Skip to content

Non è in questo modo che si sconfiggeranno Isis & C.

25 novembre 2014

mcc43

Ci sono molte ragioni che spiegano l’emergere e il dilagare dell’Isis, tutte chiaramente esposte nell’articolo Il Jihadismo: il frutto di una lunga manipolazione socio-culturale e di una propaganda dell’odio. Migliaia di giovani hanno dato un calcio al nostro eldorado e sono andati a mettere in gioco la loro vita nelle file dell’Isis. Inconcepibile per noi, disposti a tutto pur di vivere un giorno di più, l’idea che un ragazzo scelga come orizzonte il “martirio”.

Perché questo accade lo spiega nell’articolo lo scrittore anglo-pachistano Hanif Kureishi e nel farlo sfiora quella che, a mio modo di vedere, è la “madre” di tutte le motivazioni. Quella che ha consentito che tutte le propagande attecchissero e tutte le trame d’intelligence avessero successo: la presunzione del nostro mondo: così laico, moderno, acculturato. La presunzione che non si consente dubbi sulla propria superiorità.
Kureishi prova a incamminarsi nell’autocritica:
Forse bisognerebbe chiedersi che cosa “non” gli abbiamo fatto e che cosa non siamo stati capaci di dirgli, di insegnarli. Certo, sono cresciuti in mezzo a noi. O più precisamente, di fianco a noi: in genere in quartieri, famiglie, ambienti più poveri rispetto all’establishment nazionale. Quali modelli e quali ideali offre loro la società occidentale? Il consumismo, la commercializzazione, la ricchezza come valore in sé, la fama da conquistare a colpi di reality show. ” 
Questi giovani, egli aggiunge,  credono in qualcosa che a essi sembra un ideale nobile e puro, e la religione islamica offre loro un modello alternativo.
E’ vero che la sete di ideali muove i giovani perché la, tanto dimenticata, Natura affida loro il compito del rinnovamento, ma i canali in cui questo si esprime cambiano con il tempo.

Che cosa fu l’esplosione del ’68 se non un’urgenza sociale, politica e anche spirituale? La nostra società del vuoto e dell’apparenza è il fallimento delle proposte di quella rivoluzione.
Oggi, a discendere, la rivolta non avviene più attraverso una proposta rivolta a noi, bensì prendendo la via della fuga: “meglio morire che vivere così”. Aleggia da molto tempo sulle nostre società un istinto di morte che ostinatamente ignoriamo nella sua manifestazione più terrificante: il suicidio è la prima causa dei decessi degli adolescenti. Lo dicono le statistiche – che in altri campi seguiamo pedissequamente – ma nulla accade, perché questa società finge di poter fare a meno dei pensatori, ignora la filosofia, l’antropologia, la psicologia.

Del reclutamento Isis o Al Nusra sottolineo un aspetto trascurato perché si tende a limitare le ragioni al richiamo esercitato L-Jinnydall’Islam, foriero di sospetti su questa religione: ad accorrere sono in gran parte cittadini di seconda generazione, figli di immigrati arabo-islamici, e la loro fuga è anche un confuso ritorno a un’origine immaginata, un sogno da realizzare. Per alcuni può  perfino essere una rivalsa famigliare.
La storia del rapper londinese L-Jinny, Abdel-Majed Abdel Bary, combattente in Siria e là forse rimasto ucciso, è emblematica. La famiglia aveva ottenuto asilo politico in Gran Bretagna dopo l’incarceramento e le torture subite in Egitto dal padre sospettato, evidentemente a torto poiché fu rilasciato, d’essere islamista; ma nel 2012 il governo inglese lo consegna alle autorità degli Stati Uniti per “sospetti legami” con AlQaeda. Là si trova tuttora senza processo.

Predicare i diritti umani e non praticarli è un grande incentivo alla critica e al rifiuto della nostra civiltà, ma Kureishi non si spinge abbastanza avanti da riconoscere che la civiltà occidentale deve cambiare prima di tutto in se stessa e per se stessa; è insufficiente  riconoscere qua e là un errore, sociale o geopolitico, commesso verso gli arabi e la cultura islamica. Occorre scendere dal piedistallo.

