Skip to content

Quando è Ramadan, in Palestina gli Israeliani….. 1948/2014

2 luglio 2014

mcc43

Ramadan 2014 (giugno)

Ramadan 1948 (luglio)

 Ramadan 2014 (giugno)

 

Mohammad Dudin ucciso

Mohammad Dudin ucciso dall’ IDF con una pallottola al torace

Tre ragazzi ebrei scomparsi nella zona della Cisgiordania sotto controllo di Israele, ritrovati uccisi tre settimane dopo.
Nelle operazioni di ricerca, solo nella prima settimana, vengono
perquisite mille case e arrestati 330 palestinesi; pochi giorni dopo il sequestro, rivela Haaretz, gli investigatori sapevano più o meno quello che era successo e dove potevano essere stati nascosti i corpi, ma tacquero  e continuarono a infierire sulla popolazione.

palestinese e soldati IDF

L’arresto dei “sospettati”

Alla fine si conteranno almeno cinque ragazzi palestinesi uccisi, ma i conti esatti delle vittime e delle distruzioni si potranno mai ottenere? E cosa succederà ancora? Servirà questo a rompere, come Israele spera, l’unità appena ricostituita fra Hamas e Fatah?

Ramadan 1948 (luglio)

Attaccato da una coalizione di stati Arabi, il neo  stato autoproclamato di Israele si vendica sugli autoctoni palestinesi.  Più di 700.000 Arabi-palestinesi abbandonano o sono  espulsi dalle loro città e villaggi dall’irrompere dell’esercito d’ Israele appena costituito accorpando formazioni clandestine: Haghan, Irgun, Etzel, Lehi. Bande che nel vocabolario attuale definiremmo terroriste e che si erano rese colpevoli, insieme alla criminale banda Stern,  del massacro del villaggio di Deir Yassin.

corpi vittime Deir YassinDeir Yassin fu un attacco “didattico” con lo scopo di terrorizzare e indurre la popolazione a fuggire in previsione della proclamazione dello stato. Furono uccise 250 persone compresi i bambini, le donne e gli anziani;  le sopravvissute, donne e bambine, al termine della giornata della mattanza vennero ammassate denudate su veicoli aperti e fatte sfilare per le vie del quartiere ebraico di Gerusalemme.  Il crimine di Deir Yassin  diede una (breve… ) scossa al mondo e  la Croce Rossa  ,  incaricata, accertò  i fatti.  Gli inviati trovarono una bambina ancora viva sotto i cadaveri e altri due superstiti dimenticati dalle bande.

****

maggio 1948, una sera di Ramadan a Sha’ab,


da La Porta del Sole 
di Elias Khuri, prima opera letteraria che registra la memoria collettiva del popolo palestinese dalla Nakba a oggi

Il pasto della rottura del digiuno era pronto. Affamati e miserabili, ma digiunavano.[…]Perché non mi hai detto che gli ebrei hanno attaccato Sha’ab all’ora del tramonto? Durante il mese di Ramadan, quando tutte le famiglie del paese erano attorno al desco per la rottura del digiuno? È iniziato il bombardamento e la vostra difesa è collassata. Siete stati sbaragliati. Affamati, siete fuggiti nei campi, in mezzo a quel tremendo caos che vi percuoteva. E poi, andandovene; avete visto che le fiamme divampavano tra le case. Avete creduto che avessero dato fuoco al paese, cosa che ha aumentato la vostra agitazione. Vi siete inoltrati nei campi.
Quando Yunis tornò li trovò che mangiavano. Aveva fame ma non mangiò. Allungò una mano ma gettò via il boccone prima di portarlo alla bocca.
Disse: – Attacchiamo da soli – . Presero il via tumultuose discussioni incrociate a proposito di strategie militari. Non si trovarono strategie. Soltanto lo sceicco cieco disse: – Non c’è più speranza. Tutto è perduto -.
Videro che dai suoi occhi chiusi colavano lacrime. La riunione si sciolse con un niente di fatto. Quella notte dormirono tutti come dei morti, persino le sentinelle. Davanti alla disperazione, alla paura e alla fame non rimaneva che fuggire nel sonno.  Al mattino le due donne sono impazzite.

[…] Nahila mi ha raccontato il massacro degli anziani in paese e di come il comandante israeliano Abraham abbia ordinato che si radunassero tutti vicino alla vasca dell’acqua. Li aveva passato in rivista, come se si trattasse di un’ ispezione militare. Persino Haji Musa Darwish , il paralitico, ha ordinato di andare a prenderlo a casa. E stata colpa di sua moglie. Ha detto al comandante israeliano di aver lasciato suo marito dentro casa perché era paralitico, lo ha avvertito perché temeva che facessero saltare le case come avevano fatto a Birwa. Il comandante ha ordinato di andare a prenderlo e lei ha detto di non essere in grado di farlo da sola. Un uomo si era offerto di aiutarla, ma il comandante gli ha spianato il fucile in faccia : – No, andrà da sola- .
E’ tornata trascinando suo marito per terra. Piangeva trascinandolo. La donna trascinava il suo uomo e il comandante sorrideva, fiero di sè. Abbiamo visto i suoi denti bianchi. Aveva dei denti incredibilmente bianchi. Arrivato davanti al comandante, trascinato da sua moglie, Haji Musa ha nitrito forte, del liquido nero gli è colato dalla bocca ed è morto. Il comandante non ha visto niente. Come se non lo avesse visto morire, si è messo a selezionare gli uomini con il dito. Chi era segnato dal dito doveva mettersi dall’altra parte. Ha selezionato una ventina di vecchi. Quando è arrivato l’autocarro il comandante ordinato che ci salissero.

