Skip to content

L’Italia della “brava gente” in pace e in guerra

17 marzo 2012

mcc43

Sono arrivati qui in 23000 mentre la Nato bombardava la Libia e,
passando per Lampedusa, sono stati dispersi  sul territorio nazionale.
  Sono entrati in un limbo e qualche italiano ci ha guadagnato.

Non sono nativi libici, sono originari del Mali, Burkina Faso, Nigeria, Ghana, Costa D’Avorio, Somalia, in maggioranza giovani sotto  i 30 anni. Lavoravano in Libia regolarmente, scappati dalla fame o dalle persecuzioni dei loro paesi.  Chiedono asilo, ma la richiesta nella stragrande maggioranza viene bocciata. L’Onu ci sollecita a non emanare provvedimenti di espulsione, avvocati del foro di Mantova  ne assistono gratuitamente alcuni nel ricorso contro le espulsioni.
L’Italia è già stata condannata dalla Corte Europea per  i respingimenti precedenti, del 2009. Secondo la Corte europea dei diritti umani , rimandando indietro 22 persone  senza dare loro  la possibilità di essere prima ascoltate, abbiamo violato  l’articolo 3 della Convenzione sui diritti umani (trattamenti degradanti e la tortura), violato il divieto di espulsioni collettive, violato il diritto dei profughi di fare ricorso nei tribunali italiani.
Cosa li aspetta ora? Una vita da clandestini.
Noi italiani siamo strana brava gente,  ci infiammiamo per le menzogne  che riguardano il lontano: “Gheddafi  ne ha bombardati e uccisi 10000”. Quando le notizie sono vere e la gente è vicina, giriamo la testa dall’altra parte.

§§§

Nei programmi scolastici non si studiano approfonditamente le guerre coloniali dell’Italia, nei media si celebrano i nostri soldati in missione umanitaria e apriti cielo, se qualche governo formula delle accuse. Noi siamo quelli che costruiscono strade, ponti, ospedali da campo. Noi portiamo la civiltà.
Abbiamo collettivamente un gene della bontà più forte di quello degli altri?

Da Canale Mussolini, di Antonio Pennacchi

A noi ci portano in palmo di mano e in tutto il mondo dicono “Italiani, brava gente” Ci vogliono ancora bene. Come dice lei? Che abbiamo buttato i gas? Li abbiamo conquistati con l’iprite? E che ragionamenti sono? Io ti vengo a liberare e tu mi opponi resistenza? Mi spari addosso? La guerra è guerra, se permette. Quelli spararono al maresciallo Graziani, un attentato a tradimento. Sette morti con le bombe a mano, anche civili. Che dovevamo fare noi. Tre giorni di carta bianca ci diedero e gli facemmo passare la voglia. Non vedevi più un nero in giro per Addis Abeba. Tutti rintanati. Noi andammo tucul per tucul con la benzina a dargli fuoco, e poi granate a chi tentava di scappare: uomini, donne bambini e quello che le pare. E tanti li abbiamo dovuti finire a bastonate.

Da criminidiguerra.it

Il 31 luglio 1930 l’oasi di Taizerbo viene bombardata con bombe all’iprite.
Cufra, città santa per gli islamici perché sede della Senussia (confraternita sunnita), considerata da Graziani “centro di raccolta di tutto il fuoriuscitismo libico”.
Il 26 agosto Cufra è bombardata e i ribelli inseguiti, verso il confine con l’Egitto. Graziani parla di 100 uccisi, 14 passati per le armi e 250 prigionieri tra cui donne e bambini. Il bilancio complessivo è molto più alto. Testimonianza del pilota V. Biano (in Del Boca Gli italiani in Libia).
“Partiti all’alba … gli apparecchi riconoscono sul terreno le piste dei ribelli in fuga e le seguono finchè giungono sopra gli uomini; le bombe hanno scarso effetto perchè il bersaglio è diluito ma le mitragliatrici fanno sempre buona caccia; mirano ad un uomo e lo fermano per sempre, puntano un gruppo di cammelli e lo abbattono… il gioco continua per tutta la giornata … le carovaniere della speranza diventano un cimitero di morti.

una rappresaglia dell'esercito italiano

Il 20 Gennaio 1931 Cufra è occupata; seguirono tre giorni di saccheggi e violenze di ogni tipo fatti dai nostri soldati col tacito assenso dei superiori.
17 capi senussiti impiccati, 35 indigeni evirati e lasciati morire dissanguati, 50 donne stuprate, 50 fucilazioni, 40 esecuzioni con accette, baionette, sciabole.
Atrocità e torture impressionanti: a donne incinte squartato il ventre e i feti infilzati, giovani indigene violentate e sodomizzate (ad alcune infisse candele di sego in vagina e nel retto), teste e testicoli mozzati e portati in giro come trofei; torture anche su bambini (3 immersi in calderoni di acqua bollente) e vecchi (ad alcuni estirpati unghie e occhi) (Ottolenghi op. cit.pag 60 e seg.).

Arrivò dalla stampa araba una meritatissima bacchettata. La Nation Arabe scrisse:

«Noi chiediamo ai signori italiani […], i quali ora si gloriano di aver
catturato cento donne e bambini appartenenti alle poche centinaia di abitanti
male armati di Cufra che hanno resistito alla colonna occupante: ‘ Che cosa
c’entra tutto ciò con la civiltà? ‘ Nei tempi moderni non sono consentiti questi
metodi medioevali e certo essi non rialzeranno il prestigio del fascismo e
dell’Italia agli occhi del mondo»

Non vale giustificarsi: ma quello era il regime fascista! Le medesime atrocità sono degli americani, per esempio,  dai tempi del Vietnam fino all’Afghanistan. Crimini di guerra ne hanno sulle spalle i vincitori della II guerra mondiale: prigionieri trattati peggio degli animali dai Russi e nel 1946, secondo la Croce Rossa Internazionale, in Inghilterra più di 400 mila prigionieri tedeschi erano in stato di schiavitù, in Francia ce n’erano più di 750 mila. Anche di quegli episodi si parla poco, ma è così che le democrazie occidentali hanno soppiantato il totalitarismo nazi-fascista.

