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Rumorosi silenzi sull’uccisione dell’Ambasciatore Chris Stevens a Bengasi

5 giugno 2013
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Aggiornamento del post con le notizie di giugno 2013

Un terrorista di Al Qaeda ha postato di recente on-line che l’ambasciatore americano in Libia J. Christopher Stevens è stato ucciso con un’iniezione letale dopo che il piano di rapirlo durante gli attacchi dell’11 settembre a Bengasi eera fallito. Il piano era basato su rapimento per scambio di p capi terroristi in prigione, si dice nel forum jihadista Ansar al-Mujaheddin Network. “Tuttavia, l’operazione ha preso un’altra piega, Dio solo sa perchè, quando uno dei membri della cellula jihadista ha improvvisato e seguito il Piano B.” Questa ipotesi di un complotto dentro il complotto non è incredibile, e pone non pochi interrogativi anche a fronte dei silenzi FBI sull’autentica causa di morte di Stevens e lo strano video di un gruppo di persone che prelevano l’ambasciatore (esanime o deceduto?) dalla sede pseudo-consolare, unanimemente ma inspiegabilmente definiti “samaritani” intenzionati a salvarlo.
Per saperne di più: http://www.washingtontimes.com/news/2013/jun/4/al-qaeda-weapons-expert-us-ambassador-libya-killed/?

MAKTUB

mcc43
Il “Consolato” era la  US Special Mission Benghazi
Rapporti con le milizie locali
Indagini FBI sorprendentemente lente
La pista non battuta: la vendetta islamista
L’Ambasciatore lasciato solo


Nulla di quello che accade in Libia rimane nelle ore successive come appariva all’impronta. Difficile comprendere, ancora più difficile raccontare  connessioni  sovrapposizioni  discordanze che formano l’impalcatura dell’enigma. Costringere le società a ragionare “sul falso” nell’informazione è il metodo del Nuovo Ordine Mondiale  che fa apparire ai più come liberatorie  clamorose azioni di Anonymous o  Wikileaks, sulle quali  si dovrebbe  nutrire il sospetto che siano le più subdole tattiche della falsa narrazione.

L’attacco che a Bengasi ha ucciso l’ambasciatore Chris Stevens e altri americani con lui è avvenuto durante la fiumana di manifestazioni seguite a una delle tante provocazioni contro l’Islam ed è su questo sfondo che  il Dipartimento di Stato USA ha inizialmente collocato il fatto. Versione che si è via via…

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