 (edizione Einaudi, pag 212 e 215)

 

Se Questo è un Uomo – Primo LEVI

……

Meditate che questo è stato

Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via
Coricandovi alzandovi
Ripetetele ai vostri figli

…….

Si tratta di un uomo – Mahmoud Darwish

****

Incatenarono la sua bocca

legarono le sue mani

alla roccia della morte

e dissero : “ sei un assassino “.

Gli tolsero il cibo, gli abiti, le bandiere

lo gettarono nella cella dei morti

e dissero : “ sei un ladro “.

*****

Google+

 

 

 

 

10 commenti leave one →
  1. Yuri permalink
    2 luglio 2014 12:39 pm

    ho letto l’articolo di Haaretz, Netanyhau ha fatto un sfacciata operazione di manipolazione del sentimento degli israeliani.
    Se fosse successo qui avremmo pensato ai pedofili, in Francia agli islamisti, in Israele a Hamas, come se la criminalità comune non esistesse più.
    Ottimo aver notato al coincidenza con Ramadan…

    Mi piace

    • Yuri permalink
      2 luglio 2014 5:05 pm

      Sono d’accordo con te, e mi chiamo Yuri anche io 🙂 mio vero nome non un nick

      Mi piace

      • Mariposa permalink
        2 luglio 2014 5:19 pm

        non vi preoccupate, i blogger distinguono i commentatori dall’indirizzo email, qualunque nick mettiamo 🙂

        Mi piace

  2. SolounaDonna permalink
    2 luglio 2014 12:53 pm

    Come si può uscire da questo incessante avvolgersi nella manipolazione e nella violenza? Cosa possiamo fare noi …

    Mi piace

  3. Mariposa permalink
    2 luglio 2014 5:28 pm

    Questo articolo del Manifesto è terribile. Prima che siano dati i risultati di una indagine prende per buona la dichiarazione di Netanyhau e considera questo crimine una macchia sulla causa palestinese, anzi la dà per morta nel finale. In quale mente bacata c’è la convinzione che chi ha una causa giusta da portare avanti sia anche un popolo di santi e di eroi? Come per certuni tutti gli ebrei sono colpevoli di quello che fa israele, così tutti i palestinesi sono colpevoli di un razzo lanciato da qualcuno di Hamas, o sedicente … http://ilmanifesto.info/condizione-palestinese/

    Mi piace

    • 2 luglio 2014 5:29 pm

      QUESTO E’ IL GUAIO….

      Mi piace

  4. Eli permalink
    2 luglio 2014 5:36 pm

    Figli di un dio minore …
    http://spondasud.it/2014/07/morte-dei-ragazzi-palestinesi-non-fanno-notizia-dolore-i-media-italiani-2917
    Si, perché la verità, l’unica che nessuno può più nascondere è che in Palestina si combatte da decenni una guerra, che il “mondo” quella pace non la vuole, che Israele quella pace non la accetterà mai, sarà sempre e solo la prevaricazione ad avere la meglio e ci saranno sempre più ragazzi morti per i quali si invoca la benedizione dalle case di tutto il mondo e madri sole che piangeranno i propri figli, coltivando da sole la memoria senza storia, senza compassione.

    Mi piace

    • 2 luglio 2014 5:47 pm

      Grazie Eli, aggiungo questo articolo di fonte americana che ribadisce la visione … monocola degli eventi in quella parte del mondo, estrapolo questo “Over the years, many thousands of Palestinians have been killed — including more than 1,300 children between 2000 and 2011 alone — and many thousands more imprisoned while defending themselves against IDF atrocities.” In dieci anni migliaia di palestinesi sono stati uccisi, inclusi più di 1300 bambini tra il 2000 e il 2011, e molte migliaia di imprigionati per azioni in difesa degli attacchi dell’esercito israeliano.
      E ci sono i prigionieri in sciopero della fame, e il progetto di legge per l’alimentazione forzata, tutto questo non è detto o lo è rapidamente fra le notizie delle nostre piccolezze politiche.
      http://pulsemedia.org/2014/07/01/collective-punishment-and-the-value-of-israeli-vs-palestinian-lives/

      Mi piace

  5. 9 luglio 2014 10:13 am

    Siamo certi che il sequestro dei tre ragazzi sia opera dei palestinesi? Non dimentichiamo che lo scopo reale del non-stato è quello di espellere i palestinesi da Gaza per farla sua e Sione per raggiungere i suoi scopi sa scarificare anche i propri virgulti. E’ già accaduto.