Un altro passo dell’importante articolo di Lorenzo Piersantelli dà voce a Thierry Meyssan. Alla domanda “Che fare?”  Meyssan conclude:
Infine, sostenere il presidente Obama nei confronti di coloro -come il senatore John McCain che, anche all’interno della propria amministrazione, organizzano e finanziano le manipolazioni mentali degli jihadisti.”
McCain sostiene gli interessi dell’establishment americano tanto quanto il presidente! Nel “gioco di ruolo” l’uno finanzia ciò che l’altro andrà a colpire.
Oggi, 25 novembre, gli aerei della Coalizione dei 33 stati anti-Isis
[ved. nota 1] hanno bombardato Raqqa, la cosiddetta capitale dello Stato Islamico. A un primo calcolo: 60 morti.
Come si può vedere nel video in fondo a questo articolo, i corpi giacciono in una strada cittadina. Non è stato centrato un arsenale, non è stato colpita una sala di riunione di capi jihadisti. Sono stati trucidati dei passanti, gente come noi ma  con una imbarazzante differenza,  per le coscienze deste: quella gente  subisce sia il governo dell’Isis sia i bombardamenti della coalizione, mentre noi apparteniamo ai  paesi che danno corso ai raid aerei per “la nostra sicurezza”.
Nella vecchia Europa, David Cameron – inerte verso i cittadini britannici nelle mani dell’Isis come il giornalista John Cantlie – dà al corpo special SAS l‘ordine di uccidere i cittadini britannici trovati a combattere nelle file jihadiste.

Tagliagole Francia isisC’è molta strada da fare prima di disseccare la linfa che tiene viva l’Isis dei “tagliagole”.

Tragedia nella tragedia: siamo lontano dall’imboccare il percorso del nostro cambiamento. Certamente prima o poi, 1.000 o 10.000 morti in più o in meno, sul terreno il Califfato verrà sconfitto, ma le ragioni della rivolta saranno ancora più forti.

Già dovremmo porci la questione di come rapportarci a un Medio Oriente che ne uscirà distrutto, regredito di cinquant’anni, con dei giovani che non avranno conosciuto altro che sangue, violenza, odio, paura e voglia di rivalsa, masse che non avranno avuto una scolarizzazione regolare, nessuna preparazione al lavoro, nessuna conoscenza dei rapporti sociali di pacifica convivenze.
Si stanno alacremente tessendo i nodi che i nostri figli e nipoti dovranno sciogliere.

Raqqa, 25 novembre


Il racconto “neutro” dei media

 

nota 1 alcune fonti dicono che è stata l’aviazione siriana, probabilmente per addossare solamente ad Assad l’eccidio, tuttavia questo articolo   del giorno precedente dichiara che la coalizione effettua bombardamenti su Raqqa – 2 Near Raqqah, two airstrikes struck an ISIL headquarters building. – See more at: http://www.netnewsledger.com/2014/11/24/coalition-air-strikes-in-syria-and-iraq-continue/#sthash.KofFxVU4.dpuf”  ]

Google+

3 commenti leave one →
  1. 26 novembre 2014 10:11 am

    Mi sa che ci siamo persi.

    Mi piace

  2. 26 novembre 2014 8:53 pm

    Grazie della citazione.
    Effettivamente le tristemente note situazioni di marginalità sempre più evidenti in una società così globalizzata trovano nell’adesione a certe organizzazione un motivo di violento e rabbioso riscatto. Ed un’assente prevenzione non fa altro che esasperare ed incrementare questo drammatico e pericoloso, per non dire letale, fenomeno.

    Mi piace

    • 26 novembre 2014 9:45 pm

      Grazie a te, anche per essere sempre molto tempestivo nella scelta dell’argomento del giorno.
      C’è tanto tanto ritardo, non solo per la non volontà di andare oltre il fenomeno per arrivare alle cause remote. ma anche nel prefigurare il futuro, quasi che liberando Kobane e riconquistando Mosul il più sarà fatto e … vissero felici e contenti. Oltre alla catastrofe umana, che sembra provocare nei più l’interesse di uno spettacolo, senza alcuna capacità o volontà d’immedesimazione, ci saranno i rapporti geopolitici da riorganizzare a Isis sconfitto (se sconfitto sul terreno sarà, visto che nulla può esser dato mai per certo … ) . Grazie della visita e come disse il nativo al capitano Dunbar “Buono scambio!” 🙂

      Liked by 1 persona

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Moulahazat

A Lebanese Political Blog

مدوّنة مريم

“Each generation must discover its mission, fulfill it or betray it, in relative opacity.”

cor-pus 15

sogna la vita, mentre la vivi, intatta.

