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Colpi di pistola sul brindisi del governo Letta – Alfano

28 aprile 2013

mcc43

Molti Italiani si auguravano che la faticosa creazione del Governo avrebbe riportato il clima generale al consueto dopo la stolida effervescenza delle ultime settimane. Al contrario, un uomo armato di pistola con sei colpi ha falciato due carabinieri ed esaurito i proiettili prima di portare a termine l’obiettivo di uccidere se stesso.  Il brindisi dei neo-ministri, l’intero cerimoniale dell’insediamento, perfino l’Angelus del Papa, sono stati sconvolti lasciando posto nei media ai resoconti sull’attentato davanti a Palazzo Chigi ,  alle vuote illazioni e alle voci inconsistenti .

I ministri sfilavano al tavolo del giuramento di fronte al Presidente della Repubblica, volti nuovi per la cronaca, donne in quantità, generazione dei quarantenni… Una squadra creata per essere “piaciosa” quanto basta a giustificare l’anomalia di un paese in cui destra e sinistra governano insieme. Anomalia che potrebbe non determinare scandalo – già sperimentata in Germania in un clima di grande tranquillità dell’elettorato –  ma che nel governo Letta-Alfano appare un’ammissione dell’ impossibilità di governare altrimenti  un paese spaccato in quattro. Tre grandi forze politiche in Parlamento e un’altra nel paese: la massa degli astenuti che meglio si possono definire come sfiduciati. Un Governo “peso leggero” per poter piacere,  ma ciò  significa funzionare?

        Ha ragione Maroni? “La nomina di Flavio Zanonato allo Sviluppo Economico: Letta ci aveva garantito che in quel posto avrebbe nominato un ministro ‘chiavi in mano’, l’impressione invece è che questo ministro dovrà prima imparare e capire. Con questa crisi mi pare non sia stata l’idea migliore”.
La preparazione “economica” di Zanonato è quella di sindaco di Padova, un sindaco che a una Lega sciovinista dovrebbe perfino riuscire simpatico essendo balzato alla ribalta solamente per la costruzione del muro di Via Anelli. Una barriera in mattoni e cemento lunga 80 metri e alta 3 che doveva proteggere la pace dei buoni padovani dai cattivi spacciatori. 

        Dote d’eccezione del nuovo governo è la presenza di una donna ministro arrivata dall’Africa. Cécile Kashetu Kyenge . Mi rallegro, se lo è meritato per l’impegno  in favore della Diaspora Africana, dell’integrazione, dei diritti civili e contro la pratica dei centri di prima accoglienza.
Tuttavia non si rintraccia in rete una sua passata azione o presa di posizione sui richiedenti asilo dal Nord Africa, a seguito delle “primavere arabe”, quando in marzo il progetto di assistenza è giunto al termine lasciandoli nell’abbandono o alle acrobazie economiche dei sindaci. (vedere post Follie Italia ). Cécile allora  era impegnata nella campagna elettorale…
E’ auspicabile che la sua presenza nel Governo non sia solo un’operazione di facciata, che ha al momento il  risultato d’irritare la Lega Nord. Probabilmente un migliore segnale sarebbe stato accogliere nella compagine di governo un maggior numero di  quei connazionali immigrati che sono ormai un’assodata  risorsa per il nostro paese nei posti di Sottosegretario. Questa figura non esiste nella Costituzione, ma la legge le attribuisce funzioni di vice ministro con deleghe in strutture operative, meglio a contatto con i problemi pratici.

        E’ una scelta strategica dare il Ministero dell’Agricoltura alla graziosa Nunzia di Girolamo che nella campagna elettorale si è distinta per una sequela di gaffe, dalla lontra  con le ali al Veneto “terra di contadini”  . Scelta tattica, semmai, in quanto onorevole PDL consorte dell’onorevole PD Francesco Boccia. O perchè alla sua bambina ha dato nome Gea?  Chissà.

