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Quattro giornalisti in Siria e l’italica logorrea (aggiornato fino all’avvenuta liberazione)

6 aprile 2013
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mcc43

VEDERE aggiornamenti in calce:
-giorno 8/4: i sequestratori vogliono uno scambio con ribelli catturati da esercito?
-giorno 9/4 : i sequestratori vogliono armi?
-giorno 10/4 : Monti al G8 con rappresentanti della Coalizione Siriana??
-giorno 11/4: da M. O. voci (dubbie) imminente rilascio / interpellanza M5S
-giorno 12/4: Governo risponderà interpellanza il 16 / Portavoce Governo Siria/E se il rilascio avvenisse entro il 20?
-giorno 13/4:  L I B E R I!

 Il giorno 5 aprile si è diffusa la notizia : quattro giornalisti italiani Amedeo Ricucci del programma Rai ‘La Storia siamo noi’, il fotografo Elio Colavolpe, il documentarista Andrea Vignali e la reporter freelance Susan Dabbous sono stati “sequestrati/rapiti/fermati “in Siria.

Amedeo Ricucci

Amedeo Ricucci

La Stampa  Da Antiochia, i giornalisti italiani sono entrati nella Siria controllata dai ribelli lo scorso 2 aprile nell’area di Guvecci facendo tappa, tra l’altro, all’ospedale da campo di Yamadiye, di fronte alla località turca di Yayladagi. Il programma era di rientrare ogni sera in territorio turco e, quindi, di mantenersi sempre vicini alla striscia frontaliera tra i due Paesi. Le loro tracce – secondo le prime ricostruzioni – si sono perse il 4 aprile, quando nel pomeriggio era previsto il collegamento con i ragazzi di San Lazzaro. I cellulari GSM e satellitare di Ricucci e degli altri componenti della troupe da quel momento sono stati irraggiungibili. Venerdì mattina fonti giornalistiche siriane e straniere presenti nella regione turca di Hatay e in contatto con gli accompagnatori di Ricucci hanno riferito che i giornalisti si trovavano nel villaggio di Yaqubiya, e nord di Idlib, in stato di fermo, probabilmente da parte di miliziani fondamentalisti. Secondo la ricostruzione offerta da queste fonti, i reporter italiani erano stati arrestati perché avevano filmato e fotografato postazioni militari sensibili.

Il disinvolto uso dei vocaboli da parte dei giornalisti (rapimento e fermo) e della Farnesina (sequestro) dice molto sulla confusione là sul posto e nelle nostre menti. 

 Il rapimento e il sequestro avvengono da parte di chi avanza delle richieste – denaro  o rivendicazione politica – e lo abbiamo sperimentato con le nostre connazionali rapite in Africa.  
La Farnesina e la Rai – sequestro – hanno chiesto il riserbo, il che è abituale quando ci si attende una richiesta per il rilascio.
Il “fermo” è messo in atto da autorità costituite, dalla polizia per esempio, e quindi rivelerebbe tutt’altra matrice finora non supportata da nessuna notizia che l’avvalori.

 Nella disinvoltura lessicale s’innesta il proselitismo alla causa dei ribelli siriani che questa  “misura” contro i quattro giornalisti mette in grande imbarazzo. I sostenitori  italiani dei ribelli  dimostrano un attivismo  ambiguo: chiedono essi pure riserbo, ma si riservano un imprudente, a mio parere, attivismo sul campo, accompagnato dalle ingiurie contro i media.

Ecco qualche spigolatura da Facebook, nella pagina di Amedeo Ricucci da parte dei suoi amici e attivisti anti-Assad:

 XXXX Salve ragazzi sono in contatto con la magior parte delle brigate e i vari uffici stampa nel nord della Siria. In questo momento sto chiedendo ai ragazzi di diramare un comunicato privato sui giornalisti Italiani. Per favore mi chiedono una cosa non nominate i posti. Cioe’ anche se vi arrivasse una chiamata da loro non dite il loro posto.

