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Da “Dò la vita per la libertà” a “Dò la libertà per la vita”. La sorveglianza passo passo: l’App nello smartphone.

Tra le strategie messe in campo per contenere il contagio da Coronavirus c’è il contact tracing digitale: i dispositivi mobili nella tasca dei cittadini usati per  tracciare i soggetti entrati in contatto con persone infette. Lo prevede l’Oms in caso di epidemie e, per questo, senza preventive autorizzazioni del potere costituzionale competente viene già effettuato anche in Italia. Il panico da Covid-19 è tale che pochi si indignano e si preoccupano che la pratica possa travalicare e infrangere i diritti personali. Per ora, è detto, la raccolta dei dati è anonima, ma si tenga conto che è un business nonché una forma di controllo della cittadinanza che potrebbe diventare una prassi, e senza l’anonimato.

Yuval Noah Harari, storico, saggista, docente all’Università ebraica di Gerusalemme in un imperdibile articolo sul Financial Time , [qui in pdf ] partendo dai provvedimenti di sorveglianza messi in atto dalla Cina e da Israele, rammenta che di fronte a noi ci sono delle scelte

“Quando si sceglie tra le alternative, dovremmo chiederci non solo come superare la minaccia immediata, ma anche il tipo di mondo in cui abiteremo una volta che la tempesta sarà passata. Sì, la tempesta passerà, l’umanità sopravviverà, la maggior parte di noi sarà ancora viva – ma abiteremo in un mondo diverso.” […]Molte misure di emergenza a breve termine diventeranno un appuntamento fisso. Questa è la natura delle emergenze. Fanno avanzare rapidamente i processi storici. Decisioni che in tempi normali potrebbero richiedere anni per la deliberazione vengono prese nel giro di poche ore. Tecnologie immature e persino pericolose vengono messe in pratica, perché i rischi di non fare nulla sono maggiori. Interi paesi servono come cavie per esperimenti sociali su larga scala. […] In questo momento di crisi, affrontiamo due scelte particolarmente importanti. La prima è tra la sorveglianza totalitaria e il potenziamento dei cittadini. La seconda è tra l’isolamento nazionalista e la solidarietà globale. “

Si può osservare che non c’è nulla di nuovo perché negli ultimi anni governi e corporazioni hanno utilizzato tecnologie sempre più sofisticate per tracciare, monitorare e manipolare le persone. Tuttavia, se non stiamo attenti, l’epidemia potrebbe segnare un importante spartiacque nella storia della sorveglianza.

In Italia è  la Lombardia a collaborare per prima con TIM e Vodafone per tracciare gli spostamenti degli utenti, con preoccupazione del Viminale perché tali controlli sono prerogativa dell’autorità giudiziaria non delle amministrazioni regionali.

Di tracciamenti si parla anche a Bruxelles. Significa che l’effetto del virus ha reso l’Europa diversa da quella che ha partorito il Gdpr, il  Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, che prevede salatissime multe per chi ne viola i principi. Si procede concretamente nel tracciamento anche in Russia.

Si evince come lo smartphone sia considerato “stampella” di ogni cittadino e che non debba esistere qualcuno che esca di casa senza averlo con sé o  che lo tenga spento per avere momenti senza intromissioni indesiderate.

Gli smart sembrano facilitatori delle attività, mezzi per sfruttare meglio il tempo. Gli smart, invece, eliminano la scansione tempo profano/tempo sacro: dal lavoro si controlla ciò che avviene a casa, nel week end si è disponibili per necessità del lavoro, si ricevono disposizioni professionali, talvolta il licenziamento. Si è sempre nella dimensione profana dell’attività lavorativa. Gli smart risolvono un problema e lo sostituiscono con altri: aggiornarsi a  nuove versioni, sopportare continui esborsi, scivolare in intrattenimenti virtuali in sostituzione dei rapporti reali, risolversi a progetti che saranno gestibili solo con uno smart funzionante, pena il loro fallimento. Le raccomandazioni della UE per la sicurezza dei conti online sono state interpretate dalla stragrande maggioranza degli istituti bancari come un diktat “entri nel tuo conto solo se possiedi uno smartphone” .

Lo stato aumenta il suo controllo sul cittadino gonfiandosi di  prerogative come un vorace Leviatano: articolo COVID-19 E IL LEVIATANO.
A monte, la persuasione occulta connaturata alla Tecnologia: quanto più esiti ad accoglierne le molteplici applicazioni, tanto più sarai escluso dal flusso degli eventi e ostacolato nell’attività.
L’articolo TECNOLOGIA, LA MADRE DEL TOTALITARISMO MORBIDO espone le anticipazioni dello stravolgimento dei riferimenti reali formulate fin dal secolo scorso.

La critica della Tecnica è ormai una questione di coraggio civile”
Günther Anders