        Un’altra delle sette donne del Governo è in carica del prestigioso Ministero degli Esteri: la navigata  Emma Bonino. Esistono legioni di suoi fan, io non vi appartengo. Non mi è accaduto di scordare le sue improvvide campagne. Quella contro  il Presidente della Repubblica Giovanni Leone, al quale si risolse a  chiedere scusa vent’anni dopo.
 Ha appoggiato la guerra in Afghanistan, dopo quella nell’ex Jugoslavia e in Iraq. Si è opposta ai bombardamenti solo quando si discuteva l’apertura di  un corridoio umanitario per far arrivare aiuti ai profughi afgani (“servirebbe solo ai talebani per riorganizzarsi”, Ansa 2-11-2001) e ha accusato Gino Strada di trescare con i talebani al tempo del sequestro di un operatore di Emergency.  Mentre il clamore sulla Siria – e le armi chimiche in Siria, di cui si accusa-non si accusa il governo di Bashar Assad – aumenta e aleggia la possibilità della decretazione di una No fly zone, anticamera di un’invasione, che il Ministro degli esteri sia Emma Bonino tanto avvezza alle guerre mi preoccupa. Diffido di questa nomina e di chi l’ha voluta.

*** 

Dicono, abusando di luoghi comuni, che il Governo Letta-Alfano, con i suoi volti giovani e nuovi e femminili, è un “segno” di cambiamento. Per come intendo io, il segno emerge e rappresenta ciò che già è. In questo caso significherebbe un cambiamento avvenuto nel paese, ma così non è. Si definiva “segno”  la sobrietà dei politici che arrivano a palazzo  a piedi o con la macchinetta di famiglia, invece che con l’auto blu e la scorta; si va invece con l’attentato di questa mattina verso un aumento della loro protezione. 

Anzichè “segno” è opportuno dire “segnali”, perché un segnale non sancisce nulla: trasmette informazioni, induce a comportamenti, mobilita e, in politica, ciò è automaticamente propaganda..

Ovviamente non esiste un rapporto causa effetto fra il giuramento del Governo e gli spari in piazza, esiste però una contemporaneità inquietante.  E’ la Sincronicità e  lega due eventi indipendenti  con la somiglianza del loro significato:  il sussulto della disperazione impotente.
Questo Governo non ci porta lontano. Su questa compagine  non si è potuto brindare, serva questo a dare un “segnale”:  tornare sobri e lucidi nelle aspettative. 

 

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7 commenti leave one →
  1. Lia permalink
    28 aprile 2013 5:23 pm

    a me questo governo non piace per niente, come dice Messora puzza di “illuminati”
    http://www.byoblu.com/post/2013/04/28/quelle-consorterie-riservate-di-enrico-letta.aspx

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  2. 28 aprile 2013 6:24 pm

    Contiguità inquietante, eertamente. “E’ la Sincronicità e lega due eventi indipendenti con la somiglianza del loro significato: il sussulto della disperazione impotente.” Ti aspettavo da stamattina, perchè in giro si legge solo sovrastrutturalità aberrante. E solo tu potevi fotografare e riassumere con estrema lucidità il segno che diventa segnale. Anzi, protezione e propulsione alla propaganda. Un esempio di sobrietà di stamattina sono le parole di Alemanno accorso coi panni di campagna “…le parole lanciate come sassi possono diventare pallottole” (trafugate nella diretta tivvù mentaniana). Esecutivo della generazione TQ tendenti più alla “Q”. E questa Q non è solo quella dei quarantenni, ma la lettera la leggo come Qoelet, il Radunanate, l’Ecclesiaste (tra l’altro un bellissmo libro del discioglto collettivo anni ’90 Luther Bisset, poi in Italia solo come WuMing): una bella chiamata ad oremus del padre Quirinario, in orditura politologica dal libro testamentario neo-decalogo della trasfigurazione sul Monte-Citorio: il famoso CVD-Come Volevasi Dimostrare. Bonino? Sono contento di saperti fuori dal gruppo di fan (e diversamente non sarebbe potuto essere, per come ti sto conoscendo:)!). Sto bipartisan colloso aspeniano mi sa tanto di anti-primavera mediterranea: ciò che poteva succedere, alla fine non è successo. Solo sartoria per cervelli disegnati col compasso e mani leste da bari di professione. Ed è questo il maggior successo dei poteri forti. Sempre più bello sapere che scrivi, un rifugio di ossigeno puro. Un caro saluto,

