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Misteri di Israele: Mustafà Tamimi ucciso, il colpevole impunito, il blogger Aiston scomparso

15 dicembre 2012

mcc43

Mustafa Tamimi ,
un palestinese di  28 anni che a Nabi Saleh, nei Territori Palestinesi Occupati,  manifestava il 9 dicembre 2011,   24ma ricorrenza della prima Intifada, contro   il Muro della vergogna e l’occupazione israeliana.
Dall’interno di un carro armato,  un soldato israeliano ha lanciato  un lacrimogeno  ad altezza d’uomo. Mustafa colpito alla testa è caduto, portato in ospedale niente è valso a salvargli la vita.
______nota 13.12.2013 . foto diffuse successivamente mostrano trattarsi di un mezzo militare chiuso, non un carro armato_______ved. In memoria di Mustafa Tamimi, ucciso “secondo le regole” afferma Israele _____ 

Nel mio post PIETRE E CARRI ARMATI: IL CORAGGIO E LA PAURA del gennaio scorso potete trovare il racconto dei fatti, com’erano  negli occhi e nel cuore della sorella e dell’amica blogger Linah 
L’identità del colpevole era  sconosciuta e “probabilmente lo sarà sempre” avevo scritto. Non è così: qualcuno ha rivelato il nome  del  soldato che – obbedendo agli ordini,  mirava al corpo dei manifestanti.
E’ una scoperta che ho fatto  seguendo la pista di un’altra preoccupante  notizia da Haaretz .

Aiston)

(a volte traslitterato Eiston) è un  blog seguitissimoin Israele, l’identità dell’autore è ignota, la sua mission è  indagare su quello che si nasconde  dietro le verità ufficiali in collaborazione con i lettori, ai quali insegna come trasmettere notizie scottanti in modo anonimo. Pochi giorni  ha pubblicato la notizia che riporto qui sotto

-traduttore automatico dall’Ebraico in italiano:

Chi ha ucciso Mustafa Tamimi? – questa è la domanda e il nome del gruppo di Facebook che ha aperto il mese scorso e ha recentemente presentato il nome e l’immagine del soldato che non è stato perseguito, per aver sparato  una granata dritto in avanti, di punto in bianco; quando si è all’interno di una jeep blindata e non c’è alcun pericolo. Tamimi ha scritto in precedenza quie qui .

Dove il più forte rifiuta di concedere un giusto processo, ha stimato che la giustizia non è al suo fianco. L’omicidio Tamimi non è più solo un derivato della cattiva intenzione del soldato, ma ha un socio occulto, l’intero sistema che lo circonda -. Attraverso i soldati che erano con lui, indagando gli ufficiali, i pubblici ministeri, Portavoce IDF, i media e la maggior parte del pubblico israeliano  uccidere l’innocente è  da molto tempo un non omicidio. Usare la forza in modo eccessivo, da soli o in molti e non è Lynch (linciare).

-traduttore automatico dall’ebraico in Inglese:

Who killed Mustafa Tamimi? – that is the question and the name of the Facebook group that opened last month and recently unveiled the name and picture of the soldier who was not prosecuted, for shooting spots with a grenade straight forward, point blank, when it is inside an armored jeep and not is no danger. Tamimi wrote about previously hereand here .

Where the strongest refuses to make a fair trial, has estimated that justice is not going with him. Tamimi’s murder is no longer just a derivative of the evil intent of the soldier, but a silent partner, the entire system surrounding it – through the soldiers who were with him, investigating officers, prosecutors, IDF Spokesperson, the media and most of the Israeli public. Murder of the innocent is Long time no murder. use force so excessive, single, by many and there is Lynch.

Da una settimana circa, scrive Haaretz,  Eiston non pubblica più. L’ ultimo post è del 12 dicembre nel quale rivela di essere indagato contemporaneamente dai servizi investigativi dell’IDF, l’esercito, e dalla polizia.

 Mi è proibito di parlare dei dettagli dell’indagine, il cui obiettivo è farmi tacere su danni e  informazioni supersegrete, nell’intento di bloccare me e gli altri. Ma  se questo sito è boicottato o se smette di essere aggiornato, sappiate che è stato fatto contro la mia volontà, o che io sono sottoposto a interrogatori contrari ai principi democratici, costretto a violare i codici stabiliti del giornalismo e censurare le informazioni che il pubblico ha il diritto di sapere. “

I am forbidden from talking about the details of the investigation, whose entire goal is to silence, damage and extra private and protected information, in an effort to entrap me and others. But if this site is boycotted or stops being updated, know that it was done against my will, or that I am being held under anti-democratic demands, forced to violate accepted journalistic codes and to censor information the public has the right to know.”

Secondo le fonti di Haaretz, le circostanze dell’indagine potrebbero riferirsi a informazioni segrete riguardanti la morte di un soldato israeliano che Eiston avrebbe ottenuto da una fonte all’interno dell’esercito. Lo stesso intreccio  di Assange e Manning che ha lanciato Wikileaks.
Haaretz si augura che tutto venga chiarito al più presto essendo sconcertante che l’Unità penale dell’IDF  indaghi su di un cittadino  e,  se ciò avviene realmente per i contenuti del blog , sarà  per le autorità  perlomeno imbarazzante. 

Qualcosa di più che “imbarazzante”, ritengo io,  è che le autorità impediscano di far luce su di un crimine – che lo sia non sussistono dubbi -, commesso da un soldato, al sicuro, contro un ragazzo  armato di pietre contro un carro armato. 

(a seguire…) 

17 dicembre aggiornamento: da Haaretz 

il giornalista Barak Ravid, che ha reso nota la vicenda, riporta la dichiarazione  dell’ IDF  nella quale è confermata l’indagine in corso e chiarite le motivazioni.

Eishton è indagato per le sue  indagini sui casi di suicidio  di soldati israeliani e sulle carenze del Ministero della Difesa e dell’esercito   israeliano nella commemorazione dei soldati caduti. Il portavoce dell’IDF ne ha dato conferma.

Dal momento che non si tratta di una questione di sicurezza, ciò che è più preoccupante è il fatto che l’IDF, attraverso la polizia d’ Israele, sta cercando di individuare i soldati che hanno fatto trapelate informazioni sensibili al blogger – informazioni che mettono in imbarazzo le autorità e rivela le loro carenze.

Eishton is being investigated over his investigations into suicides of IDF soldiers and the shortfalls of the Defense Ministry and IDF in memorializing fallen soldiers. The IDF Spokesman even confirms this.

Since this is not a security matter, what is most concerning is the fact that the IDF, via Israel Police, is trying to locate soldiers who leaked sensitive information to the blogger – information that embarrasses the authorities and reveals their shortfalls.

ps. i due articoli di Haaretz di cui ho riportato qui dei brani sono diventati disponibili per intero solo agliabbonati; pertanto i link si apriranno soltabto sul primo paragrafo dell’articolo

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2 commenti leave one →
  1. 17 dicembre 2012 1:23 am

    Come sempre la democratica terra del popolo eletto mostra l’altra faccia.

    Mi piace

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