Skip to content

Mordechai Vanunu e il nucleare di Israele, scoop o psyop?

16 gennaio 2014

mcc43

Google+

Vanunu's release from an Israeli prison

2004: Vanunu libero

Mordechai Vanunu non è uomo che si lascia facilmente dimenticare. Comincia a far parlare di sè nel 1986 quando passa al Sunday Time materiale fotografico comprovante l’esistenza dell’impianto nucleare di Dimona in Israele. Rapito dal Mossad, che gli manda a monte una romantica avventura romana con la bella (spia) Cindy, viene imbarcato e segretamente rimpatriato in Israele. Il processo è a porte chiuse, ma non resta segreto grazie ad un’astuta mossa con cui Vanunu beffa la scorta, e si conclude con la condanna a 18 anni di prigione.

Terribili per lui i lunghi anni trascorsi in uno stretto  regime di isolamento, ma i supporter internazionali, capitanati dall’americana Judy, una delle sue non poche fidanzate straniere,  non lo abbandonarono.

Dal 2004, anno della “liberazione”, che a cadenza semestrale vede rinnovate le restrizioni ai contatti e agli spostamenti, si è dedicato a ribadire i suoi meriti di whistleblower ante litteram, a chiedere la cancellazione della cittadinanza israeliana e il diritto di lasciare il paese.  I giornalisti che lo hanno intervistato lo hanno descritto in modo contrastante, per qualcuno un  guadente, per altri un ramingo che vive come un esule nella patria rifiutata, fra l’odio ebraico e la diffidenza cristiana. Vanunu, infatti, ha rinnegato l’Ebraismo, si è convertito al Cristianesimo e si è fatto paladino dei diritti dei Palestinesi.  

Sono trascorsi quasi trent’anni dal suo scoop. Non è facile credere che siano ancora pericolose per la sicurezza di Israele – come ha ribadito la Corte suprema nel dicembre scorso– le informazioni che Vanunu potrebbe ulteriormente rivelare.

Soprattutto se si tiene conto che il generale Tzvi Tzur poco prima di morire ha scritto le sue memorie, che sono note fin da quando Vanunu era detenuto. Sebbene largamente censurate narrano la nascita del centro di Dimona [ved. pg.18]. Svelano il programma del primo lancio sperimentale dell’ordigno nucleare nel nord del Sinai già nel 1967, la complicità di governi stranieri per le forniture e le informazioni necessarie a completare il know-how del reattore, e le talvolta improvvide operazioni di spionaggio. 

La storia del rapporto Vanunu-Israele è un enigma affascinante, ma attingendo agli archivi online dell’Associated Presse e Haaretz, del Guardian e del Corriere della Sera,  alla fine della ricostruzione resta, perlomeno in me, il  fondato sospetto che l’ingenuo, romantico e arruffone, tecnico e poeta Vanunu sia stato inconsapevole pedina degli occhiuti Servizi Segreti.

Mentre le opinioni pubbliche dibattono dell’apparenza: se Vanunu sia un eroe, un traditore o un agente segreto, si intravede nella vicenda non un fiasco del Mossad, come alcuni sostengono,  ma un’abile operazione psicologica ad ampio livello geopolitico. 

Qui sotto la ricostruzione, che nonostante l’argomento ha anche risvolti quasi umoristici; oppure in  Vanunu e Israele per miglior visibilità ed eventuale download.

View this document on Scribd
6 commenti leave one →
  1. 17 gennaio 2014 6:53 pm

    complimenti per il dettagliato post ! Peccato, è nato troppo presto Mordechai, oggi nell’era delle tecnologie un tipo come Edward Snowden ha avuto più successo

    Mi piace

  2. Marc permalink
    19 gennaio 2014 2:23 am

    Hai fatto un gran lavoro, non che questo mi stupisca, ma è la pazienza che ha richiesto la ricerca negli archivi che è ammirevole. L’argomento non è top in questo momento, ma il post sarà una base per quando accadrà qualcosa, e visto il personaggio questo prima o poi succederà.
    Anch’io non credo che il Mossad si sia fatto fregare da un gonzo e certo lui non ha consapevolmente collaborato a farsi rovinare la vita Forse la verità sta nel mezzo, sapevano e lo hanno tenuto d’occhio, poi se lo sono ripreso perché anche il Mossad non è una struttura monolitica. Ci sarà stato un compromesso fra falchi e serpi.

