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Anche la “brava gente” sa sfruttare i bambini

13 marzo 2012

mcc43

GAZA & ISRAELE

Questo tweet  si diffonde in modo virale

Long live Palestine
@KhuloodBadawi  Media,Feminist & Human Rights activist..Tweeting for Palestine,Tweeting for Freedom. Palestine
#PHOTO: Palestine is bleeding. Another child killed by #Israel.. Another father carrying his child to a grave in #Gaza pic.twitter.com/XoIVH1yb

Il link si apre alla foto di una bimba insanguinata “colpita da Israele” fra le braccia del padre che  la “porta alla tomba”-

Immediatamente nel blog dell’IDF, esercito israeliano, appare la smentita che dice: la foto si riferisce al 2006
Tragico egualmente! Ma la storia non è completa: nel 2006 la Reuters aveva pubblicato questa immagine in un report da Gaza attribuendo la piccola vittima ad un attacco israeliano. Subito dopo era apparsa una correzione:  la bimba era rimasta  vittima di un incidente. L’equivoco sarebbe nato perché la bambina era giunta all’ospedale contemporaneamente ad un uomo ferito.
Nel blog dell’IDF  appare la copia della smentita di Reuters, ma è presa da un sito americano; l’originale non si trova più e anche il link, dentro l’articolo, alle news yahoo non è più attivo.

More Reuters Fauxtography [Caption Correction Issued]
Reuters via Yahoo ^ | 08/10/06 | Reuters
Posted on venerdì 11 agosto 2006 3.18.42 by PajamaTruthMafia
ATTENTION EDITORS – CAPTION CORRECTION FOR SJS01 – 05 WHICH WERE TRANSMITTED AT APPROXIMATELY 1725 GMT ON AUGUST 9, 2006. THE CAPTION INCORRECTLY STATES THE CAUSE OF DEATH. CORRECTED VERSIONS IMMEDIATELY FOLLOW THIS ADVISORY. WE ARE SORRY FOR ANY INCONVENIENCE CAUSED. REUTERS. A Palestinian man carries the body of three year-old Raja Abu Shaban, in Gaza August 9, 2006. The three-year-old girl who had been reported killed by an Israeli air strike in Gaza on Wednesday actually died of an accident, Palestinian medical workers said on Thursday. Workers at Gaza’s Shifa hospital said on August 10, 2006 that the initial mistake over the cause of death appeared to have arisen because the girl’s corpse was brought in at the same time as the bodies of the gunmen. REUTERS/Mohammed Salem (PALESTINIAN TERRITORIES)

Media e attivisti mirano alle nostre emozioni, non alla nostra capacità di comprensione dei fatti.
Che bisogno c’è, per i supporter della causa palestinese, mentre Gaza è sotto il fuoco dell’esercito di Israele  caricare ulteriormente i fatti con una foto che non c’entra per nulla ma ritrae una bimba?

Non bastano le 25,  ultimo dato,  vittime e i feriti? E poi, siamo sicuri che davanti ai cadaveri  si debba applicare una graduatoria di condanna inversamente proporzionale all’età?
Sulle circostanze della morte di questa bambina si sono avute altre notizie: effettivamente morta a causa dei bombardamenti: vedere Piccole vittime della follia delle guerre

UGANDA & USA

Kony2012 è un video virale. Più di 60 milioni di viste in pochi giorni. E’ realizzato in modo professionale, certamente costoso,  dall’Organizzazione americana Invisible Children.  Argomento: bambini soldato in Uganda.

Una parte di verità c’è nel video Kony2012, il guerrigliero-bandito- squilibrato con manie religiose  Joseph Kony, capo del movimento Lord’s Resistance Army o LRA (“Esercito di Resistenza del Signore”)  è accusato, fra gli altri crimini,  dalla Corte Penale Internazionale di  aver rapito bambini  per farli combattere, coinvolgendoli  in azioni di incredibile ferocia.

L’attivismo di Invisible Children ha “indotto” Barack Obama, almeno così sostengono gli organizzatori,  a mandare truppe in Uganda con lo scopo di dare la caccia a Kony, anche se da tempo di lui si son perse le tracce e potrebbe perfino essere morto.
Le truppe ora dovrebbero rientrare, ma Invisible Children (?) non vuole considerare chiusa la partita. Con questo video ci chiede di diffondere la faccia di Kony su tutti i muri affinchè lo si continui a ricordare e cercare.
Noi tutti, buoni, alla caccia del cattivo … per mezzo dei soldati americani.

Poichè con la loro sofisticata attrezzatura in molti mesi non hanno trovato tracce del  presunto-vivo Kony, mi riesce difficile credere che un Presidente Usa abbia deciso di inviare 100 soldati  per questo unico velleitario scopo.

In Uganda l’estate scorsa è cominciata un’estrazione sperimentale di petrolio. Per il business sono  già posizionate la Francia con la Total, l’Irlanda con Tullow, e anche noi con l’Eni. Ma le esplorazioni sono solo all’inizio, ce ne potrà essere anche per gli Usa, quindi, è loro interesse essere sul posto iniziando con un centinaio di samaritani armati.
La tragedia dei bambini soldato in Uganda era reale, quanto lo è tuttora quella del 40% di bambini che nella stessa Uganda sono malati di Aids.

Purtroppo questi restano “bambini invisibili” anche nel video di Invisible Children . Chi ancora non lo conosce può trovarlo in questo articolo di L’Alternativa, che affronta anche l’analisi del testo del video.

Non basta dare la caccia al bandito per eliminare la tragedia dei bambini soldato in quella parte del continente, di questo siamo sicuri.
Allora questa campagna mediatica serve  a sostenere la dittatura ugandese,  a permettere ai fondatori di Invisible children di arricchirsi ancora un po’ di più, a facilitare il riposizionamento degli Usa nel ricchissimo cuore dell’Africa?

Sarebbe meglio farla servire per impadronirci del problema nella sua generalità
e nelle dimensioni globali. La realtà sulla tragedia dei bambini sfruttati nei combattimenti la si trova   in questo report di Misna http://www.misna.org/uploads/bambinisoldato-it.pdf , dove si apprende che sono usati dagli eserciti governativi come dai guerriglieri e dai narcotrafficanti in tutte le parti del mondo. Almeno 17 sono i paesi dove questa è una situazione accertata, e leggendo si scopre anche l’uso disinvolto dei bambini da parte di nazioni insospettabili.
Una vergogna di cui l’Onu è perfettamente al corrente, ma sulla quale vige il silenzio mediatico. Infatti questo report, e certo altri ve ne saranno di altrettanto esaurienti, non viene ripreso nè messo in evidenza da nessuno.

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