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Esperimenti mediatici di fascismo?

18 gennaio 2012

La Psicologia di massa del Fascismo
di WILHELM REICH – 1933

Whilelm Reich

Così Hitler si vide costretto a dare risposta alle seguenti domande: Come può l’idea nazionalsocialista essere portata alla vittoria?
Come può essere combattuto efficacemente il  marxismo? Come si può avere influenza sulle masse?

A tal fine, Hitler fece appello alle emozioni nazionaliste delle masse, allo stesso tempo provvedendo a darsi una massa che gli facesse da base come avveniva nel marxismo, sviluppando una sua propria tecnica di propaganda e utilizzandola in modo massiccio.
Come ha apertamente ammesso, si propone di ottenere l’imperialismo nazionalista con metodi presi in prestito dal marxismo e dalla sua tecnica di organizzazione di massa.
La ragione del successo di questa organizzazione si trova nelle masse stesse, non in Hitler. La sua propaganda potè mettere radici a causa della paura della libertà che è nella gente.
Così l’importanza sociologica di Hitler non sta nella sua personalità, ma nel significato che su di essa investono le masse.
Il problema è reso ancora più acuto dal fatto che Hitler le guidava, e grazie a loro  portava a compimento l’imperialismo, tuttavia aveva per le masse un totale disprezzo.
Dichiarò disinvoltamente “l’umore della gente è sempre semplicemente uno scarico di cioè che le fu prima incanalato dall’alto “.

Hitler era una persona fisica, in luogo di Hitler oggi ci sono corporazioni finanziarie.
Hitler aveva a disposizione la piazza e i giornali di un paese, le corporazioni hanno a disposizione la rete a diffusione mondiale.

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“Brave new world”

Ritorno al Mondo nuovo
di Aldous Huxley-1958

*Un governo del terrore funziona nel complesso meno bene del governo che con

Aldous Huxley

mezzi non-violenti manipola l’ambiente e i pensieri e i sentimenti dei singoli, uomini donne e bambini.

*La libertà, lo sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo da parte del Governo su tutto e tutti.

*Secondo la natura del potere, anche quelli che, pur non cercandolo, lo devono esercitare ne acquisiscono il gusto e finiscono per desiderarne sempre più.

*Un costituzione democratica è un mezzo per impedire che un solo governante ceda alle pericolose tentazioni che nascono quando un grande potere si concentra in troppe poche mani.

*Noi crediamo che la bontà dei fini non giustifica il ricorso a mezzi cattivi. Ma cosa dire oggi che tanto di frequente le situazioni in cui i mezzi sono buoni danno risultati finali che si rivelano cattivi?

*La “volontà di stabilire ordine” può trasformare in tiranno chi intendeva solo eliminare la confusione. La bellezza dell’ordine serve a giustificare il dispotismo.

La massa che si innamora di un uomo in divisa, nel sentirlo proferire  un ordine perentorio – in una situazione di cui i cittadini comuni non sanno nulla – è una massa pronta ad accettare o già entrata nella mentalità del fascismo?  Negarlo può essere  solo incapacità di riconoscerlo in forme esteriori diverse: manipolatorie anzichè terrorizzanti? 

vd Masse aizzate dal Potere

e Alzatevi, entra la Corte … nei social network

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4 commenti leave one →
  1. 19 gennaio 2012 11:30 pm

    Mi è piaciuto questo parallelo.

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  2. 19 gennaio 2012 11:43 pm

    A dimenticavo, se tu leggessi Tommaso d’Acquino nel suo “De Regime Principum” potresti capire molte cose. Questi personaggi, di cui tu riporti i fatti, hanno sicuramente pescato dal pensiero di Tommaso, ma ne hanno distorto la sostanza.
    Tommaso indicava il Dux come quello che esente dai suoi interessi privati ambiva al benessere collettivo ed attraverso questo egli stesso assurgeva a miglioramento, ma non inteso in senso terreno, ma più profondamente filosofico.

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    • 20 gennaio 2012 12:11 am

      Grazie della citazione di Tommaso, è un’opera che non conosco, altrimenti quel distinguo che fai tu l’avrei introdotto. Almeno c’è nei commenti.

      Io ho scritto dux per non mettere papale papale il duce del trentennio, perchè il paese non rimpiange certamente “lui”, ma sta scivolando verso una sua edizione aggiornata che invece di andare nei campi a mietere … fa qualche altra azione comune ai cittadini comuni.
      grazie

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      • 20 gennaio 2012 12:14 am

        Come ti capisco…ahimé!

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