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* Le Banche Centrali possiedono tuttora le riserve auree dichiarate?
* Vari paesi chiedono una verifica delle loro riserve presso la Fed
* Dov’è e a quanto ammonta fisicamente l’oro delle riserve Italiane?
* L’oro resituito al Venezuela era l’oro della Libia di Gheddafi?

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Pubblicato da mcc43.overblog.com  su 13 Novembre 2012

Con tag : #oro, #gold, #Libia, #speculazione, #riserve auree nazionali

Il Comitato Anti-Trust per il mercato dell’oro (Gold Anti-Trust Action Committee) va dicendo ed esponendo da anni con tanto di prove. Ovvero che molte Banche Centrali Occidentali non possiedono tutto l’oro dichiarato a titolo di riserva.

Parte di quell’oro e’ stato alienato, dato in prestito e in leasing, pertanto non e’ piu’ nelle loro disponibilita’. E’ importante che questi fatti divengano di dominio pubblico.

Alcuni commentatori come John Carney della CNBC affermano che non e’ importante conoscere se l’oro della Germania e’ presente nei caveaux delle Banche Centrali che lo detenevano.

Ma chi crede di prendere in giro il Sig. Carney? Lui pensa che i cinesi, gli indiani, i russi, si possano prendere seriamente per il naso? Guardate che anche essi sono a conoscenza di questi fatti; difatti stanno accumulando oro fisico in modo forsennato. Non si lasceranno ingannare facilmente.

C’è di che essere convinti che le reali entita’ delle riserve auree delle Banche Centrali Occidentali siano molto piu’ esigue di quel che si crede. Questo verra’ pienamente alla luce quando la domanda mondiale di oro fisico comincera’ a intensificarsi.

La verita’ e’ che un gigantesco ammontare di metallo giallo delle Banche Centrali Occidentali e’ stato utilizzato per fare fronte all’incremento della domanda negli anni scorsi. Alla fine la verita’ verra’ a galla e si scoprira’ che le Banche Centrali hanno venduto o prestato l’oro per tenere i prezzi sotto controllo, aumentando artificialmente il lato dell’offerta.

Credo che la maggior parte dell’oro di queste Banche oggi adorni le braccia e i colli delle donne in formato di gioielli; mentre una parte e’ stivato presso i caveaux delle Banche Centrali dell’Estremo Oriente.

Quando tutto questo verra’ pienamente alla luce, in confronto, lo scandalo della manipolazione del tasso Libor sara’ poca cosa.

Vi dico che cosa e’ successo veramente con quest’oro: quando e’ stato prestato, la controparte che ne e’ venuta in possesso ha provveduto a venderlo sul mercato per alimentare l’offerta e comprimere il prezzo dell’oro. Questo procedimento e’ dagli esperti definito come – schema finanziario di manipolazione ribassista del prezzo dell’oro – (Gold Suppression Scheme).

Il problema e’ il seguente: se le Banche Centrali Occidentali non sono piu’ in possesso di parte del loro oro, come faranno a effettuare una copertura delle loro valute nel caso, in futuro, si ponesse il problema di vararne di nuove?

Per non parlare di quelle correnti. Sono curioso di vedere come andra’ a finire questa storia.

di  John Embry, Investment Strategist presso Sprott Asset Management. Embry, uno dei massimi esperti mondiali del mercato dell’oro,

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Nominalmente le riserve auree italiane si pongono al terzo posto, dopo quelle di Stati Uniti e Germania, ed ammontano a 2500 tonnellate e sono il 70 % circa dell’intero ammontare delle riserve nazionali.

citazione

a Marzo 2012 le riserve auree Italiane sono diminuite di circa 6000 miliardi. Dove siano finiti questi soldi non si sa. Voci dicono che siano finite nelle mani della BCE su pressione della Bundesbank, che chiedeva questo sforzo del nostro paese da tempo.

Che il vendere l’oro della riserva nazionale senza l’opinione dei cittadini sia costituzionale, questo e’ un altro discorso. Tremonti, che provo’ a farlo anni orsono, venne ripreso in maniera molto seria da Trichet e Draghi, i quali gli rammentarono che l’oro non e’ della Banca d’Italia ma del popolo italiano.

Dove si trovano fisicamente le nostre riserve auree? Ai tempi in cui si temeva, o meglio si favoleggiava, uninvasione delll’impero sovietico erano state mandate in America, nei sicuri caveau della FED [sebbene non sia questa, come si crede, un ente statale ma privato]. Sebbene il quadro mondiale sia cambiato, il nostro oro continua a restare là, a Manhattan. Non si capisce per quale ragione, ma soprattutto: nessuno ha mai chiesto una verifica della sua perdurante esistenza.. E’ notizia recente che la lista dei paesi inquieti, che richiedono il controllo fisico dell’oro o il rimpatrio cresce. Al Venezuela l’anno scorso, alle recenti intenzioni espresse dalla Germania sulla necessità della verifica, si sono aggiunte Svizzera, Olanda e Ecuador.
Mario Monti tace, ma non dovrebbe!

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Poichè il pubblico è all’oscuro delle manovre sull’oro per regolarne le quotazioni mondiali , è passato inosservato il fatto che le riserve auree della Libia di Gheddafi, 144 tonnellate, sono svanite dai media dopo essevi state ampiamente presenti all’epoca della caduta di Tripoli. Tutto ciò avveniva nelle stesse settimane in cui Chavez aveva chiesto il rimpario dell’oro dalla Gran Bretagna.

La vicenda dell’oro libico si incunea nelle vicende della ribellione suscitando non pochi interrogativi sugli ultimi giorni di Gheddafi e i motivi che hanno indotto la Nato a consegnarlo nelle mani dei ribelli. La storia è sviluppata nell’articolo 

Dossier GHEDDAFI. La morte: tante versioni pubbliche e la taciuta “pista dell’oro”

qui ampia bibliografia sull’argomento

http://storify.com/mcc43_/misteri-sulla-morte-di-muhammar-gheddafi-mysteries

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