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Con più di 200 persone a bordo, oggi è il sesto giorno della FLAP VGR LIFELINE in mare, con un deterioramento delle condizioni meteo e una situazione sanitaria sempre più fragile delle persone soccorse.

Secondo i media, una soluzione a questa situazione di stallo era vicina, avendo diversi membri dell’UE negoziato con Malta di aprire le porte e  distribuire i migranti in diversi Stati membri dell’Unione. Diversi paesi e comuni si erano offerti di accogliere la gente, in Germania, dopo Berlino, Schleswig Holstein ha offerto anche di mettere in salvo l’equipaggio LIFELINE. Ma il ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer sta bloccando eventuali soluzioni e combattendo il gioco di potere interno al suo partito a spese della vita e della sicurezza delle persone.

Axel Steier, co-fondatore di Mission Lifeline, commenta: “Se la situazione a bordo della nave nelle prossime ore, a causa della stanchezza e debolezza delle persone soccorse e delle condizioni meteorologiche in complessivo peggioramento, dovesse aggravarsi le conseguenze saranno totale responsabilità del sig Seehofer. Si comporta come versione tedesca del collega italiano Mr. Salvini e rende il governo tedesco complice della mancata assistenza a persone in pericolo “.

Negli ultimi giorni c’è stata una serie di false accuse:  che LIFELINE ignora gli ordini da parte dei diversi MRCCs, quindi è importante sottolineare che l’unico ordine cui la nave ha disobbedito è stato quello di consegnare persone alla cosiddetta guardia costiera libica, in quanto ciò avrebbe violato la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e quindi sarebbe stato un crimine.
Dopo aver chiesto alle autorità libiche un Porto di sicurezza dove dirigersi, la nave ha ricevuto inrisposta di sbarcare a Tripoli, il  che sarebbe stata una violazione del principio di non-respingimento, quindi è importante affermare che la LIFELINE ha obbedito a tutte le istruzioni ricevute da diverse autorità marittime fintanto che tali istruzioni erano in conformità con il diritto internazionale.


nota:

Non Refoulement, PRINCIPIO DI NON RESPINGIMENTO

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