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    • 28 aprile 2013 7:31 pm

      Mi raffiguro il tuo commento come un oggetto compresso, quei canotti di salvataggio che appena tiri un filo si espandono e ti tengono a galla. Spero che molti leggendo riferimenti ignoti, vocaboli nuovi, vogliano approfondire. C’è una lontananza incommensurabile ormai fra i dati che consentono di comprendere cosa accade veramente e la rappresentazione che ne vogliono dare i burattini dei burattinai. Se molti avessero letto Luther Blisset invece di guardare la buonanima di Mike Bongiorno, saremmo un paese un pò più sveglio, almeno.

      “anti-primavera” mediterranea! Accipicchia! Masse sobillate sulla costa sud, masse da placare sulla costa nord. La sartoria dei cervelli che ritaglia e cuce il pret à porter “singolo +folle +disperato” poi vai per strada e scopri che la condanna è per aver scelto obiettivi incolpevoli…

      Grazie a te , unLucano 🙂 , per lo scambio che permette a me di non sentirmi caduta da un altro pianeta..

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  3. 29 aprile 2013 12:55 am

    La suddetta “ministra”, grande abortista e praticona dei “ferri”, è anche una fervente sostenitrice di far entrare in Europa il non-stato. Saccomanni, uomo di fiducia di Mario Draghi e capo della banca d’Italia, appartenente all’Istituto Affari Internazionali fondato da Sasson (una delle cinque stelle del M5s) di cui Enrico Letta e la Bonino fanno parte. ( vedasi mio post).
    In sostanza se si scandaglia per bene i personaggi si scopre che tutto cambia per non cambiare nulla e il fatto di oggi è emblematico: uno psicopatico, la definizione di alcuni giornalisti. Ma siamo sicuri?
    Lo fosse anche, ma le condizioni che lo hanno spinto, al di là delle sue personali vicende, dovrebbero comunque far pensare molto profondamente. Oppure, fantasticando (ma non troppo) se fosse il solito fanatico spinto da qualche mestatore al fine di cambiare alcune cose all’interno delle nostre libertà? Oppure, perché già deciso, la rapida scelta di aumentare le scorte dei personaggi politici e a che scopo, se si tratta di uno psicopatico?

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    • 30 aprile 2013 8:26 pm

      più passano le ore e meno piscopatico sembra lo sparatore…. E oggi hanno “sgominato” una cellula islamista in Puglia “che preparava attentati” . A sembra di avvertire l’atmosfera che c’è nei backstage prima di un concerto. Lo chiameranno Operazione Damasco?
      ps, stai diventando pigro eh? incredibile che tu non abbia fatto qualche post di fuoco negli ultimi giorni 🙂

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      • 1 maggio 2013 12:35 am

        No non è pigrizia, sto cercando di metabolizzare e incrociando alcune fonti…credo che qualcosa produrrò. Ma guardando la finanza, il sistema bancario, i movimenti oltreoceano, e quelli all’est, senza dimenticare ciò che accade nel mediterraneo, ho la sensazione che stiamo camminando dentro un campo minato. Se poi gettiamo lo sguardo al nostro interno trovo l’esatta copia di quello che accade fuori, solo che è in piccolo.

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  1. Insediato il Direttorio Napolitano-Letta-Alfano. Brindisi e Foto col Sangue della Disperazione. | unlucano

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