§§§

Non saranno mai i Governi – che in ogni regime o sistema democratico durano quanto dura la loro connivenza con i fabbricanti di armi – a venircelo a dire.
Lo deve comprendere la gente.
Con la guerra, le invasioni, i trucchi come la No fly zone e gli interventi umanitari,
si esporta solo crudeltà mai libertà.

Non ci sono “geni della bontà” nè antidoti psicologici in nessun popolo, nemmeno negli italiani, che contrastino quella malattia dell’animo che esplode quando si mescolano obbedienza, paura, odore del sangue, proiettili e la convinzione di essere nel giusto.
E alla fine nessuno vince, nemmeno quelli che tornano a casa a ricostruire, se va bene,
sulle proprie macerie.

Annunci
One Comment leave one →
  1. oscar permalink
    18 marzo 2012 12:45 pm

    ben detto e ben fatto. Paese ipocrita

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

Schnippelboy

Ein Tagebuch unserer Alltagsküche-Leicht nachkochbar

zeitderreife

Meine Bilder, Gedanken und Emotionen

FirstOneThrough

Israel Analysis

Moulahazat

A Lebanese Political Blog

cor-pus 15

sogna la vita, mentre la vivi, intatta.

Capitan Daddy

Daddy & SuperHero

Strinature di saggezza

Malleus Rudĭum

Raimondo Bolletta

raccontare e riflettere

Hic Rhodus

Rivista di argomenti e logica civile

Blog di Luigi Cocola

Per un nuovo Risorgimento

In Gaza

and beyond

FONTANA STEFANO BLOG

In base agli art. 21 e 24 della Costituzione Italiana su questo blog parlo di Società, Mafie, Sicurezza, Serrature, Locksmiting, Conoscere l'arte della persuasione per non credere e non cascare nelle frodi, nell'azzardo e nelle dipendenze. Antifraud, Antifrode, Addiction, Dipendenze, Azzardo, Gamble.

Brave New Libya

Writings from Benghazi, the spark that started it all

I racconti di Riccardo Bianco

Non arrenderti... Un giorno sarai Re

pierluigi fagan | complessità

"Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza." (I. Kant)

Global Justice in the 21st Century

commentary on global issues

Uomini Beta

« L'uomo comprende il mondo un po' alla volta e poi muore » Sàndor Márai, Le braci

fotografia najwidoczniej realna

Wszystko, co nie pozwala przejść obojętnie...

L' essenziale e' invisibile agli occhi

" Emancipate yourselves from mental slavery .. None but ourselves can free our minds. "

Divagazioni

Pensieri, articoli, lettere, Interviste, dossier, foto, audio, video e altri documenti su tutto e su niente in particolare. Elucubrazioni di una mente (di)vagante

Cor-pus

perché vivere la vita se basta sognarla? - QUESTO BLOG PUO` NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DEI FANATICI DI QUALUNQUE TIPO. SE RITIENI DI POTER ESSERE OFFESO DALLA CRITICA APERTA AD OGNI TIPO DI POTERE, DI RELIGIONE O DI IDEOLOGIA DOGMATICA ASTIENITI DAL LEGGERLO, ma rispetta la liberta` di chi invece non ne ha paura, lasciando che se lo legga in pace, e se hai un Dio, vai sereno con lui, fratello.

News of the World

news from all the world

passoinindia

Passi ... per avere nuovi occhi ... (Cultura, Storia, Spirtualità & Viaggi in India) (Travel, Culture & Spiritual experience about India). Blog del Tour Operator PassoinIndia www.passoinindia.com per i tuoi viaggi in Oriente.

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall'indifferenza

Jung Italia

Blog di Psicologia Analitica e Moderna

azelin.wordpress.com/

A clearinghouse for jihādī primary source material, original analysis, and translation service

AFFAIRES FAMILIALES &_DROITS_DES_ENFANTS

EXCLUSION PARENTALE et ALIENATION PARENTALE - Maltraitance_psychologique - Enfant-otage / Enfant-soldat http://affairesfamiliales.wordpress.com

/ ca gi zero /

Sometimes here, sometimes not

Gli anziani raccontano

Il solo modo per non morire giovane è diventar vecchio (G. B. Shaw)

Dully Pepper24H

Arte pelo Amor, Arte pelo Mundo, Arte pela Paz!

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

zeroconsensus

Cuore, batti la battaglia!

Magik World

"Non bisogna vedere per credere, ma credere per vedere"

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Mauro Poggi

Fotografie e quant'altro

QUAND LE VILLAGE SE REVEILLE

"Quand le village se réveille" est un projet de collecte et de diffusion de traditions et de la culture malienne à travers des images, des audios, des vidéos, et textes et des témoignages des sages: la culture malienne à la portée de tous à travers les TIC.

Occupied Palestine | فلسطين

Blogging 4 Human Rights & Liberation of Palestine! فلسطين

laFiam

for a realm of consciousness and responsibility

speraben

il blog di angelo orlando meloni

oichebelcastello

migliorare il proprio paese e non solo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: