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Elezioni 2013: movimenti arditi e partiti codardi. Grillo e gli altri

20 febbraio 2013

mcc43

 

Percentuali elettorali e democrazia. Italia 2013/Germania 1933

Il Fatto r

 
Il consenso da nascondere… pessimo segnale.

Gli  appassionati sostenitori del M5S sono il centro pulsante della campagna elettorale,il favore che essi ottengono richiederebbe  una seria riflessione dei partiti.
E’ una triste viltà fingere di sottovalutare e denigrare banalmente Grillo – che ha compiuto finora un’impresa straordinaria –  e il M5S , anzichè articolare dettagliatamente proprie risposte ai problemi reali che nei torrenziali comizi egli enumera per metterne in evidenza  vuoti e nebulosità.

Le forze politiche che nascono nella venerazione di una personalità hanno precedenti storici dubbiosi come il peronismo dell’Argentina o esecrabili come il nazismo tedesco.

Il partito di Hitler invase le istituzioni della Germania nel 1933  conquistando una percentuale di consensi del 43,9 % nelle elezioni del 5 marzo.

elezioni Germania 1933

Non sono la cabina e la matita  la “democrazia”. Lo è l’uso consapevole e lungimirante del voto che solo un’informazione sagace dei media e un coraggioso confronto tra i partiti consentono. Quando allo scontento si aggiunge  una conoscenza realistica delle difficoltà e delle possibilità si arriva a formare un Parlamento di persone capaci e un Governo al servizio del bene collettivo.

 
Questo vuoto di informazione e la viltà della classe politica protesa ad autoconservarsi  devono suscitare apprensione, non la persona di  Beppe Grillo cui si deve l’aver messo in luce la vastità della delusione del paese.
Ma quando Grillo – nel suo comunicato politico n. 50  – afferma che i partiti dovrebbero ringraziare -perchè senza il M5S non sarebbe rimasta altra alternativa alla loro incapacità che la dittatura – dimentica che qualunque sia il modo con cui si cavalca lo scontento, la furia iconoclasta non conduce automaticamente al buon governo.

visto in Twitter:

La rivoluzione richiede testa. Per la ribellione basta la pancia.

— Massimo Ferrario (@MasFerrario) 20 febbraio 2013

segue da articolo Il “guru” Grillo, gli anti-casta, i naif e il partito passepartout

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5 commenti leave one →
  1. Marc permalink
    20 febbraio 2013 6:22 pm

    Sottile ironia nella parola “arditi”, per chi ha l’età o ha fatto molte letture… Il comunicato n. 50 non è un comunicato “politico” è un j’accuse, che riceve in rispsota valanghe di idiozie. “Spieghi al burattinaio Casaleggio che con le invettive becere, gli scenari macabri e i toni da setta si possono compattare le minoranzemotivate fino al fanatismo, ma non si conquista la pancia di questo Paese.” Questo è Gramellini, un simpatico signore che dallo schermo di Fazio vorresti tirarlo in casa perchè tenga compagnia ai bambini mentre tu vai finalmente al cinema con tua moglie.
    ciao.

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  2. mariposa permalink
    20 febbraio 2013 6:44 pm

    Ti seguo sempre, ma è la prima volta che commento Il movimento mi ricorda gli occupy dell’anno scorso, specialmente quello di Wall Street che non è servito a niente in quanto a cambiamento, ma che ha dato un canale agli umori della gente disgustata dagli scandali finanziari. Entreranno tanti in parlamento? ok, e poi? che cosa possiamo fare di travolgente visto che siamo dentro un sistema mondiale? Temo moltissimo la disillusione che ne potrà seguire, con all’orizzonte un Monti dalla zanne ancora più lunghe, giustificato da “colpa di Grillo” invece che “colpa di berlusconi”.

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  3. 22 febbraio 2013 5:31 pm

    http://www.idealista.it/news/archivio/2013/02/19/072442-elezioni-politiche-2013-i-programmi-dei-partiti-confronto-infografica
    A questo sito il testo dei programmi di tutti i partiti. Non sono molti quelli che si sono informati, i più stanno ai titoli tg e ai talk-show, all’informazione “per finta”

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  4. Barbara permalink
    23 febbraio 2013 8:55 pm

    condivido lo scritto. Inoltre non si comprende come mai le piazze quando erano piene di bandierine del colore giusto dovevano essere ascoltate ora “fanno paura”.
    Il consenso popolare fa paura? E che idea di democrazia hanno costoro allora?
    Elitaria? Non a caso, chi tira fuori “la paura del consenso della piazza” non trova di meglio che rievocare Hitler e Mussolini, Significa allora che costoro avevano il sostegno del proprio popolo? Quindi meglio affidarsi alla sicura e morale dittatura dei mercati espressa dal golpista Monti

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    • 23 febbraio 2013 9:34 pm

      seguo con difficoltà la chiusa del commento. Le piazze piene di Mussolini e Hitler NON significavano sostegno? Non solo Hitler aveva vinto le elezioni, in Italia pensi che quelli che hanno avuto, per esempio, un terreno e una casa nell’Agro Pontino invece di fare la fame al non sostenessero il duce?
      Il sentimento delle masse è molto complesso, anche le aspettative verso Grillo si riveleranno eterogenee passando dalla piazza alle Istituzioni, vi sarà chi continuerà a sostenerlo, chi lo lascerà…
      Per ora il suo successo dipende proprio dalla superficialità del grillismo e dall’incapacità delle forze politiche di contestarlo, anzichè denigrarlo banalmente o tacere. Significava affrontare questioni serie, Tav, Muos, grandi opere in genere, lo spreco dissennato delle ns risorse.
      grz del commento

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