Il “dito” è Salvini, ma la “luna” potrebbe essere Putin. Per sapere in quale direzione guardare si deve rispondere alle domande classiche del buon giornalismo.
In un tweet di Alessandro Sallusti si legge “Il paradosso è che la Lega nei sondaggi sfiora il 40%, ma sul campo non tocca palla o quasi. Le indubbie capacità di #Salvini non bastano se lui continuerà nella politica dell’uomo solo al comando”. La politica di un uomo solo al comando dimostra, in realtà, scarse capacità di visione del mondo moderno e dei complessi rapporti economico politici che rendono impossibile la persistente unanimità dell’entourage di un autocrate. E’ importante appurare se la Lega ha ricevuto finanziamenti? Certamente, ma anche quando la risposta dovesse essere negativa, la rivelazione del Metropol avrà dispiegato i suoi effetti.
– Luogo e autore delle registrazioni.
Al Metropol di Mosca solo FSB, erede del KGB, può occultamente registrare ed è presumibile che sia la prassi quando avvengono conversazioni fra ospiti stranieri ed operatori nazionali.
Più volte riformato dal suo vecchio capo Vladimir Putin, FSB si compone di 9 direttorati: controspionaggio; difesa dell’ordine costituzionale e dell’antiterrorismo; polizia di confine; sicurezza economica; informazione e rapporti internazionali; personale e organizzazione; controllo interno; dipartimento scientifico e tecnico; sicurezza nazionale.
All’interno di FSB si colloca anche il vecchio FAPSI, l’Agenzia Federale per le Comunicazioni e l’Informazione del governo, che oggi si occupa di SIGINT (Signal Intelligence), della sicurezza delle comunicazioni statali e di tutte le attività di spionaggio e controspionaggio effettuate sul web.
Conclusione: non muove foglia senza che il servizio segreto ne registri il fruscio e lo conservi in archivio nell’eventualità che, prima o poi , sia utile a qualche scopo.
– La tempistica: perché la registrazione è uscita ora su scala internazionale?
Far macerare lentamente il carisma di Salvini consentirebbe di avere una Lega che alle prossime, non lontane, elezioni politiche italiane si presenta con un leader meno istrione, più concreto, più affidabile.
Ciò può essere interessante per rendere più efficace la politica antieuropea di Mosca, ma lo è anche per altre capitali.
L’ondivago Trump non vede di buon occhio un possibile futuro premier che ha la tendenza a giocare su troppi tavoli. Dure parole di Mike Pompeo due giorni dopo il ritorno di Salvini dal viaggio a Washington: nel dossier sulla lotta al traffico di immigrati Roma è “declassata a livello 2” , duro colpo per Salvini.
Macron che conferisce una onorificenza a Carola Rackete e devolve 100 mila euro a Sos Mediterranée fa ben più che un “dispetto” allo strafottente avversario italiano.
-Perchè gli unici possibili autori della registrazione l’hanno fatta uscire dai loro archivi?
Non è una mossa che porti beneficio a Putin, già ampiamente chiacchierato per le intromissioni nelle politiche di altri stati: gli Usa, specialmente considerando che si è prossimi alla deposizione di Mueller sul Russia-gate davanti al Congresso americano, la Spagna per gli aiuti alla ribellione della Catalogna, la Francia per i finanziamenti al Front National della Le Pen.
Da escludere, pertanto, che la rivelazione sia opera dei fedelissimi di Putin; più ovvio supporre, invece, una lotta fra componenti dei ben 5 servizi segreti russi, oltre a FSB.
All’interno dell’establishment russo una componente sazia dell’autocrazia e del protagonismo, del controllo totale sulla società esercitato da Putin attraverso il suo entourage di oligarchi può ben aver preso l’iniziativa di mandare al presidente un messaggio che lui può comprendere assai meglio di quanto possano gli osservatori stranieri, eccezion fatta per i servizi segreti.
Mentre noi vediamo e ascoltiamo i leader nelle loro convergenze e divergenze, fra le intelligence si tessono oscure quanto temporanee controtendenze all’ufficialità. E sono quelle che creano gli eventi.


Ha senso. Credo che non si trovi la pistola fumante per quanto indaghi la magistratura italiana. Non si saprà nanche chi era-no i russi del Metropol perchè l’obiettivo non era finanziare la Lega ma realizzare la discussione per usarla poi.
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L’avevo pensato dopo aver chiuso l’articolo! Anche se Savoini facesse i nomi, vai a sapere che cosa avevano in mente…
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Limes marzo 2019″È il momento giusto: il tasso di insoddisfazione dei russi verso Putin è del 35%, uno dei più alti di sempre. Toccò il 37% nel novembre 2013, con l’inizio di EuroMaidan. Poi però, con l’annessione della Crimea, il paese si strinse intorno a lui, come già era avvenuto nel 2008 all’indomani della breve guerra russo-georgiana. Oggi non sono in vista altre situazioni capaci di sollecitare ondate di orgoglio patriottico; le avventure all’estero cominciano a stancare e l’isolamento internazionale si fa sentire. La stampa occidentale, che abbonda di pigri luoghi comuni sullo “Zar” del Cremlino, quasi fosse un sovrano assoluto e indiscutibile, fatica ad afferrare quanto sia importante, nei calcoli di Putin, il consenso popolare.http://www.limesonline.com/ucraina-russia-europa-crimea-donbas-maidan-ue-bruxelles-ungheria-romania-moldova/111556
Col patriottismo non si fa la spesa, non si compra quello di cui si ha bisogno e Putin non ha altro da dare. Divide et impera usato con gli stati europei non gli basterà a restare in sella per sempre, nemmeno escludendo gli oppositori dall elezioni amministrative del prossimo settembre ,
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