 YYYYY Ma infatti a far girare dettagli non ci penso neanche. Anche perché è pericoloso soprattutto per i nostri amici.

 XXXXX E una domanda che ora mi chiedono e’ chi sono i Siriani con cui i ragazzi sono entrati???? io nn saprei dare questa risposta, ma se qualcuno sapesse e’ pregato di dare una mano. I ragazzi sospettano solo sulla parte che li ha fatti entrare

Aya Homsi (cito il nome perchè compare anche in un articolo di Repubblica)

 TUTTI I RAGAZZI STANNO BENISSIMO ED ADERIAMO TUTTI QUANTI AL SILENZIO STAMPA AFFINCHE’ NON CI SIANO NOTIZIE NON VERE E LONTANISSIME DALLA REALTA’. Susan Dabbous Amedeo Ricucci Pop Magicbus@ANDRE VIGNALI

  SSSSS IL MORALISMO BENPENSANTE DEI COMMENTATORI DELLA DOMENICA Provate ad andare a filmare il Parlamento inglese o un installazione militare negli Usa e vediamo se vi offrono da mangiare e un posto comodo dove stare in attesa di essere identificati. Michele Giorgio, giornalista del Manifesto, si è rivelato per quel che è, storpiando consapevolmente il nome di Aya in Haya e sparando veleno ad minchiam sulle sue rassicurazioni in merito al fermo dei quattro giornalisti italiani. Improvvisati commentatori della domenica che considerano M.G. una persona di “indubbia onestà intellettuale”, tornino a fare quel che compete loro. Gente che fino a due anni fa nemmeno sapeva dove fosse la Siria e ora si sente investita di chissà quale aura di saccenza. Fate una figura migliore ad astenervi dalla tastiera.

Aya Homsi  Michele Giorgio del manifesto deve iniziare a trovarsi un hobby diverso invece che rompere i coglioni alla gente…gente così é gente inutile che specula su una cosa grave per i loro porci limiti mentali.

 Ecco quanto scritto nella pagina Facebook del giornalista de Il Manifesto, che i pro-ribelli attaccano furiosamente

Michele Giorgio  Perche’ Haya Homsi, grande sponsor in Italia dei “ribelli” siriani, minimizza il sequestro dei 4 giornalisti italiani? Che significa: sono in stato di fermo? Fermo da parte di chi? “Fermo” vuol forse dire che da 48 ore qualcuno non li lascia andare via liberi come vorrebbero fare? Che significa che “hanno fatto colazione”? Che i sequestratori li ospitano in un hotel e non sono ostaggi? Perche’ Haya Homsi non condanna apertamente il rapimento, perche’ di un rapimento si tratta. Un coro mediatico, anche Repubblica, tende a minimizzare l’accaduto che invece dimostra, anche in questo caso, che i ribelli sono uguali al loro nemico Assad: violenti e per niente interessati al rispetto dei diritti.

 LLLLL Questo quello che scrive la Homsi, “smacchiatutto dell’fsa” [Esercito Libero Siriano] “LA BELLA NOTIZIA E’ CHE MENTRE VOI SIETE DISPERATI E SI LEGGONO LE NOTIZIE PIU ASSURDE DEL MONDO Amedeo Ricucci, Susan Dabbous,Elio ed Andrea STAVANO DORMENDO TRANQUILLAMENTE…ED ENTRO DOMANI SARANNO QUI A RISPONDERVI LORO.” alla domanda di un feisbokkiano “spiegati meglio”, rivolta alla Homsi, lei risponde: “NIENTE DI PIU E NIENTE DI MENO…HAN DORMITO LA NOTTE TRANQUILLAMENTE,ORA STARANNO FACENDO UNA COLAZIONE DA LEONI…E STANNO BENISSIMO”

  ****

In questo nostro paese non c’è evento dinanzi al quale si sappia assumere un atteggiamento di dignitosa riflessione e, in casi simili, di  umana attenta partecipazione. Tutto diventa occasione di tifo, di protagonismo, di disprezzo per chi ha posizioni diverse.

