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L’argomento dell’anno: il matrimonio gay e le adozioni

La Neolingua, infatti, era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo di scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello.Questo progetto era chiaramente ammesso nella parola in Neolingua “ocolingo”, che significava “parlare come un’oca”.
George Orwell

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30 Novembre , Prima Pagina Radio 3 –  commentando l’articolo de Il Giornale  Adozioni in Russia? Solo agli italiani,  – perché la legge italiana non contempla il matrimonio gay – il giornalista al microfono, Marco Conti, sospira “ questa mania di Putin sugli omosessuali”. Mania? Ovvero patologia! Interviene un’ascoltatrice e nel suo esporre, per ben tre volte, brandisce l’espressione “le coppie normali tra virgolette – Normale allude alla norma, cioè a quanto vi è di più comune perché, dunque, mettere  “tra virgolette” ? Malcelato timore d’apparire omofoba, ossia patologica?

Elton John,  adozioni gay
Elton John, consorte e baby adottivo

13 Novembre – Come già altrove, al liceo Mamiani di Roma è stata eliminata dalle giustificazioni la dizione Madre e Padre, sostituita con Genitore 1, Genitore 2. Come sono attribuite le posizioni in questa classifica, non so, ma si intravede la futura possibilità di un Genitore 3 donatore di sperma, Genitore 4 ovo donatrice, Genitore 5 utero in affitto?

26 giugno La Corte Suprema degli Stati Uniti ha sentenziato che la legge a protezione del matrimonio fra un uomo e una donna (Defense of Marriage Act, DOMA votata nel 1996) è “incostituzionale”.

Con velocità sbalorditiva si procede a raffigurare l’eterosessualità come un arcaismo di cui sbarazzarsi cominciando dalle parole, che sono pietre e servono a erigere mausolei.

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Negli Usa una ricerca del Williams Institute stima omosessuali circa il 3,8% degli americani, da suddividere fra un 1,8% bisessuali, 1,7% gay/lesbiche, e 0,3% adulti Transgender. In un’inchiesta giornalistica, però, la percezione che gli intervistati ne hanno è vicina al 25 %. Questo per lo straordinario rilievo che i media danno alle loro iniziative.

Il DSM, acronimo inglese per Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali , negli anni ’50  elencava l’omosessualità fra le patologie mentali;  negli anni 60 la Psicologia è stata superata in influenza dalla   biochimica e dall’osservazione empirica si è passati alle diagnosi di laboratorio, così che nel 1973 l’Associazione americana degli Psichiatri si è accodata, rimuovendola dalla lista delle parafilie [disturbi psicosessuali caratterizzati dal fatto che per ottenere eccitamento o soddisfazione sessuale occorre perseguire fantasie o compiere atti anomali:esibizionismo, feticismo, voyeurismo,  zoofilia, ecc.].
Negli anni ’80 l’Associazione ci ha riprovato introducendo ” l’omosessualità ego – distonica ” per determinati comportamenti e sofferenze psichiche,  abbandonando anche questa  diagnosi  nel 1986.

Non sfugga che dal 1969 l’uscita del Manifesto Gay  di Carl Wittman ha fatto emergere il mondo omosessuale dalla clandestinità per chiedere, giustamente, libertà dall’oppressione. Da allora il   movimento LGBT  (lesbiche, gay,  bisessuali  e  transgender)  ha fatto  grandi passi nell’ influenzare l’opinione pubblica, facendo irrompere nel dibattito pubblico la sua teoria del genere, gender theory, che ha della sessualità una visione prettamente politica. Vi è riuscito gtazie all’appoggio e ai finanziamenti di miliardari americani; Paul Singer , un nome fra tutti.
Meno giustamente, a mio avviso, il Manifesto dichiarava “Liberare l’omosessuale che esiste in ogni persona”. Volgere il tempo al passato, in esisteva, per collocare la sessualità indifferenziata nella prima infanzia è più rispondente alla realtà bio-psicologica vissuta da ciascun essere umano.  Nel bambino la ricerca del Piacere non è automaticamente assimilabile a “piacere sessuale”. Chiarito questo, ciascuno  sia libero di regolarsi come crede e l’infanzia è una bella età giocosa dalla quale non ci si aspetta gran consapevolezza di quel che sta intorno…

Matrimonio eterosessuale
“””Mamma, Papà”””” e baby

C’è moltissimo da dire su questi argomenti, ma si nota un gran riserbo. Nell’aria, un atteggiamento totalitario e in rete e nei media, verso le richieste del movimento gay, non si dà legittimità a opzioni diverse dal “pro”, senza se e senza ma.
Qualunque flebile cautela espressa sulle richieste della legalizzazione del matrimonio e sull’adozione dei bambini viene patologizzata: è omofobia!

L’idea che il matrimonio di un uomo e di una donna sia stato trasformato da ovviamente  normale in normale solo se racchiuso fra le virgolette e  che è perfino “anticostituzionale” proteggerlo  sebbene riguardi il 97% della popolazione, mi ha prima stupito e via via infastidito,  come sempre infastidiscono le strategie di persuasione occulta che presentano una falsa realtà come acquisita, precisamente allo scopo di imporla.

Costatare che chi esprime cautele viene de facto iscritto fra i fobici, i bigotti, i papisti o gli emuli di quel macho ex-Kgb che è Vladimir Putin è una forma di tirannia dell’immaginazione, portata avanti con l’arma delle ingiurie.
Si mantengano le proporzioni: tutti insieme per il diritto di ciascuno d’essere come è/ vuole essere, ma senza che si dia corso a una nuova patologia sociale: l’etero-fobia dell’informazione.

 Un bel giorno il partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque, e voi avreste dovuto crederci. Era inevitabile che prima o poi succedesse, era nella logica stessa delle premesse su cui si basava il Partito. La visione del mondo che lo informava negava, tacitamente, non solo la validità dell’esperienza, ma l’esistenza stessa della realtà esterna. Il senso comune costituiva l’eresia delle eresie.
George Orwell

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ps. Questo blog accoglie con entusiasmo tutte le opinioni espresse senza epiteti ingiuriosi rivolti a chicchessia. 🙂

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