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Il buon giornalismo che ricerca e spiega. Marina Petrillo su giornalismo e comunicazione del M5S

7 marzo 2013

problemi di comunicazione

resizer.jsp
La contrapposizione pura fra “noi e “voi” del linguaggio dei grillini rispetto ai giornalisti sta completamente intasando il tentativo della stampa di capire elettori ed eletti del Movimento 5 stelle. E dove i M5S mutuano parole d’ordine dai movimenti internazionali, nell’utilizzo che ne fanno essi sembrano soltanto ingredienti di una retorica di sapore futurista.
Intanto, i giornalisti cadono nella trappola ritrovandosi ad inseguire l’uomo mascherato su spiagge toscane. Luca Sofri, direttore del Post, ha scritto in questi giorni sul suo blog sui punti deboli della categoria che Grillo riesce a colpire, mentre Pietro Salvatori, giornalista politico, parte da lì per scrivere sul suo blog di che cosa si interrompe nella “traduzione” fra grillini e stampa, e oggi Serena Danna scrive per Corriere.it di quanto sia poco moderno e interattivo – in realtà – l’utilizzo che il grillismo fa della rete.

Segue a questa presentazione sul blog Alaska, sentieri digitali   l’audio della puntata del 6 marzo:

Per scaricare la puntata sul tuo computer clicca qui

§§§

Il 6 avete sentito accostati tre punti di vista attenti sulla complicata relazione fra il Movimento 5 Stelle e i media, e sul falso mito della “modernità” di questo movimento in fatto di strumenti e comunicazione sul web. Vi dicevo anche di come mutuare parole d’ordine dai movimenti internazionali degli ultimi due anni (es: acampadas, Occupy) non corrisponda di per sé a soluzioni simili a livello di consultazione, elaborazione e auto-organizzazione, tanto più di fronte all’enorme sorpresa di ritrovarsi dopo il voto al 25%, non più agitatori esterni e commentatori per contrapposizione ma scagliati invece con una grossa rappresentanza nelle istituzioni formali. Ieri sera Pietro Salvatori ha scoperto che di questo problema di funzionalità si è accorto anche qualcuno all’interno dei Cinque Stelle, e ha pubblicato il suo racconto sull’Huffington Post.

Per scaricare la puntata sul tuo computer clicca qui:

Marina Petrillo intervista Pietro Salvatori e dal suo blog TUTTE COSE traggo questa considerazione sugli eletti del M5S

Bisogna sbrigarsi

Su tutto il resto (sia dal punto di vista politico-istituzionale, sia da quello dei contenuti), la formazione è poca o comunque disomogenea e l’interesse è scarso. Ma soprattutto manca una linea condivisa. I meccanismi di democrazia partecipativa sono farraginosi e poco oliati, e richiedono tempi lunghi anche all’interno del solo gruppo parlamentare, il ruolo di Grillo e Casaleggio in relazione alla comunicazione dei gruppi parlamentari è da definirsi e rischia di generare contraddizioni disgreganti. Insomma, se parlano, i deputati del M5S parlano dei loro temi, della loro linea condivisa, Punto. Tutto quel che esula da questo, ricade nel campo del “vedremo”, “valuteremo di volta in volta”. Nella maggior parte dei casi non perché si sia valutata una reale disponibilità a vagliare nel merito l’oggetto, ma semplicemente perché, esulando dai temi riconosciuti e riconoscibili come patrimonio del movimento, si è molto cauti nello sbilanciarsi in un senso o nell’altro.

Sono osservazioni importanti soprattutto oggi in cui , secondo un sondaggio del Corriere, gli estimatori del M5S sarebbero in aumento dopo le elezioni.  Impone di chiedersi se l’opinione pubblica nel nostro paese è pronta per porsi i problemi contestualmente alle ipotesi di soluzione o se “vedremo!” è la massima elaborazione circa il futuro di cui è capace nel momento della protesta.

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9 commenti leave one →
  1. 7 marzo 2013 6:07 pm

    Che l’informazione giornalistica italiana sia “sempre” stata carente e sopratutto autoreferente, lo si sa da almeno 50 anni, poiché sono pochi quelli che sanno leggere tra le righe e sopratutto capire quello che c’è scritto. I più si fermano ai titoli, altri al primo periodo e pochissimi riescono a finire un articolo. Questo è risaputo.
    Che Grillo, anzi Casaleggio, abbia trovato la chiave per farsi inseguire ed aumentare la cassa di risonanza sulle sue “bravate” è evidente a tutti, ma ora, dopo lo scroscio di un 25% di preferenze è ora di mettersi al tavolo e cominciare a lavorare seriamente. I proclami, se mai avranno contenuto, vanno delineati e sopratutto inquadrati nell’attuale sistema legislativo altrimenti saltano tutti i paradigmi politici ed economici (forse è proprio questo lo scopo di Grillo). C’è da chiedersi poi se Grillo o comunque i “suoi” grillini crede di essere la voce unica del paese dimenticando che il 75% non l’ha nemmeno preso in considerazione e che molti tra le sue fila stanno cominciando ad alzare il naso (questo è però geneticamente italiano!!!).

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    • 7 marzo 2013 6:24 pm

      In effetti è ciò che si chiede da dentro il movimento, ma non arriva né ai media né ai “pappagalli ripetenti” delle volgari parole d’ordine grilline. C’è la possibilità che i più onesti e preparati fra gli eletti finiscano per aderire al gruppo misto, dal quale portare avanti liberamente quei punti che gli elettori (conoscendoli?) hanno votato.

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      • 8 marzo 2013 1:22 am

        Mah?!
        A volte penso che come italiano so meno di quanto sa un aborigeno di Papua Nuova Guinea. Tutte queste aderenze fanno intendere che l’operazione non è andata molto bene e questo va a detrimento del paziente: l’Italia.

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  2. 8 marzo 2013 10:05 pm

    Keep up tha blacktastic workz komrade. Panther Love

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    • 9 marzo 2013 12:49 pm

      “blacktastic” ! I love this way to use creativity to make a language more living 🙂
      I wonder if you have an idea of the difficulties foreign people have to understand the complex African American universe. First step is to realize that this force exists, that’s what I did 🙂

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      • 10 marzo 2013 11:53 am

        1 thing even a lot of our people fail to realize that being of Afrikan descent iz not just about colour but it iz a lifestyle that everyone wantz a part of i.e. language (our use of slang wordz),how we dress (clothing),dance, walk and even live life.
        We are a bold , beautiful and strong people with a blackalicious love 4 all thingz of the world 4 our ancestorz were Adam & Eve and Momma Afrika iz tha home of tha 1 man and the mother of all people.
        Now check this out and then think about what I am about to say to u and let me if this makez sense to u. Do u remember taking art classes in school (skool) now u can not just take the colour white and make black, but u can take the colour black and make all the colourz of a rainbow. (Black iz Power).
        That iz enough 4 u to think about 4 minute, We shall talk more and there will be more lessonz to come. I will post an article that I wrote during my teen yearz that I think u should read. It iz called George Washington & tha Cherry Tree and after reading it u will see thingz in a new light. Look 4 it in the next couple of dayz.

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      • 10 marzo 2013 2:12 pm

        I just posted the article I spoke abto u about earlier . Please take a few minutez and give it a read and let me know what u think after reading. Enjoy

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        • 10 marzo 2013 4:08 pm

          thanks 🙂 I’ll do, only let me take some time, as you probably know Italy is in total mess these days and time is spent to keep updated. I can’t even find a break to write a post on it!

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        • 10 marzo 2013 11:52 pm

          kool…

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