Si può rispondere solo all’ingiustizia rivelata. Per fare qualcosa di intelligente l’uomo deve sapere cosa sta realmente accadendo.”
Julian Assange

Il movente di Julian Assange nel creare Wikileaks lo troviamo in questo post del 31 dicembre 2006 del suo sito Interesting Question IQ.org

Quindi, in un mondo in cui la fuga delle informazioni è facile, i sistemi segreti o ingiusti vengono colpiti in modo non lineare rispetto ai sistemi aperti e giusti. Poiché i sistemi ingiusti, per loro natura, attirano avversari, e in molti luoghi hanno quasi il sopravvento, la massa delle rivelazioni li rende squisitamente vulnerabili da coloro che cercano di sostituirli con forme di governo più aperte. Si può rispondere solo all’ingiustizia rivelata. Per fare qualcosa di intelligente l’uomo deve sapere cosa sta realmente accadendo.”

In un mondo ideale, il bilanciamento dei poteri di uno Stato consentirebbe un controllo reciproco fra i rami istituzionali e le fughe di notizie costituirebbero un indesiderato disordine. Nel mondo reale personalità come Edward Snowden, Julian Assange, e quelli che lo hanno aiutato, permettono, al contrario, di riordinare la nostra conoscenza delle strutture politiche ed economiche che ci governano.
Per aver fatto questo, Assange è da dieci anni intrappolato in un labirinto giuridico e dal 2019 in “custodia preventiva” in un “carcere di massima sicurezza”! Il 10 dicembre l’Alta Corte di Giustizia inglese, pur riconoscendone lo stato psicologico che lo pone a rischio di suicidio, gli apre le porte dell’America perché accetta la richiesta di estradizione degli Stati Uniti dove lo attende una condanna certa e un ergastolo.

Stefania Maurizi è scrittrice e giornalista d’inchiesta. Come espone nel suo sito, ha collaborato dal 2009 con Wikileaks, Assange, Chelsea Manning, nonché con Snowden e Glenn Greenwald con coerenza e determinazione. A tutt’oggi è l’unica firma nel mondo dell’informazione ad aver richiesto l’accesso agli incartamenti giudiziari del caso Julian Assange, combattendo da sola una battaglia legale contro gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Svezia e l’Australia.
Sulla condizione di Assange, passata e futura, ha rilasciato questa intervista esclusiva dell’11 dicembre 2021 a L’Antidiplomatico

“Su Assange la stragrande maggioranza informazione inginocchiata agli Usa”