In quell’ inferno siriano dove le potenze straniere e le centrali terroristiche stanno tessendo i loro giochi, chi ha informazioni – credibili –  ha anche il dovere di trasmetterle alla Farnesina e tenersi sullo sfondo.  Così dovrebbero agire gli “amici” di chi si trova in una situazione dai contorni incerti che causano grave pericolo.

Spero e auspico un pronto ritorno a casa dei nostri connazionali, per il bene loro che mi sta a cuore, e per conoscere la verità dei fatti, anche questa molto desiderata.


Un pensiero particolare per Amedeo Ricucci (ved ultimo articolo del suo blog) , grande reporter la cui opera fu preziosa per comprendere fin dall’esordio la falsità mediatica sulla ribellione in Libia . (ved. Zoom Libia)

§§§

AGGIORNAMENTI

8 aprile

Quattro giorni di manipolazione mediatica.
Solo su  Il Giornale finalmente lo scrive Gian Micalessin, reporter di guerra

Assicurazioni che i nostri servizi segreti e quelli turchi hanno probabilmente già passato ai loro omologhi del Qatar e dell’Arabia Saudita, notoriamente in contatto con al-Nusra (il gruppo dei rapitori). Più il tempo passa più il cordiale «fermo» rischia di trasformarsi in qualcosa di ben più serio di una «vacanza».

Euronews  con video (mette le mani avanti: i rapitori non sarebbero del FSA, sostenuto dai governi occidentali) : “Pare che siano incappati in una ‘qatiba’ non totalmente siriana e che abbiano filmato per sbaglio una struttura di questa qatiba. Sarebbero stati fermati da questi miliziani e detenuti in attesa di verificare la loro identità. Si tratta di gruppi di miliziani che si associano, normalmente si danno un nome di ispirazione religiosa. Sono militanti che non sono sotto il controllo dell’Esercito di Liberazione siriano, che sono di ispirazione più o meno salafita e che operano sul territorio”.

IMPORTANTE—-Da Al Arabia viene ricordato il caso del  giornalista italiano, in Febbraio, e due cittadini russi, in Dicembre, catturati dai ribelli e rilasciati dopo aver ottenuto di scambiarli con miliziani prigionieri. Paradosso? Il quartetto dei nostri reporter e fotografi andati per documentare contro il governo, ora hanno la loro vita/libertà nelle mani della volontà del governo di Assad?  

—-Da IcTf1.fr ”  I rapimenti  perpetrati per motivi religiosi, politici o puramente finanziari sono sempre più frequenti in Siria. Martedì (2.4)  il governo siriano ha offerto l’amnistia a coloro che, entro 15 giorni, avessero liberato i sequestrati nelle loro mani, in caso contrario sarebbero passibili di condanna ai lavori forzati a vita. Sempre secondo il decreto governativo, dovranno aspettarsi  la pena di morte in caso di omicidio o violenza sessuale sugli  ostaggi.

IMPORTANTE —- Da NenaNews ”  il silenzio (della Farnesina)  è assordante. Nessun commento, nessun aggiornamento. Le agenzie stampa e i principali quotidiani di informazione italiani e internazionali non riportano nuove informazioni da giovedì. Che siamo stati dimenticati? No di certo. Probabilmente a far calare il velo sulla loro sorte è l’intenzione del governo italiano a non gettare cattiva luce sui gruppi armati di opposizione al regime di Bashar al-Assad. Da tempo Roma, come molti altri Paesi occidentali, ha riconosciuto i “ribelli” come unici rappresentanti del popolo siriano, dipingendoli come combattenti per la libertà.