    Mi piace

  3. Marc permalink
    28 novembre 2015 8:41 am

    Perfino Haaretz si scandalizza? Adesso
    http://www.haaretz.com/opinion/.premium-1.688589

    Mi piace

Trackbacks

  1. Pena di morte: Nessuno tocchi Nimr Al Nimr | MAKTUB
  2. Il Faro Sul Mondo » Nessuno tocchi Nimr Al-Nimr
  3. Nimr al-Nimr: una storia ignorata di soprusi e violenze | Lorenzo Piersantelli

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Moulahazat

A Lebanese Political Blog

مدوّنة مريم

“Each generation must discover its mission, fulfill it or betray it, in relative opacity.”

cor-pus 15

sogna la vita, mentre la vivi, intatta.

Capitan Daddy

Daddy & SuperHero

Strinature di saggezza

Malleus Rudĭum

TU PUZZI

Com'è grande il pensiero che veramente nulla a noi è dovuto C. Pavese

Raimondo Bolletta

raccontare e riflettere

Hic Rhodus

Hic Salta!

LE MONDE N'EST PAS ROND

Artistic webzine on migration, borders, human rights

Blog di Luigi Cocola

Per un nuovo Risorgimento

FONTANA STEFANO BLOG

In base agli art. 21 e 24 della Costituzione Italiana su questo blog parlo di Società, Mafie, Sicurezza, Serrature, Locksmiting, Conoscere l'arte della persuasione per non credere e non cascare nelle frodi, nell'azzardo e nelle dipendenze. Antifraud, Antifrode, Addiction, Dipendenze, Azzardo, Gamble.

Brave New Libya

Writings from Benghazi, the spark that started it all

I racconti di Riccardo Bianco

Non arrenderti... Un giorno sarai Re

Lorenzo Piersantelli

Tutto ciò che mi circonda, nel bene e nel male, è un haiku....

pierluigi fagan | complessità

"Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza." (I. Kant)

Global Justice in the 21st Century

commentary on global issues

Uomini Beta

"Chi non dice quello che pensa, finisce per non pensare quello che non può dire" Giovanni Sartori

John Tevis

Analyst and Writer

fotografia najwidoczniej realna

Wszystko, co nie pozwala przejść obojętnie...

Anna My World Of Makeup

Rencesioni e tutorial Makeup Moda & Lifestyle

L' essenziale e' invisibile agli occhi

" Emancipate yourselves from mental slavery .. None but ourselves can free our minds. "

Divagazioni

Pensieri, articoli, lettere, Interviste, dossier, foto, audio, video e altri documenti su tutto e su niente in particolare. Elucubrazioni di una mente (di)vagante

Cor-pus

perché vivere la vita se basta sognarla? - QUESTO BLOG PUO` NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DEI FANATICI DI QUALUNQUE TIPO. SE RITIENI DI POTER ESSERE OFFESO DALLA CRITICA APERTA AD OGNI TIPO DI POTERE, DI RELIGIONE O DI IDEOLOGIA DOGMATICA ASTIENITI DAL LEGGERLO, ma rispetta la liberta` di chi invece non ne ha paura, lasciando che se lo legga in pace, e se hai un Dio, vai sereno con lui, fratello.

News of the World

news from all the world

passoinindia

Passi ... per avere nuovi occhi ... (Cultura, Storia, Spirtualità & Viaggi in India) (Travel, Culture & Spiritual experience about India)

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall'indifferenza

Jung Italia

Blog di Psicologia Analitica e Moderna

azelin.wordpress.com/

A clearinghouse for jihādī primary source material, original analysis, and translation service

AFFAIRES FAMILIALES &_DROITS_DES_ENFANTS

EXCLUSION PARENTALE et ALIENATION PARENTALE - Maltraitance_psychologique - Enfant-otage / Enfant-soldat http://affairesfamiliales.wordpress.com

/ ca gi zero /

Sometimes here, sometimes not

Gli anziani raccontano

Il solo modo per non morire giovane è diventar vecchio (G. B. Shaw)

Dully Pepper24H

Arte pelo Amor, Arte pelo Mundo, Arte pela Paz!

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

Carmine Aceto

Il mondo è pieno di altri

zeroconsensus

Cuore, batti la battaglia!

ZID INFORMACIJE

Un ritmo intrecciato e spontaneo di storie e realtà

Magik World

"Non bisogna vedere per credere, ma credere per vedere"

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Mauro Poggi

Fotografie e quant'altro

QUAND LE VILLAGE SE REVEILLE

"Quand le village se réveille" est un projet de collecte et de diffusion de traditions et de la culture malienne à travers des images, des audios, des vidéos, et textes et des témoignages des sages: la culture malienne à la portée de tous à travers les TIC.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: