penale internazionale  e non aver  mai avuto contatti con un avvocato ma essere stato interrogato dal pubblico accusatore di un governo, che per insediarsi, gli ha ucciso il padre e tre fratelli, avere una mano ferita da un’esplosione di due mesi fa e non aver ricevuto  le cure…. 

E’  la condizione di Saif al Islam Gheddafi, simile a quella di circa 7000 detenuti in quella gigantesca “guantanamo” che è diventata la Libia. Rimettere in vigore il diritto per Saif è la via per ottenere sia regolarizzata anche la loro posizione.Non è cosa che riguardi chi aveva simpatie per la Jamahirija, riguarda tutti, perchè nella civiltà i  processi sono giusti,  le leggi rispettate, i diritti salvaguardati.
Contro le bombe e i massacri eravamo impotenti, per queste violazioni possiamo fare sentire la nostra richiesta: sostenere la petizione che porta il suo nome e che si raggiunge a questo link

http://www.thepetitionsite.com/1/surrender-saif-al-islam-gaddafi-to-the-icc/

Qui di seguito altre informazioni

ved anche link

Da settimane Saif al Islam è stato catturato da una delle bande armate, la tribù Zintan, che il nuovo governo libico non è ancora in grado di disarmare e inquadrare in un corpo militare regolare.
Gli zintan lo detengono in luogo non conosciuto e ne hanno fatto oggetto di trattative con il Consiglio nazionale di Transizione  CNT, ottenendo il Ministero della Difesa per il loro capo. Si tenga presente che non esistendo struttura carceraria Saif si trova in edifici civili dove un commando potrebbe rapirlo e ucciderlo.

Incredibilmente Moreno Ocampo, procuratore della International Criminal Court, dopo aver prontamente emesso mesi fa un mandato di cattura internazionale, ha concesso il diritto di processarlo in Libia. Ma nulla sta accadendo.
Nessuno giudice lo ha preso in consegna per trasferirlo in una prigione, nessuno è andato a interrogarlo, nessun avvocato gli è stato concesso di incontrare, nessun processo è stato istruito.
Perché?

Saif è ferito da quando ha lasciato Bani Walid il 20 ottobre: tre dita di una mano devono essere amputate urgentemente perché è iniziato il processo di cancrena.
La morte per cancrena è orribile. Si attente forse che questo avvenga?

E’ stata lanciata una petizione affinché venga consegnato a un paese neutrale perchè  possa ricevere le cure che gli salverebbero la vita e perché sia istruito un regolare processo dalla Corte internazionale dei crimini contro l’umanità.

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Questa petizione è avversata da siti web  che si definiscono pro lealisti, pro Libia Verde, pro-Gheddafi insomma, con la motivazione che“Saif non è un criminale”.Ciò è in tutta evidenza contro il suo interesse che è, come per chiunque: restare vivo.
Dimostra che, come sappiamo, la rete può ospitare numerosi falsi e, come tutti i falsi, appaiono talolta più veri del vero.

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Chiedo che tutti coloro che  non importa quale opinione abbiano del regime caduto  – hanno a cuore il diritto internazionale e i diritti umani di firmare questa petizione.
Lo chiedo anche a coloro che sono favorevoli al cambiamento avvenuto in Libia e che tengono a che si sviluppino strutture statali democratiche e collaborative con gli organismi internazionali

http://www.thepetitionsite.com/1/surrender-saif-al-islam-gaddafi-to-the-icc/

Per chi non vuole far comparire il suo nome è previsto che in rete non venga pubblicato e sostituito da “Name not displaced” e si può anche aggiungere una frase che indichi il proprio convincimento.

Il sito Libya 360°  a questo articolo

http://libya360.wordpress.com/2011/11/25/the-troubling-case-of-saif-gaddafi/

e in tutto il blog fornisce notizie e ragguagli, l’amministratrice informa di essere in contatto con il team dei legali che lavora al caso.

Ancora premettendo che qualunque sia l’opinione sul regime gheddafiano caduto, è  innegabile che le operazioni militari sono state condotte in violazione della risoluzione Onu 1973 e che le persone fisiche della famiglia Gheddafi sono stati  il target dei bombardamenti.

A questa violazione della risoluzione si dia rimedio salvando la vita di Saif affinché possa esercitare il diritto alla difesa e si possa addivenire ad un verdetto inequivocabile.

§§§

19 paesi contro una famiglia, a chi interessa ho fatto il punto delle vittime, dei profughi, dei detenuti, in occasione delle reazioni del CNT: richiesta di arresto e di estradizione di Aishya Gheddafi, attualmente profuga in Algeria, per aver rotto il silenzio impostole, esercitato il diritto volterriano di esprimersi ed inviato un messaggio audio al popolo libico.

https://mcc43.wordpress.com/2011/12/01/aishya-gheddafi-che-cosa-vogliono-ancora-da-te/

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