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Tiriamo su un muro! La mania dilagante in Medio Oriente

26 agosto 2015
bucare i muri

mcc43

“Tiri giù questo muro!” declamò Ronald Reagan all’indirizzo di Gorbacev nel  discorso alla Porta di Brandeburgo del 1987. Come andò con il Muro di Berlino è storia passata, nella storia presente i Muri, al contrario, si moltiplicano.
Li costruiamo in Europa contro i migranti. In America contro l’afflusso dal Messico, nell’Africa Occidentale li costruisce il Marocco per tenere i Saharawi lontani dalla loro terra. Nel Medio Oriente, poi, i Muri sembrano spuntare come erba infestante.

Questi sono i muri costruiti, in costruzione o auspicati…

.

* Tra Egitto e Gaza. Sostenendo che i tunnel scavati per far entrare merci nella Striscia sottoposta a embargo erano utilizzati per le armi, l’Egitto nel luglio 2014 ha deciso di erigere un muro di sicurezza. Sta tuttora procedendo allo spostamento degli abitanti e alla demolizione delle case per creare un zona cuscinetto.

* Tra Tunisia e Libia. Dopo l’attacco terroristico che ha ucciso 38 persone a Sousse, il governo ha annunciato il programma di costruzione di un muro sul confine con la Libia, avendo scoperto che l’autore della strage era stato addestrato in territorio libico-

* Tra Arabia Saudita e Yemen. Da aprile è in corso la costruzione di un muro sul confine tra il regno e lo Yemen. Sarà lungo 1800 km., alto 3 metri, dotato di sensori di movimento e telecamere. Pochi giorni prima, fine di marzo, decollavano dalle basi saudite gli aerei della coalizione araba “Tempesta decisiva”; a caccia di Houthi, bombardarono l’aeroporto della capitale Sana’a. Almeno 18 persone morte e 24 sono rimaste ferite quel giorno.
Ora i morti sono  migliaia, ospedali e scuole distrutti, vita impossibile, carestia.

* Tra Arabia Saudita e Iraq. Dall’inizio del 2015 i sauditi hanno avviato la costruzione di un muro di frontiera con l’Iraq: 1000 km, con strumentazione di sorveglianza tecnologicamente all’avanguardia.

* Tra Giordania e Siria & Iraq. Decisione presa a seguito della conquista da parte dell’ISIS del deserto confinante con il territorio giordano.

* Israele, il paese Top-builder. Con il Muro della Vergogna circonda i Palestinesi della Cisgiordania, e a giugno ha deciso la costruzione di un altro muro sul confine con la Giordania. Sarà realizzato nel 2016.

* La Turchia ha deciso nel mese di agosto 2014 di costruire un muro alle frontiere con la Siria. La prima parte è ubicata a sud della città turca di Rehaneli ed è già in costruzione.

Ciascuno, poi, ha i suoi “desiderata”.
Chi propone un muro che spacchi la Libia in orientale e occidentale.
Chi propone di fare la stessa cosa in Siria.
Altri vogliono un muro che divida l’Iraq in Centro e Sud, un muro che divida lo Yemen in Sud e Nord….
E poi dove ancora?

Da  Middle East Briefing:
“Sessant’anni fa gli arabi scendevano nelle piazze delle capitali gridando slogan per la “Unità araba”. La breve durata Repubblica Araba Unita è stata annunciata nel 1958 rendendo Egitto e in Siria “un” paese. Una raffica di discorsi sul “un solo destino, un popolo e una nazione” si diffondeva via onde radio. Ora, però, le pareti sono in costruzione dappertutto. Mentre vediamo questi muri, che sono di mattoni e cemento, quelli più significativi non si vedono per niente: sono le mura costruite intorno alla mente di ogni singolo cittadino nel mondo arabo.”

Questi muri immateriali sono creati dalla censura.
In tutti questi paesi del M.O. evidente o meno (come in Israele) è in azione la censura che si spinge in qualche caso (come in Egitto) fino alla persecuzione degli intellettuali.
E’ costruendo quei muri che i governi rendono accettabile ai cittadini la costruzione dei muri di cemento. E questo è anche un business, no?

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2 commenti leave one →
  1. 3 settembre 2015 7:41 pm

    Un bel modo di smaltire il cemento di troppo. Chissà di chi è stata la pensata originale.

    Mi piace

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  1. #CNR: c’e` una conca di polvere nel nostro futuro – 407. | Cor-pus

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