Skip to content

Far la guerra all’Isis in Iraq: un commento

26 settembre 2014

mcc43 Google+

aerei-bombardano-iraq[…] Oggi, l’America è ancora una volta impegnata a formare una coalizione contro lo Stato islamico (ISIS) e cominciare un’altra guerra nella regione. Tralasciamo per un momento la questione se l’ISIS ha oppure non ha  la capacità di combattere contro gli Stati Uniti, il problema principale riguarda i civili, le persone comuni. Quante dovranno fuggire dalla guerra, quante moriranno, quante famiglie saranno annientare, paesi e città distrutti. Per i civili ci saranno solo morte e oppressione poiché – a causa della logica degli Stati Uniti – questa gente potrà solo combattere contro l’ISIS per  per conto dell’America oppure diventare ​​bersaglio (come accaduto già agli afghani) di indiscriminati bombardamenti della coalizione americana; per la distruzione di interi villaggi e città basterà rilasciare dei comunicati stampa manipolati.
Ora poniamo la questione, come si è arrivati ​​a questo scontro? Chiaramente l’America è responsabile di questa situazione, proprio come in Afghanistan, perché ha instaurato e sostenuto un governo brutale, corrotto e irresponsabile, apertamente respinto dal popolo iracheno. E ‘solo il risultato naturale di una tale oppressione se in Iraq si è prodotta una spirale fuori controllo.
Seconda questione: il governo americano, l’opinione pubblica, gli intellettuali e la classe colta possiedono il senso comune per programmare una valida alternativa alla guerra? Se la risposta è sì, allora perché tanta enfasi sulle soluzioni belliche? Perché non il ricorso ad altre misure? Se, invece, vi è mancanza di pensiero razionale e capacità di pianificazione (e gli indizi suggeriscono che è così), allora si dovrebbero ascoltare le raccomandazioni costruttive di altri studiosi […]

Qual’è la fonte di queste considerazioni?
Una ONG?  Gino Strada?  Massimo Fini? Il  M5S? O Noam Chomsky?

 

Potrebbe. Invece il testo prosegue:

L’Emirato islamico ha già raccomandato e ancora ribadisce di rifiutare la politica muscolare e le invasioni, lasciando che le nazioni decidano da sole il proprio futuro, anche nell’interesse dedgli Stati Uniti e del mondo intero”

E’ uno stralcio da un articolo nel sito dell’
ISLAMIC EMIRATE OF AFGJHANISTAN, Voice of Jihad.
shahamat-english.com
dal titolo Why is America anxious and restless!!?
Il brano si trova metà dell’articolo, dopo le consuete
invocazioni al Dio e le citazioni coraniche.

Ora, mentre la coalizione già sta bombardando l’Iraq, dove il governo nuovo e fantoccio parimenti a quello vecchio accetta, e la Siria, dove Assad non è stato consultato ma non ha nemmeno protestato troppo – e questo si rivelerà un calcolo politico fallimentare – la questione da porsi è quella accantonata dall’autore dell’articolo.

Perchè i movimenti islamisti vengono  mediaticamente “riassunti” sotto il marchio della decapitatrice di occidentali ISIS? Perchè ISIS ha agito tanto platealmente e insistentemente per provocare questo intervento?
O si sente sufficientemente in grado di impegnare una coalizione dei paesi meglio armati del mondo, con altri famigli che si affrettano ad aderire, e allora sarà davvero una guerra di lunga durata da cui nessun paese uscirà, per lo meno economicamente, indenne.
O non lo è, e il compito della leadership dell’ISIS consiste nel creare le condizioni per una vittoria targata America contro “l’Islam cattivo”, precondizione di un programmato allargamento della conflittualità nell’area.

*******

bambino-vittima-siria

Prima vittima del bombardamento in Siria

Quando verranno ascoltati i bollettini che recitano
colpite basi dell’Isis
e talvolta, di sfuggita, citata qualche vittima innocente,
si dia consistenza alla notizia aggiungendo mentalmente un’immagine…

 

Google+

Annunci
4 commenti leave one →
  1. 26 settembre 2014 11:32 am

    E’ tutto terribilmente vero. Così come è terribilmente vero che l’ennesima guerra viene fatta accettare da gran parte dell’opinione pubblica internazionale dopo una campagna mediatica continua. La storia si ripete, sì

    Mi piace

  2. 26 settembre 2014 11:18 pm

    😦 incredibile…

    Mi piace

    • 26 settembre 2014 11:26 pm

      Vero che è spiazzante? Distanza abissale dai video Isis, assonanze con le valutazioni di molti in Occidente. Oltretutto sto vedendo video di manifestazioni in vari paesi della Siria contro la coalizione occidentale,
      questo è un fermo immagine da un video, un attimo prima di dargli fuoco, vale un discorso,
      https://scontent-a-cdg.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/1653524_768748029830741_4412091618850864706_n.jpg?oh=173e46932eb63f7feb9709b81e4ad5f3&oe=54CE4813

      Mi piace

      • 27 settembre 2014 3:11 pm

        Vale un discorso…anche tutta sta paura che stan mettendo in giro sull’isis …vero che non è da sottovalutare ma son convinta che stiano esagerando a mettere contro le persone le une con le altre.
        Prima ci trasmettono la paura dei talebani ora dell’isis.
        A pagare son sempre i civili.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...