Capitan Daddy

Daddy & SuperHero

Strinature di saggezza

Malleus Rudĭum

TU PUZZI

Com'è grande il pensiero che veramente nulla a noi è dovuto C. Pavese

Raimondo Bolletta

raccontare e riflettere

Hic Rhodus

Hic Salta!

LE MONDE N'EST PAS ROND

Artistic webzine on migration, borders, human rights

Blog di Luigi Cocola

Per un nuovo Risorgimento

FONTANA STEFANO BLOG

In base agli art. 21 e 24 della Costituzione Italiana su questo blog parlo di Società, Mafie, Sicurezza, Serrature, Locksmiting, Conoscere l'arte della persuasione per non credere e non cascare nelle frodi, nell'azzardo e nelle dipendenze. Antifraud, Antifrode, Addiction, Dipendenze, Azzardo, Gamble.

Brave New Libya

Writings from Benghazi, the spark that started it all

I racconti di Riccardo Bianco

Non arrenderti... Un giorno sarai Re

Lorenzo Piersantelli

Tutto ciò che mi circonda, nel bene e nel male, è un haiku....

pierluigi fagan | complessità

"Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza." (I. Kant)

Global Justice in the 21st Century

commentary on global issues

Uomini Beta

"Chi non dice quello che pensa, finisce per non pensare quello che non può dire" Giovanni Sartori

John Tevis

Analyst and Writer

fotografia najwidoczniej realna

Wszystko, co nie pozwala przejść obojętnie...

Anna My World Of Makeup

Rencesioni e tutorial Makeup Moda & Lifestyle

L' essenziale e' invisibile agli occhi

" Emancipate yourselves from mental slavery .. None but ourselves can free our minds. "

Divagazioni

Pensieri, articoli, lettere, Interviste, dossier, foto, audio, video e altri documenti su tutto e su niente in particolare. Elucubrazioni di una mente (di)vagante

Cor-pus

perché vivere la vita se basta sognarla? - QUESTO BLOG PUO` NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DEI FANATICI DI QUALUNQUE TIPO. SE RITIENI DI POTER ESSERE OFFESO DALLA CRITICA APERTA AD OGNI TIPO DI POTERE, DI RELIGIONE O DI IDEOLOGIA DOGMATICA ASTIENITI DAL LEGGERLO, ma rispetta la liberta` di chi invece non ne ha paura, lasciando che se lo legga in pace, e se hai un Dio, vai sereno con lui, fratello.

News of the World

news from all the world

passoinindia

Passi ... per avere nuovi occhi ... (Cultura, Storia, Spirtualità & Viaggi in India) (Travel, Culture & Spiritual experience about India)

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall'indifferenza

Jung Italia

Blog di Psicologia Analitica e Moderna

azelin.wordpress.com/

A clearinghouse for jihādī primary source material, original analysis, and translation service

AFFAIRES FAMILIALES &_DROITS_DES_ENFANTS

EXCLUSION PARENTALE et ALIENATION PARENTALE - Maltraitance_psychologique - Enfant-otage / Enfant-soldat http://affairesfamiliales.wordpress.com

/ ca gi zero /

Sometimes here, sometimes not

Gli anziani raccontano

Il solo modo per non morire giovane è diventar vecchio (G. B. Shaw)

Dully Pepper24H

Arte pelo Amor, Arte pelo Mundo, Arte pela Paz!

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

Carmine Aceto

Il mondo è pieno di altri

zeroconsensus

Cuore, batti la battaglia!

ZID INFORMACIJE

Un ritmo intrecciato e spontaneo di storie e realtà

Magik World

"Non bisogna vedere per credere, ma credere per vedere"

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Mauro Poggi

Fotografie e quant'altro

QUAND LE VILLAGE SE REVEILLE

"Quand le village se réveille" est un projet de collecte et de diffusion de traditions et de la culture malienne à travers des images, des audios, des vidéos, et textes et des témoignages des sages: la culture malienne à la portée de tous à travers les TIC.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: