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IL SOFA’ NELLO STUDIO DI FREUD A VIENNA

Solamente un anno fa, i Greci  chiamati a un referendum che riguardava la UE votarono NO. Reazioni “la domanda che ci si pone tutti è la seguente: quali scenari si apriranno adesso? Il sistema europeo collasserà o semplicemente sarà costretto a cambiare?”
Sul medesimo tono, logicamente più catastrofiste e squalificanti la votazione, quelle che leggiamo sulla Brexit che è diventata un sì, andiamocene.

Qui non si vuole entrare nel merito delle conseguenze economiche dell’uscita della Gran Bretagna dalla UE, nella quale stava da sempre con la coda fuori della porta per non farsi intrappolare. Qui si vuole fissare nella memoria l’isteria che ha colto la maggior parte di coloro che – per ruolo pubblico o per spontaneità – minacciano nefaste conseguenze per gli Inglesi, cui irridono, o che sdegnosamente stigmatizzano, auspicando vendette. O la cacciata della perfida Albione domattina, quasi ciò fosse possibile, quasi ciò fosse dovuto dopo un referendum solo consultivo, quasi fosse l’antidoto al danno che è la UE a ricavare e non vuole apertamente ammettere.

Le conseguenze nell’architettura finanziaria ed economica mondiale saranno pesanti per i paesi e le istituzioni incapaci di agire, immaginare, legiferare secondo la novità, che del resto era tutt’altro che imprevedibile e sulla quale si doveva riflettere  in anticipo, come in questo articolo di Pierluigi Fagan .

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  1.  Da Goofynomics, il blog di Alberto Bagnai una risposta arguta al gran vociare scomposto. 

Marco Antonio sul Brexit

Amici, Romani, compatrioti, prestatemi orecchio; io vengo a seppellire il popolo Inglese, non a lodarlo. Il Commentatore mi dice che in maggioranza è formato da nerboruti e tatuati semianalfabeti che non sapevano cosa cazzo stavano votando e io ci credo perchè il Commentatorex è un uomo d’onore.


Il direttorey mi dice che in maggioranza è formato da vecchi impauriti e mezzo rincoglioniti,stupidamente legati ad obsolesti simboli ex imperiali, e io ne convengo perchè il direttorey è un uomo d’onore.
Ne consegue che deve essersi operata una nefasta stregoneria che ha trasformato il popolo inglese in una notte: dove sono finiti i festosi pagatori di tasse, gli infaticabili dipendenti pubblici, i sagaci ma non avidi imprenditori, i politici lungimiranti che erano la croce e la delizia delle Gabanelli e di fronte ai quali noi facevamo invariabilmente la figura dei cialtroni?

Che ne è della land of opportunity verso la quale fuggivano i nostri migliori friggitori di hamburger, delle paghe da favola, del welfare rigoroso ma giusto mentre da noi è tutto un magna magna?

Tutto scomparso, vaporizzato; gli inviati si affannano a trovarli ma riescono ad intervistare per strada solo dei minus habentes che farfugliano slogan imparaticci da far invidia al miglio Borghezio.

Si scopre all’improvviso che la scheda del referendum,semplice da far invidia a noi bizantini, è troppo semplice e non significa un cazzo di niente.Poco piu’ di un sondaggio su una nuova merendina.
Comunque sia egli ( il popolo Inglese) ormai tace.Tutti lo amaste una volta, né senza ragione: qual ragione vi trattiene dunque dal piangerlo?

 

Qui si vuole, anche, fissare memoria di come è vissuto dai votanti Leave l’assalto insultante al loro voto, le menzogne e i travisamenti. Come quello sulla “richiesta di un secondo referendum” , presentandolo come un ripensamento, anziché una petizione antecedente il referendum. O l’idea che una nazione-che-non-è-uno-stato come la Scozia possa a tambur battente staccarsi-costituirsi-domandare l’adesione e… ottenerla (?) dalla UE.


2.  Questa è una testimonianza da chi subisce direttamente gli effetti della rabbiosa propaganda contro il risultato.

Brexit: in qua mensura mensi fueritis remetietur vobis

“[…]. E ‘terribile qui a Londra in questo momento. Molte persone che hanno votato Leave ora fingono sui social media che erano per Remain. Ogni 5 minuti, amici e amici degli amici inviano una incessante propaganda di parte… Non si accorgono di essere presi in mezzo dai media che perpetuano sempre più ridicole bugie. non ho mai visto tanta rabbia e odio. Sono scioccata nel vedere che la maggior parte di tutto questo proviene dalle classi intellettuali e dai miei amici più cari.
Sono stato chiamata razzista, stupida, ignorante ed egoista. Ho dovuto togliere i miei post da FB, perché non potevo più sopportare di leggere le cose che la gente che credevo mia amica diceva su di me. E questo mi porta al motivo del mio messaggio: Volevo solo dire grazie, a qualcuno che ho incontrato quasi un anno fa, e non conosco nella realtà, per essere l’unica persona a dire sulla mia bacheca di Facebook  qualcosa di solidale circa la mia decisione di votare Leave.

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Una delle principali caratteristiche dell’Era complessa è che affrontando fatti unitari da molti punti di vista reciprocamente escludenti, si crea un enorme caleidoscopio di opinioni e giudizi frammentati. Questi pezzi irrelati che trattano approfonditamente solo un aspetto del fatto, sono il materiale di costruzione del labirinto. Il labirinto è il luogo in cui siamo invitati e spinti dal rumore delle opinioni, il luogo in cui entriamo per cercare la verità e l’ancoraggio di un nostro giudizio ed in cui ci perdiamo girando per un tempo infinito, senza trovare mai l’uscita dal dubbio.
P.Fagan 
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