9 aprile

L’Italia, nascosta dietro il segreto di Stato,  fu una grande fornitrice di armi agli insorti in Libia, come lo è con i ribelli siriani.  Già nel dicembre scorso avevo sospettato un invio attraverso il Libano; in questo articolo   (fonte aurorasito ) una dettagliata esposizione di queste forniture segrete e il ruolo che, consciamente o meno, riveste la stampa nel sostenere le insurrezioni 

10 aprile

—da L’Arena ” Monti sarà a Londra [per il G8] proprio nelle vesti di titolare della Farnesina, dopo le dimissioni del ministro Giulio Terzi per il caso Marò. … I leader della Syrian National Coalition, che si oppone al regime di Assad, saranno presenti al G8 in qualità di osservatori e avranno modo di incontrare i ministri degli Esteri degli otto grandi.

I sequestratori dei giornalisti sono combattenti per la Coalizione anti Assad; che si tratti di esercito riconosciuto o di terroristi ha poca importanza perchè sul terreno hanno una causa comune. Ci sarà un contatto  di Monti per risolvere il sequestro? Che cosa ha fatto la Farnesina in questi giorni?
La richiesta del “massimo riserbo” sta diventando intollerabile in questo nostro paese che nominalmente è democratico 

Da Il Faro sul mondo  estese considerazioni sul paradosso, qui adombrato, di un paese come l’Italia che si trova da un lato fornitrice di aiuti ai ribelli e dall’altra parte offesa da questo sequestro. 

11 aprile

— Da Il Giornale:  “Con un comunicato audio Al Baghdadi,  successore di Al Zarqawi a capo di AlQaeda, spiega che «è tempo di dire che Al  Nusra [la banda indicata come rapitrice ]Front non è altro se non un’estensione e una parte dello Stato Islamico dell’Iraq». Da venerdì scorso non si hanno notizie ufficiali sulla sorte dei 4 giornalisti , se non si considera uno scarno comunicato pubblicato ieri sulla pagina Facebook del sito informativo siriano «Zaman al Wasl», nel quale si preannuncia la liberazione dei quattro giornalisti entro breve tempo, aggiungendo che sono stati fermati nella zona di Darkush, nella provincia di Idlib, perché considerati possibili spie.”

Att.ne In FB  la ricerda di “Zaman al Wasl in Siria” indica solamente una persona di Aleppo. Probabile che Il Giornale si sbagli o partecipi alla disinformazione-

IMPORTANTE da Globalist : “Sono vivi, stanno bene, sono trattati bene e hanno potuto dimostrare la loro condizione: diciamo che ci sono state prove tangibili. Una fonte di Globalist rompe il silenzio dalla Siria per spiegare che il mancato rilascio, al momento, è solo bloccato da un problema di sicurezza. Ossia che Amedeo Ricucci, Elio Colavolpe, Andrea Vignali e Susan Dabous stanno bene in un’area controllata da diverse fazioni contrapposte tra di loro ed è necessario garantire un “corridoio” sicuro al 100% prima di poter procedere alla liberazione. In altri termini, senza entrare troppo nei dettagli, nella fase di riconsegna, i rapitori (o i loro emissari) dovrebbero passare per una zona ostile. E quindi la trattativa si è focalizzata sulla “bonifica” dell’area.”

Vedremo, intanto dà da pensare: per  liberarne Quattro, quanti no dovranno morire?

IMPORTANTE  da  “(AGENPARL) – Roma, 11 apr – Un’interpellanza parlamentare per sapere se il Governo italiano stia conducendo trattative con i gruppi armati siriani per ottenere la pronta liberazione dei quattro giornalisti italiani rapiti e se queste eventuali trattative prevedano l’invio di denaro o di armamenti. L’hanno presentata i senatori del Movimento 5 Stelle, primo firmatario Alberto Airola, al Presidente del Consiglio, Mario Monti.

