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QUEL CHE RESTA DEL MALI…

1 aprile 2012

mcc43

La sorte del  Mali,
paese fino a due settimane fa considerato
il miglior  esempio di democrazia in Africa


21 marzo
Un gruppo di ufficiali comandati dal capitano Amadou Sanogo esautora il Presidente Amadou Toumani Touré e sospende la Costituzione.

Il movimento Tuareg di liberazione dell’Azawad, MNLA, in alleanza con vari movimenti islamisti, accelera le azioni contro le guarnigioni dell’esercito nazionale.

30 marzo
la città di Kidal cade nelle mani del movimento jiadista Ansar Eddin. L’esercito ripiega verso Gao

1 aprile
La Giunta militare reinstaura la Costituzione, a seguito dell’ultimatum della comunità   internazionale: restituzione del potere al popolo o sanzioni economiche

1 aprile
La città di Gao cade nelle mani del MNLA e di una (non ancora identificata) formazione islamista

1 aprile
La città di Tombouctou cade nelle mani del MNLA; secondo fonti concordanti, la resa  sarebbe  avvenuta dopo una trattativa e non a seguito di combattimenti.

§§§

La gran parte della regione Nord del Mali, l’Azawad, non è più sotto controllo dell’esercito nazionale ed è nelle mani del Movimento di liberazione e della galassia  jiadista.

Da questo momento l’integrità dello stato del Mali in pratica non esiste più.


Quale sarà lo sviluppo?

I Tuareg mantengono l’alleanza con le bande (alqaediste), fermano l’avanzata, dichiarano l’indipendenza?
I Tuareg aprono trattative con la Giunta militare e attendono le prossime elezioni?

Fra queste due soluzioni, varie sono le intermedie. Anche un conflitto per designare chi fra Tuareg e AlQaeda controllerà effettivamente l’Azawad?

Nel comunicato ufficiale ,nel sito MNLA, dell’avvenuta liberazione della regione il movimento dichiara, anzi ribadisce, di non essere legato ad alcuna organizzazione islamista.

E’ un coro un’anime: gli eventi del Mali sono stati innescati dalla guerra in Libia. Evidentemente la memoria fa difetto.

Si dimentica l’annosa questione del popolo Saarawi, la lotta del Fronte Polisario contro il Marocco e il suo alleato francese.

Si dimentica il colpo di stato in Burkina Faso e l’uccisione di Thomas Sankara, che ha aperto l’era di sudditanza alla Francia di Baise Campaoré.

Si dimentica, ed è storia recente, la destabilizzazione della Costa d’Avorio che ha mandato il presidente Laurent Ggabo alla Corte Penale Internazione e gli ha sostituito (manu militari) l’uomo della Francia Alassane Ouattara.

Si dimentica……

La Libia è stata un brutale tassello di un vasto disegno.

Guardando un fatto alla volta non si scorge il panorama: la Francia si sta “annettendo” l’Africa occidentale senza neppure esporsi formalmente come potenza coloniale.
Non si vede che l’Africa continua ad essere la mensa per i banchetti delle potenze Occidentali.

 §§§

aggiornamento notizie: english.arham.org

post precedenti :

https://mcc43.wordpress.com/tag/tuareg/

https://mcc43.wordpress.com/tag/mali/

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