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Un perverso meccanismo di normative internazionali, l’evanescenza dell’ UNHCR (agenzia ONU per i richiedenti asilo politico)  e l’ inefficienza delo stato italiano riesce a creare prigioni a cielo aperto per i rifugiati arrivati dal Nord Africa  nel periodo delle “primavere arabe”.

Il progetto di assistenza minima è scaduto in marzo , non dispongono di documenti che attestino lo status di rifugiati, non possono lavorare ed avere casa … ma le impronte digitali prese all’arrivo impediscono  loro di accedere ad altre nazioni.

Qualche centinaio di questi richiedenti asilo hanno manifestato a Torino e chiesto un incontro con Laura Boldrini, ex portavoce dell’Unhcr.
Chiedono si essere liberati, di andarsene da questo paese che non li vuole ma li intrappola nella  “prigione della burocrazia”.  Perchè accada sarebbe  sufficiente distruggere gli archivi delle loro impronte digitali!
Un atto che sancirebbe il fallimento italiano. 

In questo video, espongono le loro ragioni e da esse ricaviamo la fotografia dell’imbelle amministrazione dello stato-Italia 

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