12 aprile

— da Il Manifesto “Il governo riferirà martedì (16 apile) in Parlamento sulla vicenda che da dieci giorni coinvolge in Siria quattro giornalisti italiani

IMPORTANTE – da RT ” intervista al Consulente presidenziale siriano Bouthaina Shaaban 
RT: Cosa sta succedendo ai quattro giornalisti italiani che sono stati presi nel nord della Siria?

BS: Non ne ho idea, perché, come sapete al giorno d’oggi ci sono notizie contraddittorie così tante Siria, quindi è molto difficile vagliare la verità. No so cosa sta succedendo lì.

RT: I giornalisti sono stati catturati nel nord della Siria, vicino al confine con la Turchia. Il Governo siriano ha il controllo su questo territorio o è l’esercito siriano libero o i Turchi a comandare  lì?

BS: E ‘molto difficile parlare di controllo di una certa area a nord perché  le bande armate possono in certi punti attaccare per rapire, ma non significa che abbiano il controllo del luogo.  I media fanno il loro gioco dicendo quale parte del paese è controllata e da chi,  questo  per servire l’agenda politica di chi ha interesse ad aumentare la crisi siriana.

— da Globalist.ch, E.Remondino “Liberi entro il 20. La data è vincolante di fatto, ed forse la causa stessa del protrarsi della prigionia. Quel giorno a Istanbul nuova riunione del “Gruppo amici della Siria”, vale a dire tutto il blocco occidentale anti Assad sotto l’occhio vigile della Russia, con il “Primo Ministro” designato dall’opposizione Ghassan Hitto. Ricordiamo che Hitto è un cittadino statunitense di origine siriana, dirigente di tecnologia dell’informazione, l’uomo della Nuova Siria “suggerito” ai ribelli.”

13 aprile 

LIBERI

L’annuncio di Monti   daIl Messaggero “ROMA – Sono stati liberati i quattro giornalisti italiani trattenuti in Siria: lo ha annunciato il premier e ministro degli Esteri ad interim Mario Monti. L’inviato Rai Amedeo Ricucci, il fotoreporter Elio Colavolpe, il documentarista Andrea Vignali e la giornalista freelance Susan Dabbous, di origini siriane, si trovano ora in Turchia.
Monti: grazie alla Farnesina e ai media per il riserbo. «Desidero ringraziare – ha detto Monti – l’Unità di crisi della Farnesina e tutte le strutture dello Stato che con impegno e professionalità hanno reso possibile l’esito positivo di questa vicenda, complicata dalla particolare pericolosità del contesto». Monti ha manifestato anche la sua «gratitudine agli organi di informazione che hanno responsabilmente aderito alla richiesta di attenersi ad una condotta di riserbo,favorendo così la soluzione della vicenda».

Sospiro di sollievo, sono liberi.
Complimenti al Governo? Vedremo, secondo quanto sarà limpido nel dire come si è ottenuta la liberazione. Per ora si nota che è avvenuta dopo il G8 di Londra, dove Monti ha incontrato i rappresentanti della coalizione antiAssad, e prima del 20, appuntamento di tutti i paesi  “amici della Siria”.
Intanto…
Ricordiamo Silvano Trevisan, rapito in Nigeria, per il quale non si seppe o volle agire, lasciando l’iniziativa agli Inglesi che ce l’hanno restituito nella bara.

**ORE 17,30**

Ma il video nel canale Rainews24 YouTube – dichiara “video in elaborazione”, e qualche minuto dopo “video rimosso dall’utente” – Troppo esplicite le dichiarazioni di Amedeo?   Questa la versione definitiva :  

Lieto fine 

Amedeo Ricucci
2 ore fa nei pressi di Roma
sentire il caffè che gorgoglia e sale nella moka di casa propria, beh, è una sensazione mistica…Grazie a tutti, veramente. Sono contento di essere tornato nella mia community, quella in cui mi hanno segregato gli ultimi 11 giorni non mi piaceva neanche un po’….VI ABBRACCIO TUTTI, UNO PER UNO…

Il post finisce qui, ma tra qualche giorno bisognerà tirare le somme di quel che si è saputo per vedere se i conti (dell’informazione) tornano.