    Mi piace

    • 9 luglio 2014 10:23 am

      Non siamo o almeno io non sono certa affatto. E poi ad essere accusati non sono stati genericamente dei palestinesi ma Hamas, il che fa parte della strategia israeliana.
      Ma la questione gravissima profondamente razzista è che non si contempla la criminalità comune, quasi che i Palestinesi per essere un popolo umano debbano essere tutti per bene. A volte le cose accadono alla faccia della politica. Esistono i ladri, incontrano tre con i cellulari e magari ben vestiti… poi quando ci si accorge che hanno già chiamato la polizia si perde la testa. E la politica cavalca ignominiosamente il fatto.

      Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Moulahazat

A Lebanese Political Blog

مدوّنة مريم

“Each generation must discover its mission, fulfill it or betray it, in relative opacity.”

cor-pus 15

sogna la vita, mentre la vivi, intatta.

Capitan Daddy

Daddy & SuperHero

Strinature di saggezza

Malleus Rudĭum

TU PUZZI

Com'è grande il pensiero che veramente nulla a noi è dovuto C. Pavese

Raimondo Bolletta

raccontare e riflettere

Hic Rhodus

Hic Salta!

LE MONDE N'EST PAS ROND

Artistic webzine on migration, borders, human rights

Blog di Luigi Cocola

Per un nuovo Risorgimento

FONTANA STEFANO BLOG

In base agli art. 21 e 24 della Costituzione Italiana su questo blog parlo di Società, Mafie, Sicurezza, Serrature, Locksmiting, Conoscere l'arte della persuasione per non credere e non cascare nelle frodi, nell'azzardo e nelle dipendenze. Antifraud, Antifrode, Addiction, Dipendenze, Azzardo, Gamble.

Brave New Libya

Writings from Benghazi, the spark that started it all

I racconti di Riccardo Bianco

Non arrenderti... Un giorno sarai Re

Lorenzo Piersantelli

Tutto ciò che mi circonda, nel bene e nel male, è un haiku....

pierluigi fagan | complessità

"Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza." (I. Kant)

Global Justice in the 21st Century

commentary on global issues

Uomini Beta

"Chi non dice quello che pensa, finisce per non pensare quello che non può dire" Giovanni Sartori

John Tevis

Analyst and Writer

fotografia najwidoczniej realna

Wszystko, co nie pozwala przejść obojętnie...

Anna My World Of Makeup

Rencesioni e tutorial Makeup Moda & Lifestyle

L' essenziale e' invisibile agli occhi

" Emancipate yourselves from mental slavery .. None but ourselves can free our minds. "

Divagazioni

Pensieri, articoli, lettere, Interviste, dossier, foto, audio, video e altri documenti su tutto e su niente in particolare. Elucubrazioni di una mente (di)vagante

Cor-pus

perché vivere la vita se basta sognarla? - QUESTO BLOG PUO` NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DEI FANATICI DI QUALUNQUE TIPO. SE RITIENI DI POTER ESSERE OFFESO DALLA CRITICA APERTA AD OGNI TIPO DI POTERE, DI RELIGIONE O DI IDEOLOGIA DOGMATICA ASTIENITI DAL LEGGERLO, ma rispetta la liberta` di chi invece non ne ha paura, lasciando che se lo legga in pace, e se hai un Dio, vai sereno con lui, fratello.

News of the World

news from all the world

passoinindia

Passi ... per avere nuovi occhi ... (Cultura, Storia, Spirtualità & Viaggi in India) (Travel, Culture & Spiritual experience about India)

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall'indifferenza

Jung Italia

Blog di Psicologia Analitica e Moderna

azelin.wordpress.com/

A clearinghouse for jihādī primary source material, original analysis, and translation service

AFFAIRES FAMILIALES &_DROITS_DES_ENFANTS

EXCLUSION PARENTALE et ALIENATION PARENTALE - Maltraitance_psychologique - Enfant-otage / Enfant-soldat http://affairesfamiliales.wordpress.com

/ ca gi zero /

Sometimes here, sometimes not

Gli anziani raccontano

Il solo modo per non morire giovane è diventar vecchio (G. B. Shaw)

Dully Pepper24H

Arte pelo Amor, Arte pelo Mundo, Arte pela Paz!

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

Carmine Aceto

Il mondo è pieno di altri

zeroconsensus

Cuore, batti la battaglia!

ZID INFORMACIJE

Un ritmo intrecciato e spontaneo di storie e realtà

Magik World

"Non bisogna vedere per credere, ma credere per vedere"

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Mauro Poggi

Fotografie e quant'altro

QUAND LE VILLAGE SE REVEILLE

"Quand le village se réveille" est un projet de collecte et de diffusion de traditions et de la culture malienne à travers des images, des audios, des vidéos, et textes et des témoignages des sages: la culture malienne à la portée de tous à travers les TIC.