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4 commenti leave one →
  1. 6 aprile 2013 7:23 pm

    Le riserve mentali e l’abito mentale italiota è quanto di peggio ci sia. Prova ne è il generalismo con cui alimentano palinsesti, quotidiani e altri mass media. Per fortuna esistono eccezioni, e sono pure tante. Purtroppo, però, si perdono, perchè la piazza vuole il tifo, come scrivi. La piazza vuole parteggiare. O deve farlo per forza? E’ questa sub-cultura del dicotomico opzionale che emerge in particolare nello spaccato da brividi che hai saggiamente riportato-ricostruito: vengono vendute sempre immagini (o scritti) dove la faziosità la fa da padrona. Poltronismo intellettualoide e delega accidiosa. Sono con te nell’esprimere solidarietà, innanzitutto a delle persone/esseri umani che evidentemente nelle funzioni del proprio lavoro stanno vivendo ore drammatiche. Poi che siano anche reporter di calibro – come Ricucci – aumenta ancor di più l’ansia di saperli interi e in sicurezza al più presto. Ti dovrebbero trasmettere in streaming giorno e notte su un canale digitale: ci sarebbe da imparare…a pensare, in primis! Un caro saluto e viva l’informazione libera (da tutto e da tutti)!

    Mi piace

    • 6 aprile 2013 11:46 pm

      i complimenti di solito mi imbarazzano, ma quando son fatti con umorismo sono un’occasione di una risata liberatoria. Ne ho bisogno perché oggi di rodimenti ce ne sono in quantità in vari ambiti.
      Questa storia che in FB continua malamente oltre ogni dire. Fra chi cerca di sminuire per l’onor dei ribelli e chi, dal versante opposto, scrive delle autentiche ingiuriose maledizioni perchè Ricucci è notoriamente un fiero avversario di Assad. Della Siria sapevo poco, non avevo possibilità di valutare le opposte propagande e quindi preferisco tacere, pur essendo indubitabile che questo paese è usato come pedina anti-Iran, sulla pelle della gente.
      Grazie unLucano di essere passato di qui; ancora sto studiando sul tuo post enciclopedico per la quantità di informazioni sul grande inganno in cui siamo avvolti….
      http://unlucano.files.wordpress.com/2013/03/seo-sistema-di-azioni-quotidiane1.pdf

      Mi piace

      • 7 aprile 2013 11:03 am

        Mi fai morire, mettendo in auto-ironia quello che invece sai essere un mio pensiero serio:)!
        Personalmente – e perdonami il fuori topic – sono ancora fermo sul triplo suicidio di Civitanova. E come scrivi giustamente tu, di rodimenti ce ne sono veramente tantissimi. Questo del rapimento e della materia siriana è una delle maggiori schifezze internazionali. Preferisci tacere? Anch’io, visto il tragico campo tritacarne in cui hanno trasformato la Siria e l’inesistente (ai miei occhi) ragione che sta permettendo tutto quello che ci passano. Troppe questioni irrisolte che stanno arrivando drammaticamente all’epilogo. Troppe ingerenze di rapporti trasversali di potere e finanza che si incrociano “sulla pelle della gente”. Quando avrai tempo, gradirò il tuo irrinunciabile giudizio su ciò che ho solo sfiorato. Grazie a te per l’infinita ospitalità e buona continuazione di domenica…

        Mi piace

  2. mario permalink
    12 aprile 2013 1:57 pm

    Non sono gli unici giornalisti sapiti in Siria, oltre a quelli che sono stati restituiti cadavere, lo ricorda International Press Institute

    http://www.freemedia.at/home/singleview/article/four-italian-journalists-kidnapped-in-syria.